Visualizzazione post con etichetta CGIL News. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CGIL News. Mostra tutti i post

giovedì 13 gennaio 2022

Guide Cgil Brescia 2022


Segnaliamo che su questa pagina è possibile trovare una raccolta dei volantini e delle guide informative prodotte dalla Camera del Lavoro di Brescia nel corso dell'anno. Invitiamo a consultare periodicamente la pagina per gli aggiornamenti. In calce alla lista è inoltre possibile accedere alla raccolta delle guide dell'anno precedente.

📎CLICCA QUI

venerdì 28 maggio 2010

Aumentano i nuovi poveri Rapporto Cgil sui Diritti globali 2010

La crisi tocca anche i ceti medi: 1,8 milioni di famiglie giovani, a reddito medio alto, soffrono a causa del mutuo per la casa, che porta il 56,5% di loro ad arrivare con difficolta' alla fine del mese, e il 54% a non poter accantonare un solo euro. E' l'allarme del Rapporto sui diritti globali, 2010, presentato oggi a Roma e che vede anche una ''ricetta'' presentata dal leader della Cgil, Guglielmo Epifani: e' necessario costruire "un nuovo modello sociale ed economico per rispondere tempestivamente ed efficacemente alle urgenze del nostro mondo". Il rapporto e' stato realizzato anche quest'anno dalla Cgil, insieme ad Arci, Actionaid, Antigone, Cnca, fondazione Basso, Forum Ambientalista, Gruppo Abele e Legambiente.
- EPIFANI: "Se e' vero, come molti sostengono - spiega Epifani - che la crisi puo' essere anche una opportunita', allora il ventunesimo secolo dovra' caratterizzarsi come il secolo della prosperita' condivisa e della riduzione dei differenziali di reddito, non a causa dell'impoverimento dei Paesi piu' ricchi ma in ragione della crescita di quelli piu' poveri".
- DEBITI DELLE FAMIGLIE ITALIANE
Secondo il Rapporto, nel 2009 le famiglie italiane si sono indebitate per 524 miliardi di euro, piu' del 2008, 21.270 euro per ogni cittadino. Per i lavoratori dipendenti, il debito annuo e' di 15.900 euro, il 79,4% per la casa e il resto per consumi diversi.
- IMMIGRATI E LA CRISI
La crisi ovviamente riguarda anche gli immigrati. Secondo il rapporto, essi tagliano sulle rimesse al paese di origine: meno 10% nel 2008, con un invio mensile medio di 155 euro a fronte dei 171 del 2007.
- SFRATTI, E' VERA EMERGENZA SOCIALE
Entro il 2011, si stima che 150 mila famiglie italiane saranno sfrattate e perderanno cosi' la loro casa. L'affitto incide sui redditi dei pensionati e lavoratori dipendenti tra il 30 e 70%. Nel 2008 risulta un 18,6% in piu' di sfratti esecutivi rispetto al 2007. In Italia i senza tetto sono stimati tra 65 mila e 120 mila.
- 85% IMMIGRATI A CONTRATTO CASA ILLEGALE
Le famiglie straniere in affitto sono 1 milione e 300 mila, pari a 4 milioni di persone. L'85% ha un contratto non registrato o registrato per un canone inferiore al reale, ''l'affitto di posti letto avviene in piena violazione delle norme, l'addebito di spese condominiali va spesso oltre il consentito e il legale, gli alloggi sono senza ...

domenica 1 novembre 2009

Brescia, la resistenza della leonessa operaia contro la crisi


La capitale della meccanica, una concentrazione unica di aziende, artigiani, lavoratori. Ancora tanta industria, di tutti i tipi, ma oggi la città si trova davanti a difficoltà che non si possono risolvere solo a livello locale. Le multinazionali se ne vanno, la crisi c’è ma è anche una scusa per violente operazioni di ristrutturazione.
L’appuntamento è alle nove, davanti ai cancelli presidiati della Mac, azienda di stampaggio di lamiere confinante con l’Iveco del gruppo Fiat. «Noi da qui non ci muoviamo» assicura Fausto Angeli, 43 anni, delegato della Fiom, «hanno già cercato di portar via i macchinari,ma li abbiamobloccati. Siamo rimasti154operai, il padrone vuole trasferire tutto a Chivasso perchè dice che non c’è più lavoro. Fino al 1999 eravamo nell’Iveco, poi ci hanno scorporato ma avevano sottoscritto l’impegno a intervenire qualora ci fossero stati problemi occupazionali. Invece, adesso dicono che non possono far niente perchè c’è la crisi». ... continua (qui puoi scaricare le tre pagine che l'Unità ha dedicato a Brescia in formato PDF).

mercoledì 14 ottobre 2009

Manifestazione per dare un segno di visibilita' forte

Epifani: troppe tasse sul lavoro si torna in piazza

ROMA - Ancora troppe tasse sul mondo del lavoro e la crisi non è ancora stata superata. Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani chiede ancora al governo di "non galleggiare" e di "sostenere la domanda di investimenti e consumi". La crisi per il numero uno della Cgil dunque è tutt'altro che alle spalle e avverte che, anzi, il problema della disoccupazione "si fa sempre più pesante". Ricordando la manifestazione nazionale che la Cgil terrà il 14 novembre, Epifani ha sottolineato, in un'intervista a tutto campo rilasciata a Sky, che scenderà in piazza per dare "un segno di visibilità forte" e per "portare al centro dell'attenzione la condizione del lavoro in questa fase difficile". Occorre cominciare a mostrare "cosa vuol dire aver la fabbrica chiusa, lavoratori licenziati e precari che non sanno dove sbattere la testa", ha detto. Tra le questioni da affrontare c'é quella dell'equità fiscale: "I lavoratori e i pensionati sono quelli che proporzionalmente pagano di più le tasse. Occorre dunque - ha detto il sindacalista - ridurre le imposte sul lavoro e sui redditi da pensione e tassare di più i grandi patrimoni e le rendite finanziarie. Il Governo con la crisi finora ha galleggiato invece di effettuare interventi". E quindi 'no' allo scudo perché "mina la credibilità della lotta all'evasione. Ogni 4-5 anni c'é un condono o uno scudo. Come facciamo - si è chiesto Epifani - a rendere credibile la lotta all'evasione e contemporaneamente condonare gli errori fatti?".

venerdì 2 ottobre 2009

DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL DIRETTIVO CGIL

DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL DIRETTIVO CGIL

La CGIL ritiene la Finanziaria 2010 presentata dal governo alle parti sociali assolutamente sbagliata e inadeguata. Si conferma, dunque, la valutazione negativa relativa alla manovra triennale varata lo scorso anno, i cui tagli continuano a produrre guasti, con una significativa aggravante: la scelta di una Finanziaria leggera come quella attuale è incapace di rispondere alla pesante crisi economica in atto a partire dalla difesa dell’occupazione. In primo luogo la Finanziaria lega i provvedimenti a risorse incerte, prefigurando così una manovra in due tempi vincolata alle risorse generate dallo scudo fiscale, lasciando, peraltro, incerto il ri-finanziamento dei provvedimenti varati nel corso della legislatura. Quella dello scudo fiscale è una scelta vergognosa, a maggior ragione con l’impunità per falso in bilancio e per reati penalmente perseguibili come la falsa fatturazione. A differenza degli altri paesi, lo scudo fiscale in Italia prevede l’anonimato per gli evasori e prospetta una via lecita al riciclaggio, stabilendo un’aliquota irrisoria che varia dall’1 al 5%. Lo scudo rappresenta un intervento che ripercorre la strada dei condoni e che apre la via ad ulteriori condoni a scapito dei milioni di contribuenti onesti, a partire dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, che continuano a pagare le tasse anche più del dovuto e vedono ridursi i loro redditi. Al contrario, andrebbe rilanciata la lotta all’evasione e all’elusione fiscale e al lavoro nero, ripristinando le norme antievasione quali la tracciabilità cancellate dall’attuale governo, a partire dal limite per l’emissione di assegni trasferibili e l’obbligo dell’elenco clienti/fornitori, anche con un decreto d’urgenza. Occorre, poi, un’azione decisa per spostare il carico fiscale dal lavoro dipendente alle rendite e alla ricchezza accumulata da quel 10% delle famiglie che detiene il 45% della ricchezza netta totale. Assente anche un impegno del governo con le Regioni sui Fondi per le Aree Sottoutilizzate, le risorse per la Scuola e quelle per la Sanità. Su quest’ultimo capitolo in particolare, nella programmazione di spesa a disposizione delle

martedì 29 settembre 2009

Pensioni: no ai nuovi coefficienti a partire dal 2010, si perde il 3%

CGIL organizza nelle prossime settimane un'iniziativa pubblica per spiegare le ragioni del NO all'applicazione automatica dei nuovi coefficienti e chiedere un applicazione 'pro rata'

La CGIL è contraria all'applicazione automatica dei nuovi coefficienti di calcolo per la pensione a partire dal primo gennaio 2010. L'applicazione, prevista dalla legge 247 del 2007 - spiega la Segretaria Confederale Morena Piccinini - avrebbe dovuto essere preceduta dal lavoro di una commissione sullo studio di una modifica di questi coefficienti di trasformazione del montante contributivo, Commissione però che non è mai stata costituita.
La revisione dei coefficienti previsti per il sistema contributivo, legati all'età alla quale si va in pensione (sono più bassi se si esce dal lavoro prima e più alti se si esce dopo), è stata prevista a fronte dell'allungamento della vita media. Ipotizzando che si riceva l'assegno per più tempo, infatti, a parità di età di uscita dal lavoro, l'importo, legato ai contributi versati nella propria vita lavorativa, sarà abbassato.
L'applicazione dei nuovi coefficienti - avverte la sindacalista - produrrà una riduzione consistente delle pensioni erogate a partire dal 2010 e soprattutto segnerà differenze di circa il 3% dell'assegno mensile tra chi uscirà dal lavoro a dicembre 2009 e chi andrà in pensione a gennaio 2010. “Si tratta – dice Piccinini - di circa 1.000 -1.200 euro l'anno per chi ha una pensione di 1.800 euro al mese. Alla fine, una misura che avrebbe dovuto spingere le persone a restare di più al lavoro le convincerà ad uscire entro quest'anno”.
La differenza tra gli importi di pensione, secondo Piccinini,sarà ancora più consistente tra chi va a riposo con il sistema retributivo (coloro che avevano almeno 18 anni di contributi ai tempi della riferma Dini, nel 1995). “In questo caso – spiega la segretaria confederale - la differenza tra gli assegni può arrivare al 7% tra chi ha la pensione calcolata con il sistema retributivo e chi va in pensione con il sistema contributivo dall'anno prossimo”.
La CGIL, che nelle prossime settimane farà una iniziativa pubblica per spiegare le ragioni del no all'applicazione automatica dei nuovi coefficienti, in particolare chiede che l'applicazione non sia “retroattiva” e quindi fatta sull'intero montante contributivo. Sarebbe invece possibile discutere su un'applicazione “pro rata”, e quindi solo sui contributi accumulati a partire dal 2010.
Ecco una tabella sui vecchi e i nuovi coefficienti di trasformazione (i numeri per i quali viene moltiplicato il montante contributivo versato rivalutato ogni anno in base al PIL):


ANNI
VECCHI COEFFICIENTI
NUOVI COEFFICIENTI
57
4,720
4,419
58
4,860
4,538
59
5,006
4,664
60
5,163
4,798
61
5,334
4,940
62
5,514
5,093
63
5,706
5,257
64
5,911
5,432
65
6,136
5,620

domenica 27 settembre 2009

Anche la Cgil sposa l'iPhone


Anche il principale sindacato italiano sbarca sull'iPhone. La Cgil, difensore dei diritti degli ultimi, ha deciso di far sentire la propria voce sullo strumento che, soprattutto in Italia, passa per essere uno status symbol dei primi. Senz'altro una semplificazione eccessiva, ma anche un'apparente contraddizione che non è certo sfuggita al sindacato. "La nostra è una scelta per guardare al futuro", ci spiega Stefano Landini, segretario organizzativo della Cgil Lombardia. "Ovviamente manteniamo, e anzi ogni giorno intensifichiamo, i nostri canali tradizionali di comunicazione con i lavoratori, ma l'idea è proprio quella di aprirci anche ai canali del futuro prossimo. La scelta di esordire con l'iPhone non è certo modaiola, ma è legata unicamente a questioni tecnologiche. Presto la nostra applicazione, con tutti i suoi servizi, sarà disponibile anche per gli altri telefoni".
Nel giorno in cui Apple si autocelebra con il record di due miliardi di download sui propri telefonini, ecco arrivare dunque anche l'applicazione Cgil Tv, scaricabile - gratis ovviamente - da iTunes. Dall'inconfondibile quadrato rosso comparso sul telefono si potrà quindi accedere a tutti i contenuti della Web Tv della Cgil Lombardia, esperimento pilota a livello nazionale nato 9 mesi fa. Trenta canali tematici che sono dedicati ai diritti sul lavoro, alle pari opportunità, alla scuola, ai pensionati, a pace e solidarietà. "E' stato proprio il successo della tv su Internet a convicerci che la strada delle nuove tecnologie è quella giusta", continua Landini. "Con questi strumenti anche il lavoratore più sperduto nel territorio e isolato può avere a portata di mano un contatto sicuro con la Cgil, i nostri servizi e i suoi diritti".
La grafica del software è molto semplice e funzionale. Dal menù iniziale è possibile accedere anche a siti e pagine di servizio delle diverse camere del lavoro, dei patronati Inca, delle sedi dei Caaf, con un servizio di geolocalizzazione tramite Gps che, su una cartina, indicherà gli sportelli richiesti più vicini. Oltre alle dirette di manifestazioni ed eventi, dall'applicazione si potrà quindi anche accedere a diverse campagne lanciate dal sindacato. La prima a partire sarà quella dedicata alla comunicazione sulla regolarizzazione dei migranti, con tutte le informazioni utili del caso, tradotte in sei lingue. "La scelta di questa tematica non è solo legata alla sua attualità", conclude Stefano Landini, "ma anche alla considerazione che gli stranieri in Italia molto raramente hanno un acesso a Internet, ma tutti hanno un telefonino". Ma, per una questione di costo, probabilmente non un iPhone. "E infatti questa importante campagna è l'unica che al momento è già accessibile anche attraverso tutti gli altri telefoni cellulari".
Fonte: Corriere della Sera