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lunedì 26 ottobre 2020

Comunicato stampa chiusure spettacolo

È un errore chiudere teatri e sale cinematografiche. Luoghi che avevano garantito le misure contro i contagi, la protezione della salute ai lavoratori e agli spettatori.
Il settore obbligato dall’inizio della crisi a fermarsi, deve subire un altro brusco stop che non comprendiamo, soprattutto perché le misure imposte non consentivano il ritorno alla normalità, e comunque davano spazio, a nostro avviso, a un aumento della capienza, ove possibile, mantenendo le condizioni di sicurezza.
Chiediamo al Governo di ripristinare l’operatività del settore, perché sappiamo che in questi mesi molti teatri sono rimasti chiusi e diverse sale cinematografiche hanno definitivamente chiuso.
Il comparto ha la necessità di essere sostenuto, per avere una reale ripartenza e una prospettiva futura. Nel frattempo è necessario garantire un sostegno certo ai lavoratori. In troppi non hanno ancora ricevuto le indennità promesse.
Queste sono le motivazioni della manifestazione, che si svolgerà a livello nazionale a cui parteciperanno, nel rispetto delle misure anticovid, tutti i lavoratori dello spettacolo.

Roma, 26 ottobre 2020

Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

martedì 11 settembre 2018

Legalità: a Roma il 13 settembre Premio di Avviso Pubblico, Cgil e Fnsi “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre”

In occasione del 13 settembre, giorno in cui nel 1982 viene approvata la Legge Rognoni-La Torre che introduce per la prima volta nel nostro ordinamento il reato di associazione di tipo mafioso, Avviso Pubblico, Cgil e Federazione Nazionale della Stampa Italiana organizzano a Roma, alle ore 11,30, presso la Sala Santi della sede della Cgil (Corso d'Italia 25) una cerimonia di conferimento dello speciale “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre”, sindacalista e parlamentare, noto per il suo impegno sui temi della lotta alla mafia, per la pace, la democrazia e la legalità, ucciso a Palermo il 30 aprile 1982, insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo.
Il Premio, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, è finalizzato a valorizzare casi ritenuti di alto valore civile e politico, aventi come protagonisti sindacalisti, amministratori locali e giornalisti che, svolgendo la loro attività, si sono particolarmente distinti nella difesa della democrazia, nella prevenzione e nel contrasto alle mafie, alla corruzione, all’illegalità e per la diffusione di una cultura della legalità e della responsabilità.
I Vincitori del Riconoscimento di questa seconda edizione sono:

  • Il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, per la categoria amministratori pubblici;
  • La segretaria generale della CGIL di Benevento, Rosita Galdiero, per la categoria sindacalisti;
  • La giornalista professionista per Il Mattino di Padova, Cristina Genesin, per la categoria giornalisti.

Sarà inoltre conferita una menzione speciale ad altre due persone per categoria che, pur non avendo

giovedì 23 agosto 2018

Migranti: Anpi, Arci, Articolo 21, Cgil, Legambiente e Libera, con vicenda Diciotti superato ogni limite

“Con la vicenda della nave Diciotti si è superato ogni limite. Il comportamento del governo non solo è deplorevole ma irresponsabile. Non si può accettare che delle istituzioni continuino ad avere un atteggiamento superficiale e disumano nei confronti dei più deboli”. E’ quanto si legge in un comunicato congiunto firmato da Arci, Anpi, Articolo 21, Cgil, Legambiente e Libera.
“L’ostinazione a non far attraccare una nave della Guardia costiera, prima, per poi non far sbarcare le persone sulla Diciotti – prosegue il comunicato – è una palese violazione del codice penale oltre che della Carta costituzionale. Riteniamo l’inchiesta aperta dalla procura di Agrigento, che ipotizza anche il reato di sequestro di persona, un messaggio chiaro: la politica sarà pure legittimata a prendere decisioni e assumere provvedimenti, ma non può contravvenire a quanto previsto nella nostra Costituzione. Per fortuna osserviamo una differenza di comportamento fra la Guardia costiera e il governo. Chi per vocazione è portato a salvare vite umane, nello spirito del proprio mandato, può e deve dare lezioni a chi ha perso la bussola su ciò che sia giusto e lecito”.
“In queste ore – conclude il comunicato – siamo in presidio a Catania e continueremo a mobilitarci per difendere la democrazia, la libertà e i diritti umani”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 20 luglio 2018

Oltre 17.000.000 gli Italiani che si sono rivolti ai CAF per la dichiarazione dei redditi (Mod. 730)

COMUNICATO STAMPA 20 luglio 2018
Tra pochi giorni, il 23 luglio, scade la presentazione della dichiarazione dei redditi (Mod. 730) e il 
lavoro nei CAF (Centro di Assistenza Fiscale), sta volgendo al termine. Gli appuntamenti previsti con i contribuenti per la raccolta delle dichiarazioni continuano in modo serrato ma ordinato. 
Nel 2017 furono 17.624.556 le dichiarazioni raccolte dai CAF: anche nel 2018 il dato non sembra discostarsi di molto, nonostante un leggero aumento delle dichiarazioni online (2.700.000, 400.000 mila in più rispetto al 2017). “Su quasi 20 milioni di contribuenti - dichiarano all’unisono Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF - l’86%, pari a circa 17.200.000, anche nel 2018 si rivolge ai CAF. Siamo oramai di fronte ad un dato strutturale e non modificabile nella sostanza. La dichiarazione online dopo 4 anni di sperimentazione segnala un limite di fondo: il cittadino vuole garantire sia a sé stesso che allo Stato la massima correttezza e, quindi, preferisce farsi assistere anche solo per avere una conferma della veridicità della propria dichiarazione”.
Il dato rilevante è proprio il mantenimento del numero dei 730 (precompilati e ordinari) raccolti dai CAF anche in questa stagione fiscale. Oramai la relazione tra cittadino e CAF, dopo 25 anni di

venerdì 25 maggio 2018

Beni confiscati: l’Agenzia è un punto fondamentale della Riforma del Codice Antimafia

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre, Cgil, Legambiente, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Uil
Il regolamento approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso su proposta del Ministero dell’Interno – relativo alla disciplina sull’organizzazione e la dotazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ed in attuazione della riforma del Codice Antimafia – presenta carenze procedurali e organizzative che rischiano di mettere l’Agenzia nelle condizioni di non poter esercitare in pieno le funzioni istituzionali di restituzione alla collettività dei patrimoni sottratti alle mafie e ai corrotti.
Seppur la legge 17 ottobre 2017, n. 161 abbia introdotto un potenziamento della struttura con l’ampliamento della dotazione organica di personale (da 30 a 200 unità), non si può non ribadire che si sarebbero potute fare scelte più incisive, prevedendo una procedura diversa dalla mobilità, ad es. tramite concorsi di selezione pubblica di professionalità con competenze interdisciplinari.
Non ci sono, altresì, certezze dei tempi per portare a regime l’organico nonostante l’urgenza di rendere l’Agenzia pienamente operativa.
Non si può non evidenziare che i compiti dell’Agenzia hanno una forte valenza territoriale vista la collaborazione con le Prefetture, le Amministrazioni locali, gli Uffici giudiziari, i coadiutori e le diverse rappresentanze sociali per rendere efficace e veloce il percorso di riutilizzo dei beni e delle

venerdì 29 settembre 2017

Famiglia: Cgil, Cisl e Uil su conciliazione vita-lavoro

La Conferenza Nazionale per la famiglia è stata per noi sindacati l’occasione per rilanciare alcune riflessioni in tema di equilibrio famiglia/lavoro, generatività e ripresa della natalità. In particolare, abbiamo chiesto attenzione e finanziamenti strutturati per il riequilibrio territoriale, la qualificazione e la diminuzione dei costi di accesso per le famiglie in relazione ai servizi alla prima infanzia, che devono davvero diventare un diritto per ogni bambino del nostro Paese.
Ma uno dei temi emersi solo marginalmente nella Conferenza – e dimenticato dalla programmazione economico-finanziaria del Def – eppure cruciale per sostenere i desideri delle famiglie è quello della definizione di un sistema di congedi e permessi adeguato, come indicato dalla proposta di Direttiva della Commissione Europea sull’equilibrio famiglia/lavoro.
Un congedo di paternità obbligatorio di durata più prolungata (10 giorni) e una retribuzione del congedo parentale dei genitori almeno pari al trattamento economico per la malattia sarebbero due importanti primi passi che ci avvicinerebbero alle proposte europee. Ai quali si potrebbero aggiungere permessi per i figli nella delicata fase adolescenziale e la copertura retributiva per i permessi per la malattia dei figli, almeno fino ai tre anni.
Chiediamo dunque al Governo, al termine della Conferenza, di voler al più presto proseguire questo dialogo convocando il partenariato economico e sociale per discutere delle indicazioni della Proposta di Direttiva sull’equilibrio famiglia/lavoro collegata al Pilastro Sociale e delle loro possibili applicazioni nel nostro Paese, a partire dallo stanziamento di adeguate risorse.
Rossana Dettori – Giovanna Ventura – Silvana Roseto
Fonte: Ufficio stampa Cgil

giovedì 28 settembre 2017

APPROVATO IL CODICE ANTIMAFIA: UN RISULTATO STRAORDINARIO CHE RAFFORZA LA LOTTA CONTRO LE MAFIE E LA CORRUZIONE

L’approvazione della riforma del Codice antimafia costituisce un atto di responsabilità politica importante, un deciso passo migliorativo nell’azione di prevenzione e di contrasto alle mafie e alla corruzione. Fenomeni che minacciano da troppo tempo la nostra democrazia, la nostra sicurezza e che sottraggono ingenti risorse alla collettività, impedendo uno sviluppo economico e sociale, sano e diffuso, in tutto il nostro Paese.
Siamo consapevoli che non è stato né semplice né facile giungere all’approvazione di questo provvedimento. La sua gestazione è durata quattro anni, un tempo nel quale diverse organizzazioni sindacali, dell’associazionismo e della cooperazione hanno dato vita alla campagna nazionale “Io riattivo il lavoro” per promuovere una legge di iniziativa popolare. 
Un tempo in cui si è registrato un contributo significativo della Commissione parlamentare antimafia e del Consiglio superiore della magistratura, in cui si sono moltiplicate le discussioni pubbliche, i dibattiti parlamentari e gli interventi sui giornali. Non dimentichiamo le obiezioni e le osservazioni critiche, alcune fondate e legittime, altre legate a tecnicismi e opportunismi, che hanno accompagnato la discussione del provvedimento.
Il testo che oggi è diventato legge rafforza alcuni strumenti già esistenti – come ad esempio l’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati – ma, soprattutto, migliora la normativa riguardante

mercoledì 20 settembre 2017

Approvare il Codice Antimafia è un atto politico di responsabilità

Comunicato Stampa

Finalmente dopo più di quattro anni in cui tante organizzazioni sindacali, dell'associazionismo e della cooperazione hanno dato vita alla campagna nazionale “Io riattivo il lavoro” per promuovere una legge di iniziativa popolare che ha raccolto migliaia di firme e durante i quali si sono moltiplicati le discussioni pubbliche, i dibattiti parlamentari e le mediazioni politiche, il 25 settembre inizia la discussione della modifica del Codice antimafia in Aula alla Camera.
Il nuovo Codice antimafia, già votato al Senato, non solo rafforza alcuni strumenti già esistenti – come ad esempio l’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati – ma migliora la normativa in vigore, in
particolare per quanto riguarda le misure di prevenzione, tenendo conto dell’esperienza applicativa precedente alla riforma e di alcune criticità che si sono manifestate nella gestione degli immobili e delle aziende sottratte alle mafie e al crimine organizzato. Sono convinti di questo non solo la maggior parte di esperti ed esponenti delle Istituzioni, ma anche il Consiglio superiore della magistratura che il 13 settembre scorso ha approvato una specifica delibera.
Avviso Pubblico, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Legambiente e Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, già sottoscrittori di un appello rivolto al Parlamento e al Governo all’inizio di quest’anno, chiedono a tutte le forze politiche di approvare senza modifiche alla Camera il testo ricevuto dal Senato, dimostrando in tal modo di avere coscienza di compiere un atto politico di responsabilità, a distanza di 35 anni dall’approvazione della legge Rognoni-La Torre e in un momento storico nel quale le mafie e la corruzione hanno dimostrato la loro pervasività e la loro capacità di inquinare parti della pubblica amministrazione, dell’economia e della società.
Arci, Avviso Pubblico, Libera, Legambiente, Cgil, Cisl, Uil

giovedì 9 marzo 2017

Povertà: Risultato importante, ora avanti verso una maggiore inclusione

Dopo il passaggio alla Camera dello scorso luglio 2016, con l’approvazione da parte del Senato della Legge delega sulla povertà, per la prima volta nella storia del nostro paese il Parlamento ha definito una reale misura di contrasto alla povertà assoluta.
Si tratta di un deciso passo in avanti, pur nella consapevolezza della necessità di una decretazione attuativa all’altezza della sfida: vale a dire uno strumento di lotta alla povertà capace di includere le persone e le famiglie più povere.
Va riconosciuto l’impegno del Parlamento e delle forze politiche che, anche attraverso l’ascolto dell’appello della Alleanza contro la povertà in Italia dello scorso 28 dicembre, hanno sostenuto - in diversi modi – questa battaglia. Così come vanno ricordate con gratitudine le parole d’incoraggiamento che, in occasione del suo Messaggio di fine d’anno, il Presidente della Repubblica, ha rivolto a chi si batte per contrastare la povertà in Italia.
La sfida che emerge dall’approvazione della legge delega è duplice: sviluppare una decretazione efficace per una misura che è contestualmente di sostegno al reddito e di inclusione sociale; dall’altra, predisporre un Piano nazionale contro la povertà che definisca strategie attuative e di finanziamento incrementali, che consentano il progressivo ampliamento dell’utenza sino a raggiungere tutta la popolazione in povertà assoluta. È necessaria una legge di contrasto alla povertà effettivamente universale, tale da superare anche gli attuali e drammatici differenziali territoriali.
L’Alleanza ha sempre sollecitato l’adozione di uno strumento fondato su due pilastri: il sostegno

martedì 21 febbraio 2017

Comunicato Stampa: I CAF verso la sospensione del servizio di compilazione delle pratiche per ottenere ISEE

La Consulta Nazionale dei CAF, associazione alla quale aderiscono al quasi totalità dei Centri di Assistenza fiscale, sta valutando la possibilità di sospendere il servizio ISEE a partire dai primi giorni di marzo.
Se nei prossimi giorni non arriveranno le risposte attese dall’INPS e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Assemblea dei Soci della Consulta deciderà modalità e tempi dell’interruzione del servizio.
Sono quasi due mesi che i CAF assicurano il servizio ISEE a milioni di nuclei familiari che hanno diritto di accedere alle diverse provvidenze sociali, in assenza di un rapporto convenzionale con l’Istituto di Previdenza Sociale; questa situazione sta determinando un preoccupante stato di incertezza nello svolgimento delle attività, che pone problemi di tenuta economica e finanziaria da parte dei CAF, privi della copertura assicurata dalla convenzione con l’INPS.
Per senso di responsabilità e per rispetto nei confronti dei cittadini, i CAF hanno mantenuto aperti i propri sportelli, dove in questi primi 50 giorni del 2017 sono state almeno 800mila le pratiche DSU inviate dai CAF all’INPS, per ottenere la certificazione ISEE, ma l’assenza di risposte da parte dell’Ente di Previdenza pone problemi di erogazione del servizio che richiedono rapide soluzioni.
La decisione di sospendere il servizio ISEE verrà assunta dai CAF se nei prossimi giorni non dovesse esserci nessuna apertura da parte dell’INPS nel definire tempestivamente le condizioni che possano assicurare ai CAF il proseguo dell’attività.
Consulta Nazionale dei CAF

mercoledì 2 dicembre 2015

Comunicato Stampa Cgil, Cisl, Uil su riforma modello contrattuale

Si è svolto presso la sede della Cgil il secondo incontro delle segreterie Cgil-Cisl-Uil, che hanno confermato l'obiettivo di proporre all'intero sistema della rappresentanza delle imprese la definizione di un nuovo e innovativo sistema di relazioni industriali, fondato su contrattazione, partecipazione e regole. È stata ribadita la volontà delle segreterie di pervenire nel breve termine ad una proposta condivisa.
L'incontro ha consentito di consolidare l'impostazione sulla quale è partito il confronto e di registrare ulteriori punti di convergenza su aspetti significativi dello stesso, a partire dal ruolo e dalla funzione della contrattazione, nazionale e di secondo livello. Il CCNL deve mantenere la sua funzione di primaria fonte normativa e di regolazione dei rapporti di lavoro, nonché di autorità salariale per la difesa e l'incremento del potere d'acquisto.
Contemporaneamente, l'obiettivo di Cgil, Cisl, Uil è quello di rafforzare ed estendere quantitativamente e qualitativamente la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, sia come strumento di tutela delle condizioni di lavoro, che di incremento e redistribuzione della produttività attraverso un investimento sui fattori di qualità dell'impresa e di sistema.
Cgil, Cisl e Uil ritengono indispensabile sviluppare una nuova capacità di contrattazione dell'organizzazione del lavoro, sia in funzione di un più efficace governo dei punti di crisi, sia per realizzare i necessari investimenti per la crescita dell'occupazione, l'innovazione e la formazione del fattore lavoro.
Per dare ulteriore concretezza al confronto avviato, le segreterie torneranno a riunirsi il 9 dicembre, presso la sede della Cisl nazionale.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 13 novembre 2015

Mafia: "Io riattivo il lavoro", grande vittoria approvazione legge su beni confiscati

COMUNICATO STAMPA ACLI, ARCI, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre, CGIL, Legacoop, Libera, SOS Impresa

Roma, 12 novembre - L'approvazione ieri da parte della Camera dei Deputati della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare (L. 1138 - Misure per favorire l'emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata), rappresenta in primo luogo una vittoria per tutti coloro che, firmando la proposta durante la campagna “Io Riattivo il Lavoro”, hanno creduto in questo processo riformatore e l'hanno sostenuto.
Vogliamo cogliere l'occasione per ringraziare inoltre quanti, a partire dal Presidente della Commissione Giustizia Donatella Ferranti e dal Relatore Davide Mattiello, l'hanno sostenuta e poi votata in Aula.
Il testo approvato contiene novità importanti e positive, soprattutto per quanto riguarda ruoli e funzioni dell'Agenzia nazionale e l'indispensabile supporto anche di natura finanziaria alle aziende, con cui salvare quelle sane e tutelare i lavoratori. Ci sono poi deleghe assegnate al Governo, come il sostegno alla riemersione dal lavoro nero, rispetto alle quali ci aspettiamo adesso una rapida e concreta decretazione a partire dalle necessarie coperture finanziarie.
Insomma ci troviamo di fronte a un passaggio importante che speriamo venga confermato altrettanto rapidamente dal Senato.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 2 ottobre 2012

Tlc: Sindacati, rottura al rinnovo del contratto Tlc. Sciopero e manifestazione 19 ottobre

Grave ed irresponsabile è l’atteggiamento di Asstel che, dichiarandosi indisponibile ad affrontare il tema delle clausole sociali a tutela dei lavoratori nei processi di appalto e esternalizzazione delle attività, apre una fase di duro scontro all’interno del settore.” Così dichiarano le segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil al termine di una trattativa protrattasi per tre giorni e che ha visto le controparti datoriali incapaci di trovare una soluzione in grado di dare una risposta al tema posto dal sindacato.
Appellarsi alla libertà di impresa e di mercato per nascondere processi di appalto tesi a ridurre diritti e salario dei lavoratori è anacronistico e denota una scarsa volontà di contribuire a risolvere i problemi del Paese – continua la nota. In aggiunta a ciò, con una drammatica coerenza provocatoria, alla delegazione è stato richiesto di introdurre norme per facilitare i licenziamenti, non retribuire i primi tre giorni di malattia, utilizzare i Rol e le ferie per la gestione dei flussi delle attività nonché introdurre surrettizie forme di lavoro a chiamata per il personale che, secondo le aziende, dovrebbero dedicare la totalità della loro giornata ad attendere di rispondere a necessità aziendali.”
Queste richieste, dopo che lo sciopero indetto il 17 settembre scorso ha ottenuto una partecipazione massiccia dei lavoratori, sono state lette come un’autentica provocazione del tutto inaccettabile e irresponsabile.”
“Viene pertanto confermato lo sciopero generale del settore per il prossimo 19 ottobre con una manifestazione nazionale da tenersi a Roma. Saranno aperti i conflitti su tutti i progetti di riorganizzazione avviati che andranno contrastati per difendere ogni singolo posto di lavoro.”
La responsabilità assunta dai vertici di Asstel con tale decisione appare incomprensibile perché aprirà una fase di contrasto in un momento in cui il Paese avrebbe bisogno di soluzioni condivise per traghettarlo fuori dalla crisi generale – concludono i sindacati. E’ evidente che l’interesse al profitto è l’unica condizione a cui le imprese guardano trascurando gli interessi generali.”

giovedì 21 aprile 2011

Comunicato stampa sulla trattativa rinnovo CCNL Grafici-Editoriali


Il 20 e il 21 Aprile si è tenuta l’ultima sessione di trattativa per il rinnovo del CCNL Grafici-Editoriali. Al termine della prima giornata è stata raggiunta una intesa, condivisa dalle delegazioni trattanti che hanno condotto il negoziato – sindacale e datoriale – sulla base della posizione unitaria formulata dalle organizzazioni sindacali.
Le segreterie nazionali, la sera del 20, hanno rappresentato alla propria delegazione unitaria, convenuta a Roma, le linee dell’intesa stessa, ricevendo il mandato per la definizione dell’ipotesi di accordo, che comunque andava meglio definita ancora su alcuni punti.
Nella mattinata del 21 Aprile le Segreterie sono state convocate, come prassi, per l’analisi e la stesura dei testi. Viceversa, la delegazione datoriale, anziché produrre i documenti, ha manifestato la necessità di una sospensione dell’incontro a fronte di posizioni non completamente omogenee al proprio interno. Naturalmente le Segreterie Nazionali hanno espresso stupore e preoccupazione per una dichiarazione inusuale che potrebbe rischiare di compromettere il negoziato e le intese fino a quel momento raggiunte e ritenute sostanzialmente positive. Tuttavia, malgrado le legittime preoccupazioni da parte sindacale, derivanti anche dall’ulteriore allungamento dei tempi del negoziato, si è ritenuto di prendere atto dell’esigenza manifestata a condizione di avere, da un lato, certezza dei tempi di riconvocazione delle parti e, dall’altro, l’esplicitazione di una posizione definitiva che consenta la chiusura della trattativa sulla base delle richieste formulate unitariamente dalle Segreterie Nazionali.
Auspicando che gli organismi di Assografici diano i mandati necessari alla propria delegazione per fare il

martedì 28 settembre 2010

Cartiera di Toscolano Maderno: presentato a sorpresa un piano di ristrutturazione che prevede di fermare parte della lavorazione della Cartiera

Nel pomeriggio di martedì 28 settembre, durante un incontro tra la Direzione aziendale della Cartiera di Toscolano (gruppo Burgo) e le rappresentanze Sindacali Unitarie, è stato presentato, in modo del tutto inaspettato, un piano di ristrutturazione che prevede di fermare parte della lavorazione della Cartiera (macchina 11).
E' questo un fatto molto grave che, se realizzato, avrà pesanti ripercussioni sul dato occupazionale.
Ribadiamo la sorpresa per quanto detto dalla Direzione aziendale, perché la Cartiera di Toscolano è un sito di grande efficienza per tutto il gruppo Burgo.
Il prodotto della Cartiera di Toscolano rappresenta da sempre un prodotto con qualità riconosciute che permettono competitività non solo a livello nazionale; sono presenti elevati standard professionali e i dati registrano concrete capacità produttive. Tutto questo si traduce, per questo sito, nella presentazione di bilanci con segno più e quindi, restiamo sbalorditi davanti a ciò che ci è stato presentato e che, per le ragioni sopra esposte, consideriamo contro ogni logica di carattere industriale.
Non comprendiamo quali obiettivi si perseguano e ci dichiariamo da subito, indisponibili ad avvallare questo grave e pericoloso progetto che rischierebbe di sfociare in una possibile e drammatica chiusura di tutta la Cartiera.
Oggi la Cartiera occupa circa 300 tra lavoratrici e lavoratori e noi pensiamo che l'insieme del tessuto sociale di Toscolano e di alcuni Comuni limitrofi, poggi ed abbia un importante sostegno proprio dall'occupazione e dal lavoro che qui si svolge.
Per questo invitiamo il Sindaco del Paese e tutte le Istituzioni ad insediare da subito presso il Comune di Toscolano Maderno, un tavolo istituzionale che affronti la crisi che oggi si apre.
Di fronte a questa grave e delicata situazione le RSU con la presenza dei Segretari generali provinciali di SLC, FISTel e UILCOM, convocano per l'intera giornata di domani, mercoledì 29, le assemblee per tutte le lavoratrici e i lavoratori della Cartiera.