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martedì 8 settembre 2015

Telecom Italia, comunicato Slc Cgil accordo separato 7 settembre

Nella serata di ieri è stato sottoscritto tra Telecom Italia e Cisl, Uil e Ugl – il Ministero non ha firmato – un verbale di accordo “quadro” che dovrebbe definire le linee politico – sindacali della prossima attività di Telecom Italia.
L’accordo definisce 3330 esuberi: 330 in più rispetto a quelli dichiarati formalmente da Telecom in sede ministeriale all’inizio di questa vicenda. In questo modo Telecom disattende gli impegni assunti con la sottoscrizione degli accordi del marzo 2013 con i quali, a fronte di un intervento che ha consentito una riduzione del costo del personale e un recupero di produttività, si era impegnata ad azzerare gli esuberi denunciati allora attraverso l’internalizzazione di attività gestite all’esterno ed una conseguente riqualificazione del personale che prevedeva lo spostamento di centinaia di persone verso Open Access. Impegno questo disatteso e riproposto con grande enfasi per la seconda volta all’interno dell’accordo separato.
Il seguito è storia recente. La trattativa sulla modifica organizzativa del caring con l’ipotesi di accordo del 18 dicembre, respinta dai lavoratori con il voto del referendum. Parte da quel momento una tenace voglia punitiva esercitata dai vertici aziendali nei confronti dei lavoratori, cercando di coinvolgere in questo le organizzazioni sindacali. In quest’ottica la decisione di drammatizzare la vertenza annunciando la societarizzazione del caring (in realtà non esiste un solo atto ufficiale dell’azienda per perseguire quella decisione) quale strumento per piegare le

mercoledì 3 ottobre 2012

Tlc: comunicato rottura rinnovo Ccnl

Comunicato ai Lavoratori Settore Telecomunicazioni
Rinnovo CCNL – Rottura delle trattative

Dopo tre giorni di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di settore delle Telecomunicazioni, nella serata di ieri si è interrotto il confronto a causa delle rigidità messe in campo da Asstel.
Infatti, non solo le controparti hanno dichiarato una sostanziale indisponibilità a trovare soluzioni equilibrate sul tema delle clausole sociali, ma hanno rilanciato con un insieme di modifiche normative finalizzate a ridurre i diritti dei lavoratori.
In particolare, Asstel ha proposto di inserire un nuovo articolo contrattuale sull’eticità della filiera che preveda il vincolo per le aziende di appaltare lavori solo ad aziende che rispettino le leggi e applichino il codice etico di CONFINDUSTRIA, istituendo un organismo con compiti di studio e ricerca sul fenomeno degli appalti per comprendere e valutare le motivazioni delle crisi occupazionali che si stanno determinando sul territorio.
A parte l’assurdità di un articolato che preveda l’ovvietà di richiamare al rispetto delle leggi, come se il contratto fosse legittimato a stabilire quali leggi applicare, l’aver limitato la questione a un organismo, preposto a studi e ricerche su un fatto noto e conosciuto in cui le crisi occupazionali sono legate unicamente alla ricerca smisurata della riduzione dei costi messa in campo dai committenti, rappresenta un’autentica provocazione.
Soprattutto in considerazione delle disponibilità messe in campo per trovare soluzioni in cui tutte le parti possano riconoscersi.
Inoltre, aver affiancato a questa indisponibilità una richiesta di modifiche normative che 

martedì 23 agosto 2011

La CGIL proclama per il 6 settembre lo Sciopero Generale contro la manovra

La Segreteria Confederale della CGIL, a conclusione della riunione dei segretari generali di categoria e territoriali sulla base del mandato ricevuto dal Direttivo nazionale dell'11 e 12 luglio, ha indetto per martedì 6 settembre uno sciopero generale di 8 ore per ogni turno contro (e per cambiare) la manovra iniqua e sbagliata del governo.
Prende il via in Commissione Bilancio del Senato l'esame della manovra economica che lo scorso 13 agosto ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri. Un provvedimento da oltre 45 miliardi che andrà a sommarsi ai 47 dell'intervento di luglio, per un impatto complessivo che supererà i 90 miliardi da qui al 2013 e che la CGIL, fin da subito, ha fortemente contrastato poiché ritiene essere nella forma “depressivo, socialmente iniquo, innefficace e antisindacale” e contro il quale ha rafforzato la sua mobilitazione, proclamando per martedì 6 settembre uno sciopero generale di 8 ore per ogni turno.
La protesta inizierà domani, 24 agosto alle ore 9, davanti alla sede del Senato con un presidio proclamato dalla Confederazione, al quale parteciperà, insieme ai componenti della Segreteria Nazionale, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso. Prevista in piazza per le ore 11 la conferenza stampa della leader del sindacato di Corso Italia, la quale illustrerà  le proposte alternative della CGIL e le ragioni e le modalità dello Sciopero Generale promosso oggi. Come spiegato dalla CGIL, la completa bocciatura della manovra sta nel fatto che con questo provvedimento si “condanna il paese alla recessione e alla disgregazione sociale” per difendere invece “le grandi ricchezze e gli interessi che rappresentano la base di consenso del Governo”.
In particolare per la CGIL la manovra è “depressiva” e “socialmente iniqua”, perchè non viene destinata alcuna risorsa né alla crescita, né all'occupazione, mentre i redditi e i consumi dei cittadini continuano a ridursi. Per la CGIL ad essere colpiti dal provvedimento sono, ancora una volta, i soggetti sociali più deboli: lavoratori, pensionati, famiglie, mentre si continua ad evitare di intervenire sull'evasione fiscale, sulle rendite finanziarie e sulle grandi

sabato 21 maggio 2011

Contratto FESTA Srl: la concorrenza sleale non si regolamenta, si combatte!

Desta forte preoccupazione e sconcerto l’accordo aziendale firmato dalla Fistel Cisl Nazionale e la società FESTA Srl, call center del gruppo Snai con sedi a Roma e Lucca. Sconcerto perché si tratta di un vero e proprio contratto “alternativo” al CCNL vigente che introduce importanti deroghe ed oggettivi peggioramenti delle condizioni di lavoro.
La FESTA SrL è un call center che svolge attività prevalentemente outbound ed applica il contratto del commercio. Con questo accordo si fanno uscire i lavoratori dal perimetro del CCNL del commercio e si costruisce per loro un impianto “nuovo”. Nuovo tra virgolette perché viene riproposto il vecchio schema tanto caro ad una parte di Assocontact, ovvero quello di un contratto che prevede come salario un fisso ed una parte variabile legata alla produttività, il tutto “condito” da una serie di deroghe una peggiore dell’altra. Come le ore di supplementare per le quali è previsto che il 50% del consentito non venga pagato mentre per il restante viene stabilita una maggiorazione del 5%! O l’introduzione di una flessibilità oraria esasperata. O gli scatti di anzianità, calcolati su base triennale e non più biennale e più bassi rispetto a quanto previsto dal CCNL TLC ( un operatore 3° livello con CCNL TLC prende 23.24 € ogni due anni; un operatore 3° livello con contratto FESTA/FISTEL prende € 20 € ogni tre anni!). Un monte permessi retribuiti annui pari a sole 50 ore per contratto full time. Per non parlare della parte relativa alla retribuzione, dove sono stati stabiliti, per la parte fissa, minimi che vanno al di sotto di quelli oggi previsti per un operatore di call center con contratto TLC. O dei criteri di valutazione della qualità e quantità della parte variabile. Qui gli estensori dell’accordo hanno dato il meglio di se stessi. Con un tratto di penna viene, di fatto, superato l’articolo 4 della Legge 300 (che non a caso non viene mai menzionata, parlando invece di astratti “diritti fondamentali dei lavoratori”) arrivando a prevedere un sistema di monitoraggio della produttività individuale che definire “invasivo” è un complimento. Vengono monitorati i rapporti fra ore programmate, ore effettivamente prestate, contatti utili, contatti andati a buon fine, la “resa mensile” (testuale) dei singoli. Altro che controllo individuale!! Siamo al “Grande Fratello”. Così come per la qualità della prestazione, dove semplicemente si contempla la registrazione delle telefonate ed il loro ascolto (presumiamo di tutta la telefonata, non già della sola transazione commerciale come

martedì 25 gennaio 2011

Esenzione ticket per i cassintegrati

Care compagne, cari compagni,
vi segnaliamo che nella Delibera della Giunta regionale sulle Regole di finanziamento del Servizio sanitario regionale per il 2011 (DGR n. IX/937 dell’1.12.2010) viene confermata l’esenzione dal pagamento del ticket per i farmaci e per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, a prescindere dal reddito.
Come precisato a pag 3 dell’All. 8 “Farmaceutica” della delibera, beneficeranno dell’esenzione per tutto il 2011: 

  • i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l’impiego ed i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione;
  • i lavoratori in mobilità ed i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione;
  • i cittadini in cassa integrazione straordinaria ed i familiari a carico, per il periodo di durata di tale condizione;
  • i cittadini cui è stato concesso il trattamento di “cassa integrazione in deroga” ed i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione.
Sottolineiamo, contrariamente ad alcune informazioni circolate in questi giorni, che l’esenzione per tutto il 2011 riguarda anche i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione in deroga, così come convenuto l’anno scorso con l’Assessorato alla Sanità.

A completamento dell’informazione ricordiamo che: ...

mercoledì 29 settembre 2010

Comunicato sindacale rappresentanze Sindacali Unitarie Cartiera di Toscolano

Nella giornata odierna si sono tenute le assemblee per tutte le lavoratrici e i lavoratori della Cartiera di Toscolano.
La relazione dei delegati ha rappresentato il piano di ristrutturazione che ieri, 28 settembre, la Direzione Aziendale ha illustrato, piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di parte rilevante delle lavorazioni della Cartiera (macchina 11).
Gli interventi in assemblea hanno sottolineato l'incongruità del progetto: non ci troviamo davanti ad un'azienda decotta o senza futuro, il lavoro non manca e gli standard produttivi sono significativamente positivi. Sono quindi emersi tutti i dubbi legati al perché di questa scelta che fa a pugni con qualsiasi logica di carattere industriale!
L'assemblea ha quindi condiviso e ribadito la posizione già ieri espressa dalle Segreterie di categoria e dai Rappresentanti unitari : proposta inaccettabile, promuoveremo tutto quanto utile a bloccare questo progetto.
Per queste ragioni l'assemblea ha votato all'unanimità un ampio mandato alle Segreterie sindacali e alle RSU per sviluppare, entro il 15 di ottobre data di presentazione del piano industriale del Gruppo Burgo, tutte le iniziative necessarie :
  • UN PACCHETTO DI ORE DI SCIOPERO GESTITO DALLE RSU;
  • PRESIDIO NELL'AREA DELLA CARTIERA E VOLANTINAGGI COSI' DA EVIDENZIARE LA CONDIZIONE DI CRISI E LO STATO DI AGITAZIONE;
  • UNA MANIFESATAZIONE CON UNA FIACCOLATA CHE COINVOLGA L'INSIEME DEL TERRITORIO;
  • APERTURA DEL TAVOLO ISTITUZIONALE NEL COMUNE DI TOSCOLANO MADERNO;
  • RICHIESTA DI UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO;
  • PER VENERDI' 8 OTTOBRE ALLE ORE 20.30 ASSEMBLEA PUBBLICA;
  • STRETTO RAPPORTO CON TUTTE LE FORZE POLITICHE E SOCIALI DISPONIBILI AL CONFRONTO.