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venerdì 31 maggio 2013

Un grazie di cuore ai quasi 400 firmatari dell'appello ai candidati sindaco di Toscolano Maderno

A nome delle R.S.U. della Cartiera di Toscolano, voglio ringraziare tutti coloro che, numerosi, hanno sottoscritto l’appello lanciato in campagna elettorale diretto ai candidati Sindaco  del nostro Comune ed alla nuova amministrazione.
Siamo convinti che col vostro sostegno e quello della cittadinanza che ci ha seguito anche nel 2010 il futuro della fabbrica potrà essere più sereno.
L’impegno profuso dai lavoratori e dai sottoscritti per evitare di lasciare qualcuno da solo è indirizzato sulla buona strada, è necessario affrontare ora la nuova scommessa produttiva; il settore delle carte speciali ci da fiducia per un futuro più sereno.
Esortiamo i lavoratori ad affrontare questa nuova sfida produttiva con l’impegno e la professionalità che caratterizza la gente di Toscolano, i Cartai di Toscolano, vocazione cartaria che da secoli ci contraddistingue.
Un invito alla popolazione tutta: siate positivi e dite di smetterla a coloro i quali prevedono nubi all’orizzonte.
Grazie di cuore a tutti un abbraccio.

Luca. 

martedì 19 luglio 2011

«Manovra ingiusta, va rilanciato il lavoro» - di Sergio Zanca su BresciaOggi

Le difficoltà del presente - la manovra finanziaria giudicata «iniqua» - riflesse nella vicenda della Cartiera di Toscolano. Un doppio «confronto» che ha impegnato il segretario generale nazionale della Cgil, Susanna Camusso, durante la sua prima uscita a Brescia nella nuova veste: un'occasione - come lei stessa ha rivelato - anche per compiere la prima visita in una fabbrica da leader della Camera del lavoro.
ANTICIPATA dai dipendenti al suo arrivo al Centro di eccellenza di Maina Inferiore, accolta - tra gli altri - dal sindaco di Toscolano, Roberto Righettini, ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto delle Rsu. Quindi, nel primo breve intervento, ha parlato di «un contesto difficilissimo. Siamo molto preoccupati delle scelte compiute dal Governo, che si scaricano sulla parte più debole del Paese. Provocheranno un'ulteriore depressione economica, non aiuteranno a imboccare la strada della crescita e dello sviluppo». Completato il tour (si veda a destra) è arrivata in fabbrica dove, prima di visitare i reparti, è tornata sui grandi temi. «La crisi non è finita - ha detto -. Se non si rilancia l'industria manifatturiera, la percentuale di disoccupazione continuerà ad aumentare, i giovani non avranno alcuna prospettiva. Se un Esecutivo non ha in mente tutto questo, allora tocca alle parti sociali farsene carico». Quindi una nuova bocciatura della manovra «che taglia servizi, pensioni e condizioni di vita - ha detto -. È l'ennesima ingiustizia nei confronti di chi sta già pagando e fatica ad arrivare a fine mese. Inoltre, costituisce un attacco alle Amministrazioni locali e alla sanità, a tutto ciò che determina la condizione di cittadino». Per il leader nazionale della Cgil, invece, «bisogna puntare sul lavoro, smetterla di trasferire risorse alla finanza,

Camusso: l'intesa alla cartiera è un esempio da seguire - di Roberto Ragazzi su Giornale di Brescia

C'è un parallelismo tra la vicenda vissuta dai lavoratori della Cartiera di Toscolano e la crisi che da tre anni, in modalità diverse, attanaglia il mondo del lavoro nel nostro Paese. Lo scorso dicembre a Toscolano Maderno, è stato siglato un accordo che ha salvato una fabbrica dalla chiusura. Questa intesa, le modalità con le quali è stata raggiunta (la mobilitazione di un'intera comunità, dei sindaci e il sostegno del vescovo) sono un esempio da replicare a livello nazionale. Lo ha sottolineato con forza anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, cheieri ha partecipato alla giornata dedicata all'industria della carta promossa dalla Camera del Lavoro di Brescia e dalla Slc Cgil. «Il primo impegno nei prossimi mesi deve essere quello di difendere l'industria nei territori, per dare prospettiva al lavoro e un futuro ai nostri i giovani - ha spiegato il leader di Cgil -. Le Rsu qui a Toscolano hanno fatto un grande lavoro, hanno saputo impedire divisioni all'interno della fabbrica, cercando un filo comune; l'intera comunità si è mobilitata per difendere il lavoro: dai cittadini, ai sindaci, fino al vescovo. È questa la strada da seguire».
Ma l'analisi di Susanna Camusso va oltre l'aspetto locale. «Da tre anni il Paese sta vivendo una profonda crisi del lavoro e il Governo è assente. Tocca alle parti sociali coprire questa clamorosa mancanza». Secondo il segretario generale della Cgil anche la manovra in approvazione in queste ore è sbagliata. «Siamo molto preoccupati. La manovra economica inciderà sulla parte più debole del Paese. Emerge un segno di profonda ingiustizia sociale. Chi ha più ricchezza nel Paese non metterà nulla, mentre persone che sono anche

Festa e riflessione alla Cartiera di Toscolano - dal sito di Cgil Brescia

È stata una giornata di festa e riflessione «L'industria della carta dal 1381 ad oggi: 630 anni di lavoro, 630 anni di cultura», promossa da Slc Cgil e camera del Lavoro di Brescia che si è tenuta oggi a Toscolano Maderno e alla quale ha preso parte anche il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso.  Festa e memoria per la lunga storia produttiva e sociale della Valle delle cartiere, con tanto di visita prima al museo poi al sito produttivo della Burgo, riflessione per quello che ha rappresentato la vertenza dello scorso autunno e per la cupa manovra finanziaria approvata proprio in queste ore.
La cartiera di Toscolano è stata infatti al centro di una lunga e complicata vertenza negli scorsi mesi. Ma, dal paventato rischio di chiusura dello storico sito produttivo, se ne è usciti con un'intesa che garantisce occupazione e dà speranza per il futuro. Certo, come ha ricordato il rappresentante Rsu Cgil Luca Bertanza, dal prossimo anno bisognerà impegnarsi per applicare il contratto di solidarietà ai 275 lavoratori ora impiegati.
«In questa zona - ha ricordato il segretario della Slc Cgil di Brescia Angelo Andreoli nella sede del museo della Valle delle Cartiere -, dal 1381 è iniziata una grande storia che rappresenta un punto fondamentale per il tessuto socio economico dell'Alto Garda».
Roberto Righettini, sindaco di Toscolano Maderno, ha posto l'accento sulla «comunità che ha sofferto insieme ed è stata unita nell'affrontare una situazione che sembrava irrimediabile». Massimo Centaro,

venerdì 24 dicembre 2010

Cartiera, ratificato l'accordo in Regione

Sarà un Natale un po' più «tranquillo» per i lavoratori della cartiera Burgo di toscolano. Con la firma di martedì in Regione Lombardia è stato ratificato l'accordo raggiunto nella notte di sabato 18 dicembre dopo una serrata trattativa durata quasi 17 ore tra azienda e sindacati, e approvato poi dai dipendenti quasi all'unanimità, sette voti contrari su quasi 300.
L'accordo sancisce che la Cigs inizialmente richiesta dall'azienda per cessata attività si è invece trasformata «per crisi aziendale per evento improvviso ed imprevisto». Questo significa che nessun lavoratore verrà licenziato, ma si alternerà con gli altri in fabbrica. Un risultato importante per la salvaguardia di un vero e proprio «cuore» economico della zona, «grazie ai sacrifici di tutti i dipendenti - spiega Luciano Pedrazzani, nella segreteria della Cgil di Brescia -. questo accordo consente di acquisire del tempo prezioso per arrivare a soluzioni definitive». Riguardo ai salari, non sono previste riduzioni e verrà mantenuto anche il premio di risultato annuo (1.000 euro), che verrà corrisposto anche ai cassaintegrati. A questo provvedimento seguiranno altri ammortizzatori sociali e l'attuazione dei contratti di solidarietà. «Nessun pegno è stato pagato all'azienda - precisa il segretario della Camera del Lavoro, Damiano Galletti -. Sappiamo che la vicenda è ...

Cartiera di Toscolano, Galletti (Cgil): accordo che ci permette di costruire il futuro

Damiano Galletti
«Le polemiche degli ultimi giorni offuscano il valore reale dell'accordo». Dopo quasi tre mesi di trattative e, soprattutto, dopo un'opera di mediazione che ha (temporaneamente) salvaguardato 115 posti di lavoro, Damiano Galletti prova a mettere la parola fine alla querelle sorta alcuni giorni fa con i delegati della Cisl in merito alla vicenda della Cartiera di Toscolano.
«È venuto il momento di dare il giusto valore al risultato raggiunto - ha detto il segretario generale della Cgil di Brescia -. Un risultato davvero importante perché si è riusciti a scongiurare, senza concedere deroghe e salvaguardando i diritti dei lavoratori, la lunga lista di licenziamenti che il Gruppo Burgo aveva inizialmente annunciato».
Ottenuto dunque il benestare dall'assemblea dei lavoratori, martedì, in Regione, è stato firmato l'accordo definitivo che per i prossimi dodici mesi sancisce la cassa straordinaria per «crisi aziendale» anziché per «cessata attività». «Una convenzione - ha sottolineato il delegato della Cgil, Angelo Andreoli - che difende i posti di lavoro e che ci permette di comprare tempo». «Il tempo - ha poi specificato Galletti - di costruire il futuro di questa importante azienda manifatturiera bresciana».
In merito alle prospettive e alle strategie industriali delle Cartiera di Toscolano, lunedì 10 gennaio, il ...

martedì 21 dicembre 2010

Cartiera, il sì dei lavoratori all'accordo «salva-posti»

Ieri i dipendenti della cartiera Burgo di Toscolano Maderno, riuniti in assemblea, hanno accettato l'ipotesi di accordo raggiunta a Vicenza dopo una serata trattativa tra azienda e sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Ieri la votazione in fabbrica: soltanto 7 i voti contrari, favorevoli tutti gli altri (ben oltre 200). E oggi, in Regione Lombardia, l'accordo verrà firmato dalle controparti.
Gli operai escono dalla riunione con poca voglia di parlare. «Non c'erano alternative per evitare i 105 licenziamenti - dicono, scuotendo la testa -. Avremmo voluto ottenere un risultato migliore, considerato che lo stabilimento fattura 200 milioni di euro all'anno, e ha sempre guadagnato. Ma dobbiamo darci una mano. Faremo la cassa integrazione straordinaria a rotazione, per un anno, in modo che tutti avremo suppergiù gli stessi stipendi. Ma il risultato è che nessuno sarà licenziato».
Afferma Simona Bordonali (Cisl provinciale): «Entro la fine del 2011 ridiscuteremo il percorso da fare: un altro anno di cassa o i contratti di solidarietà. La Burgo ha ottenuto di eliminare alcuni punti degli ultimi accordi integrativi, che davano ai lavoratori di toscolano Maderno qualche vantaggio rispetto ai colleghi delle altre cartiere, e di applicare invece per il futuro il contratto collettivo nazionale. I tagli sulle buste paga ci saranno. Ma era l'unica alternativa alle lettere di licenziamento».
«Cercheremo di fare in modo che la Cassa integrazione straordinaria coinvolga il maggior numero di persone - assicura Gianluca Carrega (Cgil nazionale) -. Rispetto all'annuncio iniziale della Burgo, ne usciamo con un respiro più ampio. Ci rivolgiamo comunque alle autorità perchè, come promesso, venga effettuata la convocazione a Roma, in sede di Ministero, allo scopo di discutere la riconversione della macchina.
Fonte: Sergio Zanca - BresciaOggi

I lavoratori della Cartiera: «L'accordo è il male minore»

Esprimevano più rassegnazione che soddisfazione i volti degli operai della Cartiera di Toscolano che ieri si sono riuniti in assemblea per esprimere il giudizio sull'accordo siglato venerdì a Vicenza. «Abbiamo accettato il male minore» è il commento di molti lavoratori sui contenuti dell'accordo, alla vigilia della firma tra le parti sociali e l'azienda, in programma questa mattina in Regione a Milano.
L'assemblea dei 300 dipendenti ha votato compatta (solo 7 i contrari) in favore dell'accordo che, per scongiurare i licenziamenti, prevede il ricorso alla cassa integrazione a rotazione. L'azienda ha deciso di trasformare la richiesta di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell'attività sulla linea produttiva 11 in cassa integrazione per «crisi di mercato», della durata massima di un anno. In tale periodo si effettueranno investimenti sull'altra linea produttiva, la macchina 10, che dovrà garantire il futuro dello stabilimento e l'occupazione. Sono previsti anche corsi di formazione per il ricollocamento degli operai. Al termine dei 12 mesi di cassa integrazione seguiranno altri ammortizzatori sociali, e l'attuazione dei contratti di solidarietà per due anni. «È il miglior risultato possibile - commenta Marina Bordonali (Fistel-Cisl) - perché l'azienda ha chiesto pegno, ma abbiamo salvaguardato l'occupazione di tutti».
I lavoratori dello stabilimento dovranno rinunciare ad una serie di premi ed incentivi in essere da tempo a ...

lunedì 20 dicembre 2010

Toscolano, assemblea alla Cartiera

Giornate intense le ultime per il futuro della Cartiera di Toscolano Maderno e soprattutto per i suoi dipendenti, sui quali dal 29 settembre incombeva la prospettiva di un massiccio ridimensionamento degli organici: rispetto ai 300 lavoratori attuali, la direzione aziendale aveva annunciato tagli per 115 dipendenti. Circostanza che appare scongiurata ormai in via pressoché definitiva alla luce dell'ipotesi di accordo raggiunta da sindacati e vertici del gruppo Burgo - cui la cartiera gardesana fa capo - venerdì notte a Vicenza.
Proprio i contenuti di tale accordo saranno illustrati oggi dai sindacati Fistel-Cisl, Slc-Cgil e Uilcom-Uil ai lavoratori riuniti in assemblea.
Per scongiurare i licenziamenti, è stata raggiunta l'intesa sul ricorso alla cassa integrazione a rotazione. Ma i dettagli della partita sono molteplici e per questo i sindacati provvederanno oggi a chiarirli ai lavoratori, alla vigilia della firma dell'accordo tra le parti sociali e l'azienda, atteso per domani.
Alla luce delle dichiarazioni rese sull'accordo dal segretario della Slc-Cgil e riportate nell'edizione di ieri del nostro quotidiano, si registra una ferma presa di distanza da parte della segreteria della Fistel-Cisl, che affida a una nota, firmata dal segretario Marina Bordonali, alcune precisazioni.
«La segreteria Fistel-Cisl di Brescia - si legge - si dissocia dalle dichiarazioni del segretario Slc-Cgil Angelo ...

domenica 19 dicembre 2010

Cartiera: «stoppati» i licenziamenti

È stata stoppata la procedura di licenziamento dei 115 lavoratori della cartiera Burgo di toscolano Maderno, al termine di una lunghissima trattativa, durata più di 17 ore, che ha portato a un'ipotesi di accordo tra l'azienda e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. La discussione, svoltasi nella sede della società, a Vicenza, è iniziata alle 9.45 di venerdì e si è conclusa alle 3.05 di ieri mattina.
LA PROPRIETÀ (che fa capo per il 52% a Mediobanca e ad altri istituti di credito e per il 48% alla famiglia Marchi), ha deciso di trasformare la richiesta allo Stato di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell'attività sulla linea produttiva XI, in cassa integrazione per stato di crisi, della durata massima di un anno. In tale periodo si effettueranno investimenti sulla macchina X: è quella che sicuramente resterà in funzione, «per garantire il futuro dello stabilimento e l'occupazione».
Previsti nel periodo anche corsi di formazione per il ricollocamento degli operai. Seguiranno altri ammortizzatori sociali, e l'attuazione dei contratti di solidarietà, di due anni rinnovabili. Cassa integrazione per tutti, ma senza licenziamenti di sorta: questa sembrerebbe l'ipotesi. Il lato positivo è dunque che nessuno dei 115 dipendenti indicati a suo tempo (numero poi ridotto a 105) rimarrà a casa in via definitiva, ma si alternerà con gli altri in fabbrica.
Per quanto riguarda le due linee, dalla fine di settembre la XI ha funzionato soltanto per tre settimane ...

Cartiera, nessuno perderà il lavoro

L'accordo è stato trovato a notte fonda, ieri dopo le 3, nella sede vicentina del gruppo Burgo, che controlla la Cartiera di Toscolano. L'estenuante trattativa sindacale sulla vertenza dello stabilimento si chiude nel modo auspicato dai lavoratori e dal vescovo Monari che qualche settimana fa aveva visitato la cartiera: salvaguardia totale dell'occupazione, ovvero nessun licenziamento, e ritiro della programmata cessazione dell'attività della macchina 11.
«È un risultato molto positivo - dice a nome di tutte le rappresentanze sindacali Angelo Andreoli (Slc-Cgil) - in primo luogo perché siamo riusciti a ottenere ciò che più ci stava a cuore, ovvero che nessun lavoratore della cartiera venisse licenziato. In secondo luogo perché è stata salvaguardata l'intera area dello stabilimento, compreso il reparto della macchina 11. Non ci sarà nessuna chiusura».
Il sindacato ha chiesto e ottenuto che la cassa integrazione straordinaria sia attivata «per crisi di mercato», e non per la chiusura di una linea produttiva, consentendo di effettuare la rotazione dei lavoratori in cassa (gli addetti a Toscolano sono complessivamente 300) e di non procedere così al taglio del personale (si parlava di 115 licenziamenti).
«La cassa integrazione a rotazione - spiega Andreoli - sarà attuata, nell'ambito di un rapporto di solidarietà tra i lavoratori, in base all'andamento del mercato. Così avverrà anche per il funzionamento della macchina 11, che continuerà ad operare in base agli ordini». L'accordo definitivo sulla cassa a rotazione sarà siglato martedì a Milano e prevede anche l'organizzazione di corsi di formazione per i lavoratori. Soddisfazione viene espressa ...

sabato 18 dicembre 2010

Cartiera di Toscolano, trattativa nella notte In gioco 115 esuberi

 È proseguita nella notte la trattativa sindacale sulla vertenza della Cartiera di Toscolano Maderno (nella foto lo stabilimento). L'incontro si è svolto a Vicenza, nella sede del gruppo Burgo, che controlla la Cartiera.
L'azienda intende chiedere la cassa integrazione straordinaria per 115 addetti, in seguito al programma di ristrutturazione. Ma il sindacato chiede che la cig venga chiesta «per crisi di mercato», consentendo di effettuare la rotazione dei lavoratori in cassa (gli addetti a Toscolano sono complessivamente 300) e di non procedere così al taglio del personale.
Sindacati e lavoratori non si sono comunque rassegnati alla chiusura del reparto «Macchina XI». Il confronto con l'azienda prosegue.
Fonte: Giornale di Brescia 

sabato 11 dicembre 2010

Alla cartiera la solidarietà del vescovo

Il Vescovo di Brescia Luciano Monari ha portato ieri la sua solidarietà ai lavoratori della cartiera Burgo di toscolano Maderno, che stanno attraversando un momento drammatico.
La proprietà (52% in mano a Mediobanca e altri istituti di credito, 48% alla famiglia vicentina Marchi) intende ridimensionare l'attività, licenziando 115 degli attuali 300 dipendenti, chiudendo una delle due linee, la macchina continua XI, che sforna 870 metri di carta normale (per libri, agende, block notes, lettere). Ma si teme che in futuro venga ridimensionata anche la macchina X, da cui si ottiene il patinato.
Proprio l'altro ieri è arrivata la richiesta di Cassa integrazione straordinaria dal 1° gennaio per 115 operai. Le Rsu hanno presentato la controproposta di passare alla produzione di fogli utilizzando carta riciclata, rinunciando alla pasta di cellulosa: un modo per ridurre i costi.
A ore le parti dovrebbero essere convocate a Roma al Ministero dello sviluppo economico, dal sottosegretario Stefano Saglia, nel tentativo di trovare una soluzione.
«L'economia - ha detto il vescovo Monari - è stata inventata per rendere l'esistenza più facile e ricca, ...

Cartiera di Toscolano, il Vescovo: «La sconfitta non è mai scontata»

«In tutte le situazioni della vita, e in particolare in questi casi, dobbiamo credere nella possibilità di superare il momento difficile: le sconfitte non sono mai scontate». Non vuole illudere nessuno, monsignor Luciano Monari, Vescovo di Brescia, nel corso della sua visita alla Cartiera di Toscolano.
Il gruppo Burgo, che controlla lo stabilimento, ha deciso di fermare un reparto (macchina XI) e di chiedere la cassa integrazione straordinaria per 115 addetti (su 300 complessivi). Il Vescovo non può cambiare questa scelta, e monsignor Monari lo dice molto chiaramente. Ma l'incontro con gli operai, poche settimane prima di Natale, ha un profondo significato e dà la giusta carica per proseguire la vertenza.
«In questi momenti - dice il Vescovo - è fondamentale sentirsi legati, immaginare insieme un futuro». Monari insiste su questo punto: «Da un lato è opportuno non sciupare abilità tecniche e di conoscenza che sono state costruite in tanti anni (la Cartiera ha festeggiato il centenario nel 2007, ndr), dall'altro è necessario cercare insieme possibili soluzioni ai problemi, attraverso la ricerca e l'innovazione. Occorre uno sforzo - aggiunge il presule - per immaginare progetti nuovi, e raccogliere le energie affinché l'idea si trasformi in una struttura economica concreta».
L'appello è quindi ai lavoratori, perché non si scoraggino, e alla proprietà (il Vescovo incontra il responsabile delle risorse umane) perché «metta al centro la persona e non le speculazioni finanziarie».
Luca Bertanza, a nome della rappresentanza sindacale, auspica che il prossimo incontro previsto al Ministero dello Sviluppo economico consenta di analizzare soluzioni alternative alla fermata della macchina XI. Anche...

giovedì 9 dicembre 2010

Cartiera: l'azienda chiede la Cigs per 115 addetti Domani arriva il vescovo

Cassa integrazione per cessata attività sulla linea di macchina XI a partire da gennaio 2011 per massimo 115 addetti: è la procedura aperta dalla cartiera di toscolano e comunicata alle organizzazioni di categoria nelle scorse ore.
UN PASSO che, oltre a confermare le intenzioni già evidenziate dalla proprietà, addensa altre nubi sul futuro di una parte significativa della forza lavoro (circa 300 dipendenti). Occupati e sindacati, comunque, ribadiscono la volontà di contrastare il percorso delineato e restano in attesa della convocazione in sede ministeriale. Per domani pomeriggio, invece, è confermata l'arrivo in fabbrica del vescovo di Brescia, monsignor Luciano Monari. L'appuntamento è fissato alle 15 con il primo incontro con Rsu, segreterie provinciali di Slc, Fistel e Uilcom e di Cgil, Cisl e Uil. Quindi il confronto con le maestranze in sala assemblea, a seguire la visita all'impianto e il faccia a faccia con le varie autorità.
Fonte: BresciaOggi 

venerdì 3 dicembre 2010

Una commissione consiliare per la Cartiera

Anche una commissione consiliare per occuparsi della crisi della Cartiera di Toscolano. La sua costituzione è stata decisa dal Consiglio comunale toscomadernese, che ha accolto la proposta del gruppo di opposizione del Pd. La commissione avrà il compito di sviluppare proposte concrete che possano affiancare e integrare il progetto che le rappresentanze sindacali stanno predisponendo in merito alla riconversione della «macchina 11», per la quale la proprietà dello stabilimento ha ipotizzato la chiusura a partire dal primo gennaio. «Speriamo in una rapida convocazione - affermano in consiglieri del Pd - e chiediamo di predisporre velocemente il progetto di una centrale fotovoltaica sui tetti della cartiera, che apporterebbe liquidità alla cartiera stessa».
Fonte: sb - Giornale di Brescia

mercoledì 1 dicembre 2010

Cartiera: in Comune un gruppo di contatto

Ieri pomeriggio il Consiglio comunale di toscolano Maderno ha nominato la commissione che seguirà le vicende della cartiera Burgo. Sarà composta dai quattro capigruppo (Gianbattista Ita per il Popolo delle Libertà e l'Udc, Paola Stagnoli della Lega Nord, Andrea Andreoli del Partito Democratico, Delia Castellini di «Vivi il cambiamento») e dall'assessore Agostino Bertasio, che si è impegnato a convocarla entro la prossima settimana.
In mattinata, all'interno della fabbrica, si è svolta l'assemblea dei lavoratori, che hanno esaminato la situazione. La trattativa proseguirà a Roma, in sede di Ministero dello sviluppo economico. Il Sottosegretario Stefano Saglia ha inviato una lettera in cui dichiara di accettare il piano presentato dalle Rsu per investire sulla linea XI, che la proprietà vorrebbe chiudere licenziando 115 dipendenti.
Intanto i sindaci della Comunità montana parco Alto Garda hanno messo un vincolo industriale sull'area, ribadendo la decisione del consiglio comunale.
Il primo cittadino di toscolano Maderno, Roberto Righettini, ha parlato anche di un nuovo «canale» di trattativa aperto nelle ultime ore.
Fonte: SE.ZA. - BresciaOggi

martedì 30 novembre 2010

«Cartiera», la trattativa proseguirà al ministero

Dal tavolo istituzionale per la vicenda della cartiera Burgo di toscolano è emerso uno spiraglio: proseguire la trattativa al ministero delle Attività produttive. Il sottosegretario Stefano Saglia ha già dato il proprio assenso. E ora si cercherà di organizzare una riunione entro il 14 dicembre, giorno in cui il Parlamento voterà la fiducia al Governo, e potrebbe succedere di tutto. All'orizzonte, in realtà, non sembrano esserci grandi prospettive, e l'azienda stessa non ha lasciato grossi margini di trattativa. Quello di Roma sembra quindi essere più che altro un passaggio da ultima spiaggia.
LA RIUNIONE, convocata ieri dal sindaco di toscolano Maderno, Roberto Righettini, è durata tre ore, mentre i lavoratori attendevano notizie davanti a Palazzo Benamati, la sede del consiglio comunale. Folta la rappresentanza dei partecipanti: l'assessore provinciale Guido Bontempi, funzionari della Regione e della Prefettura, esponenti dei sindacati (tra cui Massimo Cestaro, della Cgil nazionale), uomini della proprietà (tra cui Rodolfo Magosso, della direzione generale, che in pochi anni ha portato il numero dei dipendenti del gruppo da 6.500 a 4 mila, Fiorenzo Pesenti, che guida lo stabilimento e Vincenzo Di Fiore, capo del personale), il comandante dei carabinieri Vincenzo Andaloro, presente in via precauzionale, vista la delicatezza delle questioni che si discutono in questi giorni a toscolano. Magosso ha insistito sulla posizione già espressa a fine settembre, e ribadita a più riprese: chiudere dal prossimo 1 gennaio ...

domenica 28 novembre 2010

Vescovo, Comune e sindacati uniti per salvare la cartiera

Il Vescovo di Brescia Luciano Monari visiterà la cartiera di toscolano Maderno venerdì 10 dicembre, nel pomeriggio alle 15. Lo hanno annunciato ieri mattina il parroco, don Leonardo Farina, il sindaco Roberto Righettini e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Un segnale forte di presenza, di fronte al rischio di perdere il lavoro per tante famiglie della zona.
Un altro appuntamento è previsto per domani pomeriggio, a Palazzo Benamati: si riunirà il Tavolo istituzionale per prendere atto della proposta lanciata dai dipendenti della fabbrica, e che, tramite il Ministero, è pervenuta alla Burgo.
Forse giungerà una prima risposta della proprietà che, al momento, è ancora ferma sulla posizione iniziale: licenziamento entro il 31 dicembre dei 115 addetti alla linea XI, la macchina continua che produce carta normale. Proprio questa linea negli ultimi due mesi è rimasta ferma una quarantina di giorni e che ancora non ha ripreso l'attività. Martedì, in occasione della riunione del consiglio comunale, verrà inoltre nominata una commissione che seguirà le vicende dello stabilimento anche in futuro.
«NOI SPERIAMO di superare questa brutta fase - spiega il sindaco -. In ogni caso non faremo salti di gioia, ma dovremo continuare a vigilare, perchè fra un anno o due non spunti qualche altra trovata».
Sull'arrivo del Vescovo, Righettini ha espresso compiacimento. «Verrà a portare la sua solidarietà e ...