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mercoledì 29 dicembre 2021

Poste: CGIL, SLC e NIdiL, inaccettabile che 450 lavoratori rimangano senza lavoro. “Poste torni sui suoi passi e Governo tuteli il lavoro”

La CGIL, assieme alle categorie che rappresentano i lavoratori postali, SLC, e somministrati, NIdiL, è unita a sostenere pienamente la lotta dei lavoratori somministrati presso Poste Italiane con contratto in scadenza il prossimo 31.
“L'azienda - sostengono Confederazione e categorie - ha comunicato di non voler prorogare le missioni dopo anni di utilizzazione di questi lavoratori. Ció è inaccettabile. Nessuna strada è stata inoltre lasciata aperta - denunciano - rispetto alla verifica delle condizioni per assicurare la continuità occupazionale in Poste anche favorendo la collocazione dei lavoratori presso altre aziende del gruppo”.
CGIL, SLC e NIdiL informano inoltre che “Il ministero dello sviluppo economico non ha mai dato seguito alle richieste di incontro delle confederazioni inviate a novembre scorso per dare prospettive di continuità occupazionale a questi lavoratori. Col risultato che oggi 450 lavoratori e lavoratrici si ritrovano senza occupazione dal 1º gennaio per le scelte di un'azienda di 130mila dipendenti, il cui capitale è detenuto per il 65 p.c. da ministero dell'Economia e da Cassa depositi e prestiti”.
Da ció la richiesta all’azienda di “tornare indietro rispetto a questa decisione utilizzando questi ultimi giorni a disposizione” ed al Governo di “intervenire a tutela del lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 28 ottobre 2021

Digitalizzazione in Poste Italiane, la lettera SLC CGIL all'a.d. Del Fante

Gent.mo Dott. Del Fante,
con il presente documento la Slc-Cgil intende sollecitare l’apertura di un confronto su alcuni temi di fondo del futuro prossimo di Poste Italiane e del Paese.
Prima di entrare nel merito degli argomenti oggetto del confronto riteniamo opportuno condividere con Lei alcune premesse. Come più volte sottolineato, anche nel corso delle recenti trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro del Gruppo Poste Italiane, la Slc-Cgil ritiene assolutamente urgente ed indispensabile trovare forme nuove e più cogenti di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle decisioni strategiche per il futuro dell’Azienda. In questo senso non possiamo che auspicare una partenza rapida e fattiva del confronto, così come previsto nelle more della rinnovazione contrattuale.
Il tema della partecipazione assume peraltro un valore, se possibile, ancora più rilevante in conseguenza del momento particolare che stiamo attraversando. La tragedia della pandemia ha prodotto un’enorme accelerazione di processi già in atto nel Paese, nella società, nel tessuto produttivo e, in ultimo, nell’organizzazione del lavoro. I drammatici giorni del lock down del 2020 hanno rappresentato un gigantesco stress test non solo per il Gruppo Poste Italiane, ma per tutto il Paese. Le case degli italiani si sono trasformate in uffici, scuole, ospedali e anche gli italiani più restii hanno dovuto fare i conti con la realtà dell’e-commerce, con la necessità di un approccio digitale alla PA, perfino con la socialità mediata dalla tecnologia finanche per mantenere i rapporti con le persone più care. Questo enorme

giovedì 24 giugno 2021

Poste Italiane: Landini, firma rinnovo contratto notizia molto positiva

La firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro del Gruppo Poste Italiane, da parte dei sindacati di categoria, è una notizia molto positiva per le lavoratrici e i lavoratori del settore”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, commenta l’accordo raggiunto. 

Il riconoscimento di un aumento economico complessivo mensile medio di 110 euro, con un importo una tantum di 1700 euro a copertura del periodo di vacanza contrattuale, – sottolinea il leader della Cgil – è una risposta importante alle giuste attese delle lavoratrici e dei lavoratori che, anche nelle fasi più drammatiche della pandemia, hanno contribuito con il proprio lavoro alla coesione del Paese”. 

E’ Inoltre importante – aggiunge Landini – che non ci sia stato nessuno scambio tra aumenti salariali e diritti normativi ritenuti da noi indisponibili. Come pure è importante che l’intesa preveda l’avvio di un confronto tra le parti per la sperimentazione e la definizione di modelli che favoriscano la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle decisioni aziendali”. 

“La conclusione positiva del rinnovo contrattuale – prosegue il segretario generale della Cgil – può aiutare, inoltre, a far crescere ulteriormente il ruolo che Poste Italiane potrà avere nei prossimi anni per aiutare lo sviluppo del Paese. Puntando, innanzitutto, a diventare leader nel settore della logistica”. 

“Nei prossimi giorni – conclude Landini – nelle assemblee inizierà la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai quali spetta come sempre l’ultima parola prima della firma definitiva del contratto”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 6 novembre 2019

Poste Italiane: Malattie professionali Consulenti di Poste Italiane più ricorrenti stress e patologie muscolo scheletriche

Lavorano oltre 40 ore settimanali (mentre dovrebbero lavorarne 36) e sono sottoposti a ritmi stressanti, con conseguenze significative sulla loro condizione di salute; accusano in media 2,7 patologie ciascuno riconducibili al lavoro. Nonostante ciò, le denunce di malattie professionali è pressoché inesistente (1%), mentre il 33% afferma di essere stato vittima di un infortunio. E' il ritratto dei consulenti di Poste Italiane che emerge dall'indagine, promossa da Slc Cgil e Inca e realizzata dalla Fondazione Di Vittorio, presentata questa mattina all’Inail, basata su un campione di oltre mille intervistati, pari a circa il 14% del totale (sono circa 8.000 gli operatori del settore).
"L'indagine ha ricevuto un'ottima risposta da parte dei lavoratori, che ringraziamo - così Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil commenta i risultati dell'indagine presentata oggi presso il Parlamentino Inail a Roma.
"Emerge chiaramente un quadro clinico che, oltre ad evidenziare patologie muscolo scheletriche, è dovuto alla mancata ergonomicità delle postazioni così come si evidenzia lo stress dovuto a pressioni commerciali per il quale il sindacalista esprime forte preoccupazione: su questi temi avvieremo un confronto con l'azienda - conclude Di Ceglie.

L'indagine

Si tratta di un campione che si caratterizza per un’alta presenza femminile, un’età medio-alta e un’anzianità lavorativa di lungo periodo, con una presenza maggiore nelle aree centro settentrionali del Paese. La situazione occupazionale è caratterizzata dalla quasi totale prevalenza del tempo

martedì 29 ottobre 2019

Poste Italiane: presentazione dati indagine Slc e Inca Cgil su lavoratori di Poste Italiane applicati a vario titolo sul comparto finanziario

Inca e Slc Cgil presentano martedì 5 novembre 2019 a Roma, presso la sede dell'Inail, l'esito della prima indagine sulla qualità del lavoro nel settore finanziario di Poste Italiane. 
Un'indagine utile a rilevare fattori di stress, dovuti alle continue pressioni commerciali che i Lavoratori applicati nel comparto finanziario subiscono, ma anche eventuali patologie derivanti dall'ambiente di lavoro ancora non emerse nè da parte dei lavoratori nè dell'azienda. Le risposte contenute nei questionari sono state valutate, dal punto di vista sanitario, dai medici del patronato Inca, mentre l'interezza dei dati emersi è stata analizzata dai ricercatori della Fondazione Di Vittorio.
Dopo il saluto di Barbara Orlandi, membro del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inail, introdurrà i lavori Martina Tomassini, Slc Cgil nazionale. Presenteranno il rapporto dell'indagine Daniele Di Nunzio e Gianluca De Angelis della Fondazione Di Vittorio. La valutazione medico legale dei risultati dei questionari è affidata a Fabio Manca, Inca Cgil

mercoledì 23 ottobre 2019

Comunicato ai lavoratori di Poste ( I Diritti non si pagano )


Da tempo registriamo il problema di tanti lavoratori di Poste italiane che ci segnalano le difficoltà e le omissioni che affrontano nella verifica del loro estratto contributivo Inps.
Questa situazione è emersa dopo il passaggio dall'Ipost all'Inps avvenuto nel gennaio 2011 .
In questi anni e In più occasioni siamo riusciti ad aiutare i lavoratori in difficoltà tramite la nostra struttura sindacale territoriale e talvolta anche con l'intervento dell'interessato presso il Centro Fondi Speciali a Milano dove vengono lavorate le pratiche ex Ipost della Regione .
Proprio in queste occasioni abbiamo constatato che gran parte delle anomalie sono dovute ad una forte carenza di personale specializzato che non è in grado di far fronte a questa vera e propria emergenza.
Come risulta da un nostro comunicato del 21 novembre 2018 inviato anche agli organi di stampa , abbiamo denunciato questa situazione, ma a tutt'oggi siamo arrivati al punto che le pratiche dei lavoratori di Poste appaiono sul sito Inps " in perenne lavorazione " tanto che anche le pensioni vengono pagate con molti mesi di ritardo.
Noi riteniamo inutile e costoso ricorrere ai vari gradi dei Tribunali con lunghe procedure a carico dei lavoratori, sapendo che nessuna sentenza può prescindere dal fatto che questi ritardi sono dovuti alla mancanza di materia prima che serve in ogni lavoro , ovvero il personale necessario, senza il quale non si va da nessuna parte .
Per questo abbiamo ulteriormente evidenziato il problema agli organismi Dirigenti dell'INPS, al Comitato dell'istituto e al Ministero del Lavoro per le direttive urgenti da prendere .

La Segretaria SLC/CGIL territoriale
( Laura Storti )

venerdì 18 ottobre 2019

Non è vero che l'azienda ha sempre ragione ...


Ci viene oggi comunicato che, grazie anche al nostro intervento sindacale su tutte le autorità istituzionali del territorio bresciano, l'azienda Poste ha dovuto revocare la chiusura della succursale di Bs 5 la cui decisione avrebbe portato gravissimi disagi in tutta quella zona della città .

La nostra battaglia continua con l'obiettivo di non far chiudere alcun ufficio postale a Brescia e provincia in quanto, come SLC/CGIL territoriale, riteniamo che il nostro ruolo sia quello di difendere i lavoratori e garantire il servizio pubblico e non quello di accettare supinamente tutte le decisioni prese dall'azienda a livello nazionale.

la segretaria SLC/ CGIL territoriale
( Laura Storti )

martedì 8 ottobre 2019

COMUNICATO PER I LAVORATORI DI POSTE ITALIANE MERCATO PRIVATI ( Lettera inviata il 7 ottobre 2019 alla Direzione regionale e territoriale di Poste Spa )


Non è per noi confortante sapere che una grande azienda come Poste italiane ,con i bilanci in attivo, per affrontare le sfide del mercato porti avanti la strategia di ridurre i posti di lavoro chiudendo alcuni uffici e favorendo, con esodi incentivati, l'uscita del personale .
Tutto ciò sta creando una serie di difficoltà all'utenza, insoddisfatta del servizio che riceve e un forte malcontento tra operatori del recapito , sportellisti e Dup.
Non è nostro compito trovare la soluzione ad ogni male ma sicuramente non possiamo restare a guardare quanto sta accadendo .
Numerosi colleghi continuano a segnalarci le grandi difficoltà che trovano ogni giorno a causa della mancanza di personale e le gravi condizioni che vivono per garantire la quotidianità del servizio .
In ogni ufficio quotidianamente vengono distaccate una o più unità, per non parlare degli Up di gestione B ormai diventati a monoperatore e , se qualcuno osa ribellarsi , la Direzione di filiale minaccia di trasferirli ad altri uffici.
Spesso al mattino ,dopo aver iniziato l'attività nella propria sede ,tanti lavoratori ricevono

lunedì 16 settembre 2019

COMUNICATO AI LAVORATORI DEL RECAPITO ( risposta al volantino Slp /Cisl di Brescia )


In un suo comunicato il sindacato Slp / Cisl  di Brescia, ritenendo di aver svolto un ruolo lodevole e apprezzabile nel firmare l'ennesimo verbale  sulla riorganizzazione del recapito , cerca di spiegare che, nella trattativa aperta a Milano,  il ruolo del sindacato territoriale  è quello di avallare tutto ciò che viene sottoscritto a livello nazionale.
Il nostro sindacato Slc/Cgil  territoriale rileva  invece che l'accordo nazionale è un' intesa quadro che, a sua volta, demanda l'applicazione pratica alle sedi regionali .
Per questo, nel rispetto del nostro  ruolo,  non abbiamo avallato l'accordo sul recapito proprio per come viene applicato sul territorio  bresciano .
Infatti abbiamo denunciato turni diversi da quelli previsti, mezzi e strumenti mancanti, personale ancora insufficente e confusioni  organizzative.
Tutti nodi irrisolti nonostante gli scioperi proclamati dalla sola  Slc/Cgil in tutta la Lombardia .
Di fronte alle mancate rispose aziendali, la Slc/Cgil regionale e provinciale non ha firmato alcun verbale, mentre la Slp/Cisl l'ha regolarmente sottoscritto giudicandolo un buon accordo .
I lavoratori del recapito  di Brescia e provincia sono informati di questi comportamenti e, di conseguenza, ognuno si assuma le proprie responsabilità con " coerenza e correttezza  ".

La segretaria Slc/ Cgil             Rsu Slc/Cgil
    Storti Laura                        Fostinelli Alberto

giovedì 12 settembre 2019

COMUNICATO PER I LAVORATORI DEL RECAPITO DI BRESCIA E PROVINCIA

In coerenza con quanto sostenuto nell'incontro del 3 luglio u.s. in sede regionale, dove SLC/ CGIL non ha sottoscritto la presentazione dell'implementazione dei CD di Brescia, Nave , Edolo , Iseo , Breno e Chiari , anche in data 10 settembre 2019 a Milano non abbiamo sottoscritto il verbale per tutti i restanti CD della provincia di Brescia in quanto vi sono dei tagli di zone eccessivi e un forte aumento della flessibilità lavorativa sia in termini di prestazione che di orario di lavoro .
Nonostante le stabilizzazioni di nuovo personale da noi fortemente volute, le situazioni dei centri di recapito rimangono fortemente critiche per quanto riguarda i mezzi ( carenti e con scarsa manutenzione ) oltre al fatto che ancora mancano i tre /quattro ruote termici o elettrici che l'azienda già da tempo doveva assicurare . Verifichiamo con preoccupazione la mancanza di alcune figure di CSQ che in un sistema gestionale sono necessari per evitare situazioni di caos già in atto .
Per questo rimaniamo stupiti dal fatto che diversi responsabili continuino a pretendere prestazioni di lavoro che vanno oltre i limiti previsti dalle norme contrattuali e dagli accordi sottoscritti .
Dai CD partiti il 9 settembre u.s. ci sono giunte diverse segnalazioni di grande difficoltà operativa e nel CPD Dalmazia di Brescia i nuovi orari, diversi da quelli stabiliti da Poste italiane il 3 luglio u.s. sono stati modificati unilateralmente e superati da articolazioni improvvisate e non concordate .
Inoltre i carichi di lavoro, in modo particolare quelli delle linee business , vanno oltre i limiti

giovedì 25 luglio 2019

Comunicato per i lavoratori di Poste

Ancora una volta alcuni sindacati, ormai votati al ruolo di paladini aziendali, diffondono un volantino dove, nascondendo opportunamente i gravi problemi di Poste che interessano tutti i lavoratori della Lombardia , scrivono che con "l'accordo dell'esigibilità " firmato da loro il 4 luglio u.s. con l'azienda, si sono dissolti i gravi problemi esistenti .
Noi invece crediamo che i lavoratori che ancora oggi subiscono gravi inadempienze e diritti violati sono testimoni che non c'è stato alcun miglioramento e che l'azienda continua con gli stessi comportamenti che sono all'origine della vertenza del nostro sindacato SLC/CGIL in Lombardia .
Rivendichiamo che se si è mosso qualcosa, con un limitato aumento di assunzioni ,questo lo si deve solo e soltanto all'azione dei lavoratori che hanno condiviso e continueranno a farlo , la nostra azione di lotta.
Per questo SLC/CGIL proclama un ulteriore sciopero delle prestazioni straordinarie ed aggiuntive , flessibilità operativa, banca ore , formazione fuori orario ecc. ecc
a partire dal 1 Agosto al 31 Agosto 2019
Noi andiamo avanti !!!
Si mettano il cuore in pace i paladini dell'azienda, i lavoratori di Poste sono stanchi di questi portatori d'acqua e sanno distinguere chi tutela i loro interessi da chi vuole solo mantenere i propri privilegi !!

La segretaria territoriale SLC / CGIL
( Laura Storti )

( originale firmato )
Brescia 25 luglio 2019

venerdì 3 maggio 2019

Poste Italiane: Colla (Cgil) e Di Ceglie (Slc-Cgil) “Lavoratori costretti a lavorare il 25 aprile ed il 1° maggio. Un fatto grave”

Nelle due giornate del 25 aprile e del 1° maggio, Poste Italiane ha “invitato” lavoratori a tempo determinato ed indeterminato a recarsi a lavoro in una condizione mai verificatasi in precedenza”. Lo denunciano in una nota congiunta il Vice Segretario Generale della Cgil, Vincenzo Colla, ed il Segretario nazionale dell’Slc-Cgil, Nicola Di Ceglie.
Infatti né il contratto nazionale di lavoro, nè tantomeno gli Accordi sottoscritti tra Azienda ed Organizzazioni Sindacali -specificano i dirigenti sindacali- prevedono attività in tali giornate”.
“Un fatto già grave ed inedito cui -fanno sapere ancora Colla e DiCeglie- si aggiunge che i lavoratori hanno compiuto il servizio privi del supporto dei loro responsabili ed in uno stato di assoluto abbandono organizzativo”.
E’ una condotta da condannare -ha stigmatizzato il Vice Segretario Generale della Cgil- poiché nella giornata del 25 aprile si deve avere normalmente l’opportunità di ricordare il valore fondamentale della libertà e della democrazia”. “Analogamente -ha aggiunto- per il Primo Maggio, una Festa, ma anche un momento di lotta, di rilievo assoluto per tutto il mondo del lavoro cui

mercoledì 12 dicembre 2018

Servizi: Documento coordinamento 12 dicembre 2018

Il Coordinamento Nazionale Area Servizi si è riunito in data 12 dicembre. Prima dell’apertura dei lavori il Coordinamento ha osservato un minuto di silenzio unendosi al lutto che la scorsa notte ha interessato la famiglia del compagno Carlo Tarlini.
Nella relazione del segretario sono state evidenziate le criticità che il settore sta attraversando, prospettate una serie di iniziative da realizzare ad inizio 2019 e rappresentata, in modo esaustivo, la necessità di un contratto di settore dei servizi postali.Il coordinamento esprime grande preoccupazione alla luce della recente autorizzazione al servizio di recapito acquisita da Amazon, autorizzazione che rischia di minare l’efficacia dell'accordo PCL dell'8 febbraio 2018; la possibilità, infatti, che la multinazionale americana possa organizzare una propria rete per la consegna dei pacchi, anche qualora si limitasse alle sole città metropolitane o di alta intensità di popolazione, comprometterebbe la tenuta della divisione, che con grandi sforzi si è cercato di garantire con l’ultima riorganizzazione. 
Da qui nasce anche la necessità di addivenire in tempi brevi alla definizione di un contratto di settore, contratto che si rivolge a tutte le aziende che sul territorio agiscono nell’ambito del recapito:

martedì 30 ottobre 2018

Poste: chiarezza su accordi su politica occupazionale

Nelle ultime settimane si sono susseguiti comunicati e dichiarazioni di alcuni esponenti della politica e delle Istituzioni in merito alle azioni occupazionali che Poste Italiane, in accordo con il Sindacato, sta mettendo in atto su tutto il territorio nazionale.” Così una nota unitaria dei I Segretari Generali Slp- Cisl, Slc- Cgil, Uilposte-Uil, Failp-Cisal, Confsal Com, Fnc – Ugl Com.ni.
Riteniamo necessario precisare quanto segue.
Gli accordi sottoscritti a partire dal 30 novembre scorso tra l’Azienda e le Organizzazioni dei lavoratori stanno offrendo una risposta equilibrata alle molteplici esigenze, talvolta contrapposte, rappresentate dalle Parti:

  • offrire una opportunità di passaggio a tempo pieno, in tempi certi, ai moltissimi lavoratori part time involontari, presenti soprattutto nelle regioni del sud;
  • dare una equilibrata ma concreta risposta ai lavoratori del nord in attesa, da molti anni, di un trasferimento verso le stesse regioni del sud;
  • offrire un’opportunità di lavoro stabile alle migliaia di ex lavoratori che hanno prestato servizio in Poste con contratto a tempo determinato, nel rispetto delle leggi e delle anzianità maturate;
  • contribuire a garantire l’opportunità di sviluppo (attraverso le necessarie riorganizzazioni) ed un positivo equilibrio economico ad un’Azienda, Poste Italiane, che da 20 anni è una SpA

giovedì 18 ottobre 2018

Poste: Verbale di incontro verifica accordo politiche attive del 13 giugno 2018


Verbale di incontro 17 ottobre 2018

tra Poste Italiane S.p.A.
e SLC-CGIL, SLP-CISL. UlLposte, FAILP-ClSåL, CONFSAL Com.ni, FNC UGL Com.ni




Le Parti si sono incontrate in data odierna per verificare l'applicazione dell'Accordo Sindacale del 13 giugno 2018.
Con particolare riferimento all'istituto della mobilita nazionale volontaria per il personale con figura professionale di Portalettere o Operatore di Sportello, nel corso della riunione del 27 settembre 2018 le Parti hanno concordato di procedere alla predisposizione di graduatorie provinciali unificate per il personale Part Time e Full Time che abbia presentato istanza di mobilità verso la singola provincia, ordinate secondo il punteggio già ottenuto in coerenza con i criteri definiti dall'accordo del 12 aprile 2016.
Per le disponibilità indicate per l'anno 2018, al fine di ridurre i tempi connessi alle fasi propedeutiche alla realizzazione dei trasferimenti, le Parti convengono di ricorrere alla procedura di seguito indicata, da realizzarsi attraverso un apposito applicativo informatico.
A decorrere da lunedì 22 e fino al lunedì 29 ottobre 2018 i lavoratori inseriti utilmente nelle graduatorie delle province. già comunicate alle OO.SS., interessate dai processi di mobilità nazionale potranno accedere al suindicato applicativo e visualizzare le sedi disponibili nell'ambito della provincia opzionata in fase di presentazione della domanda di trasferimento per l'anno 2017; i medesimi avranno inoltre evidenza della propria posizione nella graduatoria provinciale.
Il singolo lavoratore potrà, attraverso l'applicativo, indicare in ordine di priorità gli uffici di

giovedì 6 settembre 2018

VERBALE DI RIUNIONE 5 settembre 2018 con POSTE ITALIANE S.p.A.


In relazione all'Accordo del 13 giugno 2018 in materia di politiche attive del lavoro, le Parti si sono incontrate in data odierna al fine di effettuare approfondimenti in merito a quanto previsto in materia di assunzione a Tempo Indeterminato di Lavoratori che abbiano reso prestazione lavorativa con contratto a termine (Punto 1 lett. A della suindicata intesa)
Con riferimento alle graduatorie provvisorie pubblicate dall'Azienda il 20 agosto u.s., tenuto conto della rilevante numerosità di osservazioni pervenute dai lavoratori, le Parti convengono - anche al fine di consentire all'Azienda un'analisi esaustiva delle singole posizioni - sull'opportunità di
prorogare a tutto il 24 settembre 2018 il termine per presentare documentazione e/o formulare osservazioni tramite email all’indirizzo politicheattive@posteitaliane.it.
L'Azienda valuterà individualmente ciascuna segnalazione e si impegna a dare risposta a tutte le
comunicazioni ricevute.
Le Parti concordano di incontrarsi il prossimo 11 settembre al fine di definire le modalità e le tempistiche relative alle successive fasi di pubblicazione delle graduatorie provvisorie e definitive.
In occasione di tale incontro, le Parti verificheranno, inoltre, la fase applicativa dell'accordo del 13 giugno 2018, anche con riferimento all'attivazione dei processi di mobilità volontaria, di conversione da part time in full time, di assunzioni con contratto di apprendistato.
Le Parti esamineranno, altresì, lo stato di avanzamento degli accordi del 19 giugno 2018 in materia di consolidamento del personale riammesso in servizio e Agenzie di Recapito.
L'Azienda si impegna a verificare con il Garante per la protezione dei dati personali la possibilità di

giovedì 2 agosto 2018

Poste: documento unitario su effetti Decreto dignità

Si è svolto il previsto incontro, da noi richiesto e sollecitato, in merito agli effetti del cosiddetto “Decreto dignità” sulla gestione dei contratti a tempo determinato in Poste Italiane e sulle possibili implicazioni dei contenuti di tale decreto sull’accordo delle politiche attive del lavoro sottoscritto tra le Parti il 13 giugno u.s.
Pur ritenendo condivisibile la logica del decreto, che individua il problema del nostro mercato del lavoro nella lunga durata della transizione da tempo determinato a indeterminato, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni sia in merito alla tenuta del nuovo modello di recapito a seguito del turn over di personale a TD obbligato dai mancati rinnovi, sia rispetto all’impatto (in prospettiva) della nuova normativa sull’accordo collettivo sottoscritto sulle politiche attive, attualmente in fase di implementazione.
A fronte delle notizie comunicateci dall’Azienda sull’implementazione dell’accordo con riguardo alle stabilizzazioni dei CTD (pubblicazione entro agosto delle graduatorie dei diritti di precedenza nelle provincie interessate, primo step di circa 780 delle 1080 assunzioni da settembre, secondo step a completamento da dicembre) abbiamo chiesto di valutare che a fronte dell’eventuale esaurimento del bacino degli ex CTD aventi diritto alla precedenza di legge, nelle provincie interessate si possa anticipare l’operatività della graduatoria nazionale aperta a tutti coloro che hanno i requisiti richiesti

mercoledì 20 giugno 2018

Poste: Comunicato unitario esito incontri del 19 giugno

Sottoscritti due ulteriori accordi sempre finalizzati a coniugare al meglio le aspettative sociali e occupazionali con la logica di crescita e consolidamento degli asset fondamentali di Poste Italiane.

CONSOLIDAMENTO: dopo l’ultimo accordo risalente all’anno 2015, ulteriori 270 lavoratori, ex CTD e interinali/somministrati, reintegrati in servizio a seguito di un provvedimento giudiziale favorevole, ma ancora con giudizio pendente, potranno finalmente stabilizzare il proprio rapporto di lavoro, a condizione che non siano stati già destinatari di precedenti accordi sottoscritti in materia. L’intesa si pone nella cornice del recente accordo sulle Politiche Attive del Lavoro e permette la messa in sicurezza di un numero rilevante di posti di lavoro, a fronte di un preoccupante orientamento giurisprudenziale in materia, di certo avverso alle ragioni dei lavoratori. Inserita una ulteriore clausola che consente a tutti coloro i quali risultavano in servizio all’8 febbraio 2018, e nel frattempo estromesse dal servizio in esecuzione di una ulteriore sentenza loro sfavorevole, di essere riammessi in servizio, con accesso all’attuale fase di consolidamento. L’accordo costituisce un ulteriore tassello da posizionare all’interno dell’importante quadro di tutele costruito dal Movimento Sindacale in tutti questi mesi di intenso confronto.

AGENZIE PRIVATE: sottoscritto un accordo che consente, in via eccezionale, di coprire le esigenze temporanee di recapito in Poste Italiane attraverso l’assunzione a tempo determinato di potenziali 274 lavoratori delle Agenzie Private di Recapito, rimasti privi di occupazione per effetto

mercoledì 13 giugno 2018

Poste: firmato accordo per stabilizzare 6000 lavoratori

Sono stati fissati i criteri dell’applicazione dell’accordo sulle politiche attive firmato lo scorso febbraio e che prevede principalmente la trasformazione dei contratti a termine in tempo indeterminato, e dei contratti part time in full time, cui si aggiunge l’assunzione di 500 laureati su ruoli specialistici”, lo annuncia Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil che aggiunge che “sono circa 6000 i lavoratori  interessati dall’accordo, che si svilupperà  nel triennio 2018/2020.”
Passaggio importante dell’accordo è il  consolidamento dei contratti a tempo determinato avviati a partire dal 1° gennaio 2014: tali lavoratori rientreranno in graduatorie ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato.
Altra novità è la declinazione delle graduatorie di mobilità volontaria: provinciale, regionale e nazionale. In particolare, esaurito il ricorso alle prime due,  eventuali necessità di personale su base locale verranno risolte attraverso la mobilità nazionale (per il 50%) e i contratti parte time convertiti in full time. Ulteriore leva occupazionale sarà il ricorso alle assunzioni, dal mercato esterno, di giovani laureati destinati a mansioni commerciali con contratti di apprendistato professionalizzante.
Questo è un buon accordo che giunge dopo mesi di impegno soprattutto verso l’inclusione dei giovani lavoratori e che dà prospettive concrete a tante famiglie – chiosa Di Ceglie.