Nel documento politico approvato al VI Congresso nazionale di Slc Cgil, si legge che "Il Congresso approva la relazione del Segretario Generale, assume il dibattito e le conclusioni del Segretario Confederale Nazionale Maurizio Landini.
Il Congresso prende atto che, nell’arco di questi anni, tutti i settori merceologici che sono ricompresi nella nostra categoria sono stati attraversati e modificati dalle trasformazioni digitali sia per quanto attiene le modificazioni di prodotto che di processo, scontando negativamente l’assenza di adeguate politiche industriali da parte dei Governi.
Vi è pertanto la necessità di politiche industriali in grado di sostenere efficacemente il processo di transizione ed il rilancio del nostro sistema produttivo.
Il Congresso è consapevole che le modificazioni tecnologiche (5G, NGN) daranno una spinta irreversibile al cambiamento non solo del nostro settore di riferimento.
La diffusione della fibra ottica anche nelle così dette aree “bianche” (aree a fallimento di mercato nelle quali il grosso dell’investimento sarà sostenuto da finanziamenti pubblici) creerà i presupposti per un progressivo quanto auspicabile superamento del digital divide almeno da un punto di vista infrastrutturale.
E’ evidente, dunque, che vi sarà una rivoluzione in termini di velocità e quantità di dati

