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giovedì 14 giugno 2018

Terremoto: Cgil, Cisl, Uil, consegnano parere decreto legge su eventi sismici n.55/2018

Alla Commissione speciale per l'esame
degli atti urgenti presentati dal Governo
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 Senato della Repubblica
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Parere Decreto Legge n. 55/2018 

Il d.l. 55/2018 ha introdotto alcune proroghe di scadenze fiscali vissute con forte inquietudine dai lavoratori e dai pensionati delle zone colpite dal sisma. In particolare la restituzione dell’IRPEF sospesa attraverso la c.d. “busta paga pesante” è stata posticipata dal 31/05/2018 al 16/01/2019 e la rateizzazione estesa da 24 a 60 rate. Si tratta di un provvedimento non solo indispensabile per ragioni di equità, ma anche per non impedire una prima normalizzazione dell’attività economica in un territorio provatissimo. Visto il perdurare della situazione di profonda precarietà e il permanere di un quadro normativo che fissa comunque a gennaio 2019 l’avvio contemporaneo di diverse riscossioni sospese per le popolazioni colpite dal sisma, chiediamo che in sede di conversione in legge l’avvio della restituzione IRPEF sia ulteriormente prorogato a gennaio 2020 e che, previa verifica della copertura finanziaria, sia valutata l’opportunità di estendere ulteriormente la rateizzazione. Permangono alcun criticità con elementi che sarebbe necessario affrontare e misure da introdurre.
1. Ambito di applicazione del decreto 
Il decreto deve trovare applicabilità anche per misure che riguardino i fenomeni sismici antecedenti al 2016 e per il terremoto di Ischia.
2. Si fa riferimento al recupero di aiuti dichiarati illegittimi. 
Lo Stato, sotto la pressione della Commissione Europea che ha aperto una procedura di infrazione, ha

venerdì 20 ottobre 2017

Diritto d’autore: si stralci l’art. 19 del D.L. n. 148/2017

Siamo alle solite. Un decreto legge, attualmente in fase di riconversione, scritto sotto la spinta di mesi di dichiarazioni ideologiche, pro o contro il mercato, confondendo in modo strumentale le funzioni con il funzionamento dell’ente pubblico SIAE, rischia di farci vedere un film già visto.” Così dichiara Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil.
Per come è scritto si prospetta che anche il diritto d’autore verrà gestito da più soggetti in concorrenza fra loro, come avviene già per il diritto connesso per il quale i conflitti di attribuzione vengono oggi affrontati nelle aule di tribunale. Purtroppo in questo Paese i dibattiti su questioni complesse si risolvono sempre in semplificazioni e questo non risolve i problemi ma li complica.”
“Oggi la SIAE è vigilata dallo Stato, è un ente pubblico a base associativa e ripartisce quasi 700 milioni di euro agli aventi diritto costituendo uno sportello unico per gli utilizzatori – prosegue la dirigente sindacale.”
Un sistema che verrà spazzato via dall’art 19 del D.L. n. 148/2017. Come verrà sostituito? A chi si rivolgeranno gli utilizzatori per pagare i diritti? Dove saranno reperibili i repertori? Come verranno pagati gli “apolidi”, gli autori che non conferiscono mandato e che comunque oggi la SIAE ha l’obbligo di cercare e remunerare? Oggi la SIAE, grazie alle economie di scala, ripartisce anche i diritti dei settori cosiddetti deboli e non commerciali, come la lirica, il teatro, il jazz ecc… chi lo farà