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venerdì 9 luglio 2021

Cgil, necessaria una legge quadro per affrontare e gestire emergenze e ricostruzioni

L’Italia è un Paese fragile e tale condizione è cosa nota. Eppure non è stata mai attuata una strategia di prevenzione e ancora non abbiamo una legge quadro per affrontare e gestire le emergenze e le ricostruzioni. Per questo la Cgil ha presentato quest’oggi le “Proposte per una legge quadro per la riduzione dell’impatto delle calamità naturali, per la qualità delle ricostruzioni, per la salvaguardia dai rischi”. L’occasione è stata l’iniziativa svoltasi presso l’università dell’Aquila, che ha visto, tra gli altri, la partecipazione del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Per la Confederazione “una legge quadro è fondamentale per avere un modello organico di intervento che eviti procedure differenziate, per garantire diritti uguali ai cittadini e velocità negli interventi. È necessaria – prosegue – per affrontare sia la fase straordinaria di criticità, sia le fasi di ricostruzione e rilancio, fornendo principi su cui fondare l’azione pubblica anche in una prospettiva di riduzione dei divari sociali e spaziali”. “Una legge quadro – spiega ancora la Cgil – deve affrontare diverse questioni. Dal tema della governance, a quello degli appalti di servizi, alle misure per evitare delocalizzazioni delle imprese e sostenere lo sviluppo territoriale socio-economico, alla legalità, trasparenza e sicurezza”.

Per ridare priorità alle persone, all’ambiente, al territorio occorre cambiare il nostro modello di sviluppo, curare le fragilità e le bellezze del nostro Paese. Curare vuol dire fare una grande opera di prevenzione, sia dal rischio sismico che da quello idrogeologico. É necessario – conclude la Cgil – un grande ‘progetto nazionale’, come già proposto nel nostro Piano del Lavoro, che affronti le emergenze e punti sulla manutenzione del territorio, creando così lavoro e generando processi di riduzione delle disuguale e di inclusione sociale in un’ottica di sviluppo sostenibile del Paese”.

→ Il documento con le proposte

→ La relazione introduttiva di Laura Mariani 

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 12 maggio 2021

Pnrr: Cgil, Cisl, Uil, Federazioni Cgil, Cisl, Uil Pensionati- legge quadro per le persone non autosufficienti deve essere varata nel 2021

L’incontro con il Governo sull’esigenza di varare una legge quadro sulla non autosufficienza è stato positivo”. Lo dichiarano in una nota congiunta i Segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rosanna Dettori, Andrea Cuccello, Domenico Proietti ed i Segretari Generali della Federazione dei Pensionati, Ivan Pedretti, Piero Ragazzini, Carmelo Barbagallo, al termine dell’ incontro in videoconferenza con i Ministri del Lavoro e della Salute, Andrea Orlando e Roberto Speranza. 
È positivo che il Pnrr abbia fatto propria la nostra proposta di una legge quadro per le persone non autosufficienti, ma la sua approvazione deve avvenire adesso e non a fine legislatura nel 2023. Se questa è davvero la sfida per il welfare, il fattore tempo è determinante”. 
Questa riforma – sottolineano i sindacalisti – deve affrontare in maniera coordinata i diversi bisogni che scaturiscono dalle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione finalizzato ad offrire le migliori condizioni per mantenere la massima autonomia possibile. Le risorse del welfare socio sanitario per la non autosufficienza, previste dal Pnrr, non sono sufficienti rispetto al fabbisogno stimato per un primo pacchetto di interventi (dai 7,5 ai 9 miliardi di euro), considerando che vanno resi strutturali i finanziamenti per le indispensabili assunzioni di personale”. 
Per i sindacati va garantito in tutto il territorio nazionale un unico riferimento che accolga e prenda in carico il bisogno, evitando rimpalli tra diversi uffici di diverse istituzioni. Vanno anche valutate le interconnessioni con l’altra importante legge quadro per la disabilità. Governo e Sindacati hanno convenuto sulla costituzione di un tavolo politico e di un tavolo tecnico di confronto interministeriale e partecipato dalla Conferenza delle Regioni e dall’Anci che avviino da subito la discussione sulla riforma della non autosufficienza e sulla rapida e concreta attuazione dei progetti del Pnrr.
Fonte: Uffcio Stampa Cgil