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mercoledì 22 luglio 2020

Quota 100: Cgil, si spenderanno 7 miliardi in meno del previsto

“Dalle misure previdenziali contenute nel decreto 4/2019, compresa ‘Quota 100’, nel triennio 2019-2021 verranno spesi quasi sette miliardi di euro in meno rispetto a quelli inizialmente previsti. Nonostante in tanti, in Italia e in Europa, continuino ad agitare questo problema, i risultati e le previsioni che ragionevolmente si possono fare attestano altro”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli, che cita l’analisi elaborata dall’Osservatorio sulla Previdenza della Fondazione di Vittorio e dalla Confederazione, che “dimostra che il costo delle misure previste lo scorso anno per ‘Quota 100’, blocco adeguamento speranza di vita e proroga Opzione donna, era assolutamente sovrastimato, e verrà coinvolta una platea decisamente inferiore a quella preventivata”.
Le domande di ‘Quota 100’ presentate sino ad oggi sono circa 276.763 – spiega Ezio Cigna, responsabile Previdenza pubblica della Cgil nazionale – ma le accolte sono state solo 202.859, mentre 35.143 sono le respinte e 39.031 sono ancora giacenti. Numeri che sviluppati secondo l’attuale flusso delle domande, confermano che ‘Quota 100’ è una misura che coinvolgerà poco più di un terzo della platea prevista nel triennio, ossia 356mila persone anziché 973mila, determinando un avanzo importante di risorse”. “Nel prossimo triennio, anche analizzando il blocco dell’adeguamento alla speranza di vita e la proroga di Opzione donna – prosegue Cigna – non verranno utilizzati 6 mld 811 mln, e nello specifico 1 mld 309 mln nel 2019, 2 mld 904 mln nel 2020 e 2 mld 597 mln nel 2021”.