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giovedì 19 ottobre 2017

Ambiente: Cgil, Cisl, Uil, governance condivisa per giusta transizione

È di primaria importanza il coinvolgimento delle parti sociali per fronteggiare i cambiamenti climatici e favorire la giusta transizione”. É il monito lanciato quest’oggi da Cgil, Cisl e Uil in occasione del seminario promosso dalla Ces “Follow-up all’accordo di Parigi sul cambiamento climatico”, tenutosi a Roma, presso la sede nazionale della Uil.
Per i sindacati “il Governo deve assumere nella sua agenda politica precisi obiettivi, non più rimandabili”, tra i quali sottolineano: “la conferma e l’attuazione dell’accordo di Parigi, ma anche i 17 goals contenuti nell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile”. 
È indispensabile – proseguono – attuare strategie fattive ed ambiziose per ridurre le disuguaglianze e la povertà, agire per il clima, garantire il lavoro dignitoso, e favorire la sostenibilità della crescita economica, dello sviluppo industriale, dell’innovazione e delle infrastrutture”.
Per conseguire questi obiettivi “è importante – concludono Cgil, Cisl, Uil – avviare una governance condivisa tra Istituzioni, sindacati e datori di lavoro sui mezzi atti a garantire una giusta transizione per i lavoratori e le comunità e sostenere così la crescita occupazionale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 14 luglio 2017

Sviluppo sostenibile: Cgil, partire dal lavoro per conseguire Obiettivi Agenda 2030

Gli impegni si traducano in fretta in azioni concrete volte al raggiungimento della piena e buona occupazione, riduzione delle disuguaglianze e decarbonizzazione dell’economia. Non basta ribadire la volontà di perseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030, occorre tradurli e inserirli tra le priorità dell’agenda politica-istituzionale”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale in merito alla National Voluntary Review che l’Italia presenterà il 18 luglio prossimo all’Onu.
“Nel nostro Paese la crisi economica, sociale e ambientale non si è ancora esaurita. Aumentano disuguaglianze sociali e povertà – sottolinea la Cgil – e non si riduce la disoccupazione, che anzi, secondo la recente rilevazione della Fondazione di Vittorio, è più alta delle stime ufficiali di circa ben 6,8 punti percentuali”.
Crediamo – prosegue la Confederazione – che per uscire dalla crisi serva affrontare la giusta transizione verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile partendo dalle arretratezze e dalle potenzialità del nostro Paese, tra queste il Mezzogiorno e le aree del cratere. 
Occorre – aggiunge – una governance più partecipata tra Istituzioni e parti sociali, per questo invochiamo la contrattazione territoriale ispirata al Piano del Lavoro e rilanciamo la nostra Carta dei diritti universali del lavoro”. “Illustreremo – conclude la Cgil – le nostre posizioni alle Nazioni Unite nel corso dell’High Level Political Forum (Forum di alto livello sullo sviluppo sostenilbile)”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil