A margine del problema anche l'operazione “Svincolo” si è rivelata una bufala economica a danno dei lavoratori dipendenti dell'Azienda Poste.
CHE COS'E' L'OPERAZIONE SVINCOLO.
Detta anche Blitz, consiste nel proporre al lavoratore il licenziamento volontario in cambio dell'assunzione con contratto part-time. di un figlio o una figlia che abbiano i requisiti di età e studio per essere inquadrati a tempo indeterminato negli organici dell'Azienda,
Naturalmente tutta l'operazione esclude la corresponsione dell'incentivo economico che normalmente viene proposto nei casi di esodo anticipato.
Molti lavoratori o lavoratrici giustamente preoccupati delle scarse possibilità di occupazione da parte dei propri figli, pur di assicurare loro un posto di lavoro ritenuto “sicuro” hanno aderito alla proposta anche se ciò ha comportato una notevole perdita economica.
Quello che inizialmente appariva un privilegio di casta riservato ai figli dei propri dipendenti da parte di un'Azienda che mette in atto il possesso di un requisito genetico per l'assunzione di personale e che se si osserva dall'esterno, non appare certamente condivisibile, alla fine si è rivelata una “bufala” che sotto il profilo economico ha comportato e comporta tutt'ora un notevole sacrificio a carico della famiglia del proprio dipendente.
Infatti oltre all'allungamento dei tempi necessari al conseguimento della pensione a seguito dell'entrata in vigore della riforma previdenziale Monti/Fornero, l'assunzione del figlio viene proposta con contratto part-time e con applicazione
agli sportelli per periodi di 15 giorni mensili con conseguente retribuzione ridotta pari a circa 700 euro mensili.
Tale importo non è nemmeno sufficiente per pagare i periodi di contribuzione volontaria necessari al genitore esodato per raggiungere i nuovi requisiti previsti dalla riforma previdenziale e per conseguire il diritto al pagamento della pensione.
Attualmente l'importo della contribuzione volontaria per