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lunedì 14 gennaio 2013

LEGGE DI STABILITA': Gli sgravi per i figli a carico

Scorrendo il ponderoso provvedimento costituito da un solo articolo e 560 commi della Legge di Stabilità approvata dal Parlamento e pubblicata sulla G.U. N. 302 del 29.12.2012, troviamo che a partire dal 1° Gennaio 2013 aumentano le detrazioni per figli a carico (comma 493), nelle seguenti misure:
  1. Per i figli superiori a tre anni la detrazione passa da € 800 a € 950;
  2. Per i figli di età inferiore ai tre anni la detrazione passa da € 900 a € 1.220;
  3. Per i figli portatori di handicap le suddette detrazioni sono aumentate di € 400;
  4. Se i figli sono almeno tre i suddetti importi vanno aumentati di € 200 a partire dal 1° figlio;
Se i figli sono 4 o superiori a 4 spetta un ulteriore detrazione pari ad € 1.200

Ma la famiglia non è composta solo di figli !
Tuttavia nessun altro aumento è previsto per il coniuge e gli altri familiari a carico.

Quasi sempre il coniuge a carico è la moglie (visto che in Italia la disoccupazione femminile ha raggiunto livelli altissimi), la quale rappresenta una componente fondamentale all'interno del nucleo famigliare.
Per una classe politica che non perde occasione per dichiarare quanto tiene in alta considerazione i valori della famiglia il non aver previsto negli aumenti delle detrazioni almeno anche quella prevista per il coniuge a carico è una dimenticanza riprovevole.
Se poi di dimenticanza si tratta e non invece di una mentalità vagamente maschilista da parte del “governo dei tecnici” il quale considera la donna un'appendice di scarsa valenza economica nell'ambito famigliare, il dubbio

mercoledì 8 agosto 2012

Esodati delle Poste: Operazione Svincolo

A margine del problema anche l'operazione “Svincolo” si è rivelata una bufala economica a danno dei lavoratori dipendenti dell'Azienda Poste. 
CHE COS'E' L'OPERAZIONE SVINCOLO. 
Detta anche Blitz, consiste nel proporre al lavoratore il licenziamento volontario in cambio dell'assunzione con contratto part-time. di un figlio o una figlia che abbiano i requisiti di età e studio per essere inquadrati a tempo indeterminato negli organici dell'Azienda, Naturalmente tutta l'operazione esclude la corresponsione dell'incentivo economico che normalmente viene proposto nei casi di esodo anticipato. 
Molti lavoratori o lavoratrici giustamente preoccupati delle scarse possibilità di occupazione da parte dei propri figli, pur di assicurare loro un posto di lavoro ritenuto “sicuro” hanno aderito alla proposta anche se ciò ha comportato una notevole perdita economica. Quello che inizialmente appariva un privilegio di casta riservato ai figli dei propri dipendenti da parte di un'Azienda che mette in atto il possesso di un requisito genetico per l'assunzione di personale e che se si osserva dall'esterno, non appare certamente condivisibile, alla fine si è rivelata una “bufala” che sotto il profilo economico ha comportato e comporta tutt'ora un notevole sacrificio a carico della famiglia del proprio dipendente. 
Infatti oltre all'allungamento dei tempi necessari al conseguimento della pensione a seguito dell'entrata in vigore della riforma previdenziale Monti/Fornero, l'assunzione del figlio viene proposta con contratto part-time e con applicazione agli sportelli per periodi di 15 giorni mensili con conseguente retribuzione ridotta pari a circa 700 euro mensili. Tale importo non è nemmeno sufficiente per pagare i periodi di contribuzione volontaria necessari al genitore esodato per raggiungere i nuovi requisiti previsti dalla riforma previdenziale e per conseguire il diritto al pagamento della pensione. Attualmente l'importo della contribuzione volontaria per