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lunedì 29 marzo 2021

Tarantelli: Cgil, economista lungimirante il cui pensiero è ancora attuale

Un economista lungimirante che nell’Europa coesa aveva visto tutte le potenzialità per affrontare le complessità dell’economia globale e del lavoro, a partire dalla lotta alla disoccupazione, che deve essere ancora oggi un obiettivo fondamentale”. Così la vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, intervenuta quest’oggi al webinar per ricordare la figura di Ezio Tarantelli, barbaramente ucciso il 27 marzo 1985 dalle Brigate Rosse
Secondo la dirigente sindacale “per migliorare la condizione del Paese, oltre a quella dei lavoratori, sono fondamentali il ruolo del lavoro e del sindacato e il pieno riconoscimento della negoziazione sociale quale strumento economico. 
Questo – ha concluso Fracassi – è il messaggio che vogliamo rilanciare per ricordare Tarantelli, un messaggio da ribadire soprattutto in questa fase di crisi pandemica e di cambiamenti nel lavoro e nell’economia, generati anche da trasformazioni e transizioni profondissime”. 
 Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 19 marzo 2019

In memoria di Marco Biagi nel 17° anniversario della sua uccisione da parte delle Brigate Rosse

Marco Biagi
A 17 anni dall'omicidio Bologna ha tributato a Marco Biagi un ricordo, che arriva dopo quello avvenuto lunedì a Modena, nell'Università dove insegnava, e a cui ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Marco Biagi stava rientrando in bici dalla stazione, quando è stato affrontato dai brigatisti. Da un po' di tempo gli era stata tolta la scorta.
Nella piazzetta intitolata al suo nome, a pochi passi da dove avvenne l'omicidio, il Comune di Bologna, insieme ai sindacati, il prefetto, il questore e le altre autorità cittadine, ha deposto una corona di fiori, alla presenza dei familiari di Biagi, la moglie Marina e il figlio Lorenzo.
"Bologna non lo dimenticherà mai", ha detto Marilena Pillati, vicesindaco che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza del Comune.
"Le Brigate Rosse sono state sconfitte dalla sobrietà, dall'unità del nostro popolo, a noi rimane il dovere della memoria, della memoria di chi è rimasto vittima perché impersonava, interpretava, un ruolo di cucitura, di valorizzazione della coesione sociale". E' uno dei passaggi dell'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Modena, al convegno organizzato dalla Fondazione Marco Biagi ieri. (...)
Il futuro del nostro Paese ha bisogno di rafforzare ed estendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e le regole della democrazia. Anche per questo a diciassette anni dalla sua scomparsa è importante ricordare il giuslavorista Marco Biagi, ucciso a Bologna la sera del 19 marzo 2002 dalle nuove Brigate rosse. Un uomo che non si è mai sottratto al confronto e al dialogo, anche con chi la pensava diversamente da lui”.
“Come Cgil continueremo ad essere il nemico più acerrimo di ogni forma di illegalità, di violenza e di terrorismo, senza se e senza ma, poiché – conclude la Confederazione – siamo convinti che la violenza delegittimi le ragioni delle proteste civili e democratiche, come quella per i diritti dei lavoratori”. È quanto si legge in una nota della Cgil Nazionale.
Per conoscere meglio Marco Biagi qui trovate una breve biografia.
Fonte: Repubblica del 19 marzo 2019