Roma, 15 giugno - "I decreti attuativi del Jobs act ci preoccupano fortemente anche dal punto di vista della salute e della sicurezza sul lavoro: il combinato disposto di demansionamento, istituzione non ben definita dell'Ispettorato nazionale per il lavoro, paventata abolizione del cartellino nei cantieri e possibili modifiche della Commissione Consultiva Permanente per salute e sicurezza, porterebbe a conseguenze molto negative e potenzialmente pericolose per i lavoratori, oltre all'ulteriore indebolimento del ruolo delle organizzazioni sindacali". Con queste parole il responsabile Salute e Sicurezza della Cgil nazionale, Sebastiano Calleri, in attesa dei testi definitivi, dà un primo giudizio sulle norme afferenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro contenute nei decreti attuativi del Jobs Act, approvati o avviati alle Commissioni.
Per quanto riguarda le norme, già approvate, riferite al demansionamento, "soprattutto se permarrà, come sembra dalle anticipazioni, la previsione della non obbligatorietà della formazione specifica al cambiamento della mansione stessa, un lavoratore potrà essere adibito a mansioni che non conosce o destinato a una macchina di cui non è esperto: è evidente - sostiene Calleri - il pesante risvolto sul piano della sicurezza degli addetti".
"La Cgil - continua il dirigente sindacale - esprime poi perplessità rispetto all'istituzione, non
