giovedì 30 dicembre 2021
Covid: CGIL, rafforzare misure di sicurezza per tutelare salute lavoratori, a partire da smart working
mercoledì 29 settembre 2021
Lavoro: Cgil, parole Sangalli non scontate. Rafforzare contrattazione e rinnovare Ccnl
“Importanti e non affatto scontate alcune affermazioni del Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli oggi all’assemblea annuale. In primis quelle sulla necessità di un maggiore impegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che non deve essere più considerato un costo, ma un investimento”. Lo afferma, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.
“Altrettanto significativo – prosegue la dirigente sindacale – il passaggio sul valore della contrattazione collettiva, decisiva per accompagnare la complessa fase di ripresa dopo la pandemia. Una ripresa – aggiunge – che deve mettere al centro, oltre alla crescita, il ridisegno delle protezioni sociali e il lavoro di qualità”.
“Ci auguriamo si possa quindi aprire una stagione utile al rinnovo dei contratti e al rafforzamento delle relazioni per affrontare le sfide poste dalla transizione digitale e ambientale”, conclude Scacchetti.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
venerdì 10 settembre 2021
Sicurezza sul lavoro: Cgil Cisl Uil, positiva ripresa confronto con ministeri competenti, regioni, enti e parti datoriali per elaborazione dell’attesa strategia nazionale
“Abbiamo riscontrato con favore la ripresa dei lavori della Commissione consultiva permanente di giovedì e nell’ambito di questi del confronto per l’elaborazione della prima strategia nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro con i ministeri competenti, le regioni e gli enti, oltre che con le parti datoriali, richiesta dalle organizzazioni sindacali ed avviatisi da tempo”. Lo dichiarano in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Rossana Dettori, Angelo Colombini, Ivana Veronese.
“I primi pilastri indicati nella Strategia, delineati nella piattaforma del maggio scorso da parte di Cgil, Cisl e Uil, hanno trovato ampio consenso; in particolare, si riscontra convergenza sui primi temi di maggior priorità quali il rafforzamento della vigilanza, i percorsi per la valorizzazione della pariteticità e del dialogo sociale, la ricerca, le proposte per quanto riguarda la diffusione e la qualità della formazione. Importante inoltre l’impegno da parte dei ministeri competenti di farsi carico della disponibilità di fondi appositi (guardando al PNRR) per realizzare gli obiettivi”.
“Confermata, quindi, da parte delle organizzazioni sindacali confederali la piena e fattiva disponibilità a collaborare e a partecipare ai tavoli tecnici e politici che si costituiranno per giungere definitivamente ad avere una Strategia nazionale e, a seguire, una sua fattiva applicazione, così necessaria e attesa.
In questo momento di difficoltà che tutto il Paese continua a vivere, è essenziale delineare interventi efficaci e concreti di prevenzione e tutela, che la strategia nazionale andrà a indicare e a garantirne la realizzazione con il contributo di tutti gli attori. Si attende solo che si possa al più presto passare dalle dichiarazioni di intenti ad un piano operativo strategico”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
giovedì 2 settembre 2021
Lavoro: Cgil, Cisl, Uil a Draghi, occorre convocazione incontro su questioni aperte: Pnrr, salute e sicurezza lavoro, tutela occupazione
Nel confermarLe l’importanza di fissare tale incontro sottoponiamo alla Sua attenzione la necessità di un confronto preventivo su altre materie e riforme importanti per il Paese e per il mondo del lavoro”, aggiungono nella lettera i tre leader sindacali.
“Ci riferiamo alla riforma fiscale, alla riforma delle pensioni, alla riforma della scuola e della pubblica amministrazione, ai provvedimenti relativi alla concorrenza, alla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive, alle necessarie scelte di politica industriale, del sistema dei trasporti sostenibile e di rafforzamento dello Stato Sociale che intrecciandosi con gli investimenti previsti nel PNRR siano in grado di realizzare nuove filiere produttive e di servizi sociali e di creare lavoro stabile con particolare attenzione ai giovani e alle donne”.
“Confermiamo inoltre il nostro impegno affinché attraverso lo strumento della vaccinazione e
venerdì 13 agosto 2021
Per il vaccino e la sicurezza dei lavoratori
Caro direttore, ho registrato con piacere che l'intervista che ho rilasciato a la Repubblica lunedì 9 agosto ha aperto un dibattito nel Paese, anche con semplificazioni e strumentalizzazioni sulle posizioni espresse che la Cgil non è disponibile ad accettare.
Per responsabilità e chiarezza, al fine di ricercare soluzioni ai difficili problemi che viviamo, mi soffermo su alcune questioni. In primo luogo, la Cgil ha sostenuto e continua a sostenere la campagna vaccinale in Italia e nel mondo. Ci stiamo battendo affinché vengano sospesi i brevetti sui vaccini che stanno impedendo il ricorso alle vaccinazioni nei Paesi economicamente più deboli. Purtroppo questo non sta succedendo, mentre il virus non conosce confini. Inoltre la Cgil, diversamente da altri, non ha mai posto questioni di principio sullo strumento del Green Pass, pur in presenza di raccomandazioni europee a non adottare norme discriminatorie.
Diciamo una cosa molto semplice: se il governo ritiene che il vaccino debba essere obbligatorio per tutti, proponga subito al Parlamento una legge. Noi non siamo contrari. La nostra Costituzione indica questa soluzione per tenere insieme i diritti inviolabili delle persone e la necessità di garantire e tutelare la salute pubblica, l'interesse e la sicurezza della collettività. Perché il governo non lo fa? Insieme a Cisl e Uil l'abbiamo detto al presidente del Consiglio: questa materia spetta al governo e al Parlamento e non può essere semplicemente delegata alle parti sociali. Ed è sbagliato pensare di raggiungere lo stesso
venerdì 6 agosto 2021
Scuola: Cgil, riaffermare obiettivi del Patto. Nessun arretramento sulla sicurezza
“A settantasette giorni dalla firma del Patto per la scuola, con il quale l’intero Governo si è impegnato a istituire tavoli con i sindacati per individuare soluzioni condivise, dal reclutamento del personale ai Protocolli sulla sicurezza, e a meno di venticinque giorni dall’inizio dell’anno scolastico, non abbiamo ancora ricevuto risposte adeguate”. Ad affermarlo la vice segretaria generale della Cgil Gianna Fracassi, e il segretario generale della Flc Cgil Francesco Sinopoli nel corso dell’incontro di questa mattina con il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
“Con la sottoscrizione del Patto – ricordano Fracassi e Sinopoli – sono stati assunti alcuni impegni fondamentali, che oggi vanno assolutamente riaffermati, aprendo un serio confronto: il superamento del precariato del personale scolastico così da garantire anche la continuità e la qualità della didattica ai ragazzi; il rinnovo del contratto collettivo nazionale.
Vanno individuate, così come definito nel Patto, efficaci politiche salariali per valorizzare i lavoratori, la legge di Bilancio rappresenterà un terreno importante; la riduzione del numero degli alunni per classe, un obiettivo contenuto nel Pnrr, e fondamentale per garantire la sicurezza”. In merito al Piano nazionale di ripresa e resilienza i due dirigenti sindacali aggiungono: “auspichiamo che si possa procedere diversamente su quelle che sono le sfide per il Paese, coinvolgendo le rappresentanze dei lavoratori della scuola”.
Inoltre, sul tema green pass nelle scuole sottolineano: “Troviamo sbagliato far passare il personale scolastico come irresponsabile, quando il 90% è già vaccinato e ha scelto quindi di mettere in sicurezza non solo se stesso, ma le scuole. Va preso atto dell’altissimo senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola”.
“Per garantire la sicurezza a settembre – proseguono – vanno confermate tutte le misure, dal distanziamento, ai dispositivi individuali, allo screening periodico, alla sicurezza sui trasporti, all’organico aggiuntivo. Non accetteremo arretramenti su questi punti. Non si può scaricare sui docenti, dirigenti e ATA la mancanza di misure adeguate per garantire la sicurezza e la ripresa della scuola in presenza, che rappresenta – concludono Fracassi e Sinopoli – una priorità per tutti”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
martedì 11 maggio 2021
Lavoro: Landini, sicurezza emergenza nazionale, subito “Accordo” tra governo e parti sociali
Arrivare subito alla definizione di un “Accordo per la sicurezza” tra governo e parti sociali, fare assunzioni mirate nei servizi pubblici per garantire più prevenzione, ispezioni e controlli, condizionare le risorse del PNRR destinate alle imprese e alle aziende al rispetto dei contratti e di tutte le norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fino ad arrivare ad una vera e propria patente a punti. Sono queste le principali richieste che il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha avanzato al tavolo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che si è tenuto con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e i vertici di Cgil, Cisl e Uil.
“Quella degli incidenti e dei morti sul lavoro – ha sottolineato il leader della Cgil – è una vera e propria emergenza nazionale. È necessaria una strategia sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per dare finalmente risposte adeguate. Strategia che deve essere finanziata anche con il PNRR e i fondi per la coesione europei e nazionali. Le risorse destinate alle imprese e alle aziende devono, però, essere condizionate al pieno rispetto delle garanzie di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alla regolarità contrattuale e alla legalità”.
Per il segretario generale della Cgil, “per superare l’emergenza è necessario fare rapidamente assunzioni mirate nei servizi pubblici per aumentare la prevenzione attraverso più formazione, ispezioni, controlli e una maggiore ricerca sulla sicurezza. E’ inoltre necessario rafforzare la rappresentanza sindacale dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro e valorizzare la contrattazione come misura di prevenzione”.
Landini, infine, ha rilanciato la proposta di una patente a punti per le imprese, come strumento di controllo “sulla regolarità e il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la legalità e l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
mercoledì 28 aprile 2021
giovedì 25 marzo 2021
Covid: Landini, disponibili a confronto serrato su protocolli salute e sicurezza
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il segretario generale della Cgil ritiene che “la realizzazione di punti di vaccinazione nei luoghi di lavoro, debba essere uno strumento attuativo di un piano strategico nazionale, con un ruolo centrale del servizio sanitario nazionale anche nel gestire le priorità sui lavoratori più esposti. Questo per evitare che ci siano regioni, aziende e lavoratori di serie A e di serie B”.
A Landini, “non convince l’ipotesi di vaccinare anche i famigliari nei luoghi di lavoro”, mentre ritiene “importante, il ruolo che possono svolgere i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (RLS), sul funzionamento dei protocolli e sulla campagna vaccinale nei luoghi di lavoro”.
Circa l’aggiornamento dei protocolli, il segretario della Cgil, conclude sottolineando “il ruolo che può avere l’INAIL” e ricorda ”il contributo importante dato dall’Istituto la volta scorsa”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
domenica 14 febbraio 2021
Lavoro: Landini, proroga Cig e stop licenziamenti. A breve nuovo incontro con Orlando
Nell’incontro con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali abbiamo ribadito la necessità di prorogare il blocco dei licenziamenti, dando continuità alla cassa Covid e incentivando anche i contratti di solidarietà e di espansione in alternativa ai licenziamenti.
Il decreto ristori deve inoltre coprire con le indennità tutte le forme di lavoro già tutelate dai precedenti decreti e chi ne è rimasto escluso, prevedendo anche l’intervento di proroga di Naspi e Discoll, tutto ciò includendo anche i settori maggiormente colpiti come turismo, servizi, spettacolo e cultura.
È necessario, inoltre, dare tutele ai lavoratori fragili e garantire risorse per sostenere i congedi.
Serve poi arrivare in tempi brevi ad una riforma per un sistema di ammortizzatori sociali pubblico e universale dentro un regime assicurativo, in grado di garantire tutele e diritti uguali per tutti.
La formazione deve diventare un diritto permanente per tutti i lavoratori e vanno riviste le politiche attive per il lavoro, con un potenziamento del ruolo pubblico, facendo le necessarie assunzioni, superando il precariato e prorogando il contratto dei navigator.
Abbiamo la necessità, a partire dal PNRR, di creare nuova occupazione soprattutto per le donne, i giovani e nel mezzogiorno.
È poi necessario porre un freno ai contratti pirata, che stanno aumentando sempre più, attraverso un provvedimento legislativo che dia valore erga omnes ai contratti nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e da quelle datoriali maggiormente rappresentative, recependo così gli accordi interconfederali sulla rappresentanza.
Per quanto riguarda i protocolli sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, firmato dalle parti sociali e dal governo all’inizio della pandemia, è necessario rivederli e aggiornarli, alla luce dei cambiamenti che ci sono stati e al piano di vaccinazione.
Abbiamo posto la necessità di aprire il confronto sul sistema previdenziale anche alla luce dell’avvicinarsi della scadenza di quota 100.
Infine, abbiamo ricordato il lavoro svolto dai patronati e dai Caaf durante questa fase di pandemia e dell’importanza che si intervenga per valorizzare la fondamentale funzione che hanno svolto e stanno svolgendo.
Il ministro si è assunto l’impegno di riconvocare le organizzazioni sindacali entro la fine di questo mese per avanzare una prima proposta sugli ammortizzatori sociali, sulle politiche attive e per presentare una agenda di lavoro per affrontare i temi posti da Cgil Cisl e Uil nell’incontro odierno.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
mercoledì 10 febbraio 2021
Cgil: lavoro agile e salute e sicurezza al centro della contrattazione ai tempi del Covid
Il lavoro agile si è imposto come nuova frontiera della contrattazione aziendale insieme alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Temi al centro dell’intensa attività negoziale di questi mesi tra sindacati e aziende per fronteggiare l’emergenza coronavirus nei luoghi di lavoro. È quanto emerge dall’iniziativa “La contrattazione aziendale ai tempi del Covid-19”, promossa dalla Cgil e in diretta su Collettiva.it.
Nel Focus realizzato dall’Osservatorio area contrattazione Cgil e FDV, nel quale si analizzano 326 intese firmate per la maggior parte tra marzo e settembre 2020, emerge uno spaccato ampio, anche se non esaustivo, di tutti gli accordi della fase emergenziale. Del totale di quelli censiti, 216 sono aziendali, sottoscritti da 154 imprese, perlopiù grandi gruppi industriali del manifatturiero (meccanico e chimico). La contrattazione è ovviamente quasi tutta incentrata sul tema della sicurezza e della salute (55%) e delle relazioni sindacali in un’ottica di partecipazione (60%). A seguire l’organizzazione del lavoro, con interventi volti al distanziamento individuale (53%) e alla contrattazione dello smart working (41%). Il 46% degli accordi è focalizzato poi sull’orario di lavoro, rimodulato in base alle misure di prevenzione.
Sono 111 i Protocolli esaminati, sottoscritti in esecuzione dei due Interconfederali del 13 marzo e del 24 aprile, che per primi hanno delineato le linee-guida per il contrasto alla diffusione del virus nei luoghi di
martedì 24 novembre 2020
Amazon: Cgil, 27 novembre ‘Red Friday’
L’evento, che verrà trasmesso in diretta dalle ore 10 alle ore 13 su Collettiva.it, sarà aperto dalla segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti. A seguire interverranno: Brando Benifei, deputato al Parlamento europeo; Stanislao Di Piazza, sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro; Christy Hoffmann, segretaria generale Uniglobal (Sindacato Mondiale del commercio, dei trasporti e servizi), Ilaria Masinara, Amnesty International Italia. Prenderanno la parola anche le delegate e i delegati di Amazon Italia. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. I lavori saranno coordinati da Cristian Sesena, responsabile Area Contrattazione e Mercato del Lavoro Cgil. (Scarica il programma)
“Il 27 novembre vogliamo narrare e far conoscere la realtà del lavoro in Amazon, una realtà diversa da quella patinata e perfetta raccontata nei suoi spot”. Così Tania Scacchetti presenta l’iniziativa in un video di Collettiva. Tra i temi al centro del confronto e sui quali la Cgil chiede risposte al gigante dell’e-commerce, come ricordato dalla segretaria confederale, “rispetto della salute e della sicurezza dei lavoratori, diritti sindacali, no a carichi e ritmi di lavoro usuranti, all’alta precarietà, a turni a volte impossibili, all’utilizzo invadente e pervasivo dei sistemi di controllo, alto turn-over”.
I video di presentazione del ‘Red Friday’ realizzati da Collettiva.it: “Amazon, sui diritti non si fanno sconti” e “Oltre il click, lo sfruttamento”
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
giovedì 23 luglio 2020
Incidenti lavoro: Landini, Il tempo del solo cordoglio è finito, bisogna agire e farlo subito
giovedì 12 marzo 2020
Coronavirus: comunicato della segreteria nazionale Cgil
Il DPCM 11 marzo, emanato nella notte dal Governo, non può limitarsi a semplici raccomandazioni, ma va reso pienamente esigibile al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro.
In questo senso è positivo che il governo abbia accolto la richiesta unitaria di incontro, che a nostro parere deve avere come obiettivo la definizione di un protocollo nazionale di sicurezza anti contagio da applicare in tutti i luoghi di lavoro.
La sua definizione e applicazione non può prescindere da un confronto e da accordi fra le parti sociali ad ogni livello, coinvolgendo tra le altre anche le Rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Laddove non ricorrano le condizioni per dare applicazione al protocollo di sicurezza si deve procedere alla riduzione delle attività produttive sino anche alla loro momentanea sospensione ut
Per realizzare tutto ciò, occorre fare ricorso a tutti gli strumenti contrattuali e agli ammortizzatori sociali esistenti o di prossima definizione per sostenere sia i processi di sanificazione e messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, sia per far fronte ad eventuali rallentamenti o sospensione delle attività produttive.
Solo garantendo la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro si può sconfiggere l’epidemia in corso: è questa l’unica condizione necessaria per determinare la salvaguardia dell’occupazione e la ripresa dello sviluppo del nostro Paese.

















