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mercoledì 1 dicembre 2021

Dl fisco: CGIL, soddisfatti per emendamento assegno invalidità. Atto di giustizia sociale

Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al decreto fiscale che ripristina il cumulo tra assegno di invalidità e reddito da lavoro fino a 4.931 euro lordi annui. Un atto di giustizia sociale per le migliaia di persone con disabilità”. Ad affermarlo i responsabili politiche della previdenza e della disabilità CGIL Nazionale Ezio Cigna e Nina Daita.
Da subito la CGIL - ricordano i due dirigenti sindacali - ha denunciato l’estrema gravità di quanto indicato dall’istituto di previdenza, con il messaggio n.3495 del 14 ottobre 202, dopo diverse pronunce della Corte Costituzionale. Finalmente viene ripristinato il diritto a tale prestazione economica così da garantire i bisogni e le necessità di vita di queste persone”.
Per Cigna e Daita “con l’approvazione di questo emendamento, il Governo ha agito come dovrebbe sempre fare ossia mettendosi al servizio della giustizia sociale e garantendo così contesti di vita dignitosi alle persone con disabilità, e inoltre dovrebbe favorire la loro partecipazione democratica”.
Adesso bisogna proseguire. É necessario aprire al più presto il confronto sulla riforma del sistema previdenziale, partendo dai soggetti più fragili del mercato del lavoro, come le persone con disabilità”, concludono Cigna e Daita.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 23 ottobre 2018

Dl fisco: Cgil, provvedimento ingiusto e sbagliato

Non cambia il segno di un provvedimento profondamente ingiusto e sbagliato”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi commenta il testo definitivo del Decreto fiscale firmato quest’oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Per la dirigente sindacale “non è sufficiente ridimensionare il perimetro del provvedimento per ridefinire la politica fiscale di questo Governo: si continuano ad assolvere e incentivare gli evasori a scapito dei lavoratori e dei pensionati, per i quali non è previsto alcun sollievo tributario, nonostante l’evidente eccesso di pressione fiscale e l’altrettanto indiscutibile fedeltà”.
Si va in direzione opposta a quella auspicata dell’equità e della legalità. Direzione ribadita con forza insieme a Cisl e Uil – prosegue Fracassi – nelle proposte sulla legge di Bilancio presentate ieri nel corso degli esecutivi nazionali. Non possiamo accettare – incalza – il quinto condono in quindici anni. In questo provvedimento se ne prevedono tre: dichiarazione integrativa speciale, rottamazione ter e definizione agevolata”.
Le priorità devono essere l’abbassamento delle tasse su lavoratori e pensionati e la lotta all’evasione fiscale attraverso strumenti che la possano prevenire e contrastare. Il fisco – conclude Fracassi – rappresenta un’importante leva di redistribuzione, crescita e sviluppo, che il Governo preferisce ignorare”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil