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martedì 17 dicembre 2019

Energia: Cgil, sbagliato il mancato rinvio proroga liberalizzazione mercato. Parlamento ripristini con provvedimenti fine anno

La Cgil esprime profonda preoccupazione per il mancato rinvio della proroga della liberalizzazione del mercato dell’energia e chiede che venga al più presto ripristinata con i provvedimenti di fine anno.
“É sbagliato aver eliminato la proroga dello slittamento” afferma in una dichiarazione il Vicesegretario generale della Cgil, Vincenzo Colla. “Avevamo espresso apprezzamento per l’emendamento approvato in commissione bilancio che di fatto faceva slittare la fine del mercato tutelato al gennaio del 2022” fa osservare Colla, “ed ora, dopo il voto di fiducia al Senato sulla legge finanziaria si ritorna al termine del primo luglio 2020”.
Colla ritiene infatti che “non si possono obbligare 23 milioni di utenti -famiglie e piccole imprese- a passare al “Mercato libero”. Per la Cgil -afferma con forza il sindacalista- deve valere la volontarietà e soprattutto la convenienza economica del costo della bolletta”.
Da ciò l’auspicio espresso dal Vicesegretario generale della Cgil che, con i prossimi provvedimenti di fine anno in Parlamento, “si riesca a ripristinare il provvedimento di proroga, in modo da avere il tempo necessario a fornire a questa vastissima platea di utenti la corretta e completa informazione, ad individuare un chiaro meccanismo di funzionamento e, soprattutto, a garantire ai cittadini utenti la libertà di scelta”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 24 ottobre 2017

Equo compenso: Cgil, Governo non risolve questione professionisti

La decisione di inserire le norme sull’equo compenso nelle prestazioni legali anche nella legge di Stabilità attesta, ancora una volta, la mancata volontà del Governo e, in particolare, del Ministro della Giustizia di risolvere il problema dei compensi dei non dipendenti”. È quanto dichiarano la Consulta delle Professioni della Cgil Nazionale, Filcams Cgil, Nidil Cgil e Agenquadri.
“In questo modo – si legge nella nota congiunta – si prosegue nella segmentazione di un mondo del lavoro già fin troppo frammentato, con un’impostazione divisiva, non contrattata con le parti sociali e con le associazioni, e schiacciata sulle posizioni degli Ordini professionali”.
Il giudizio della Consulta delle Professioni della Cgil, Filcams, Nidil e Agenquadri sul testo all’esame della Commissione Giustizia di Montecitorio e quello presente nelle indiscrezione della legge di Bilancio “è negativo, poiché – spiegano – non vi è stato nessun confronto e nel provvedimento non si garantisce chi è più debole nel mondo dell’avvocatura, né la restante parte dei professionisti e dei freelance, che non vengono neanche considerati”.
Per questo, insieme all’associazione Forense Mga, e con accordi di massima con altre associazioni, abbiamo presentato e depositato una proposta di legge (AC 4408), aperta a suggerimenti e modifiche, che si propone di risolvere quello che crediamo sia il principale problema del sistema forense, ovvero lo sfruttamento degli avvocati di studio, sottopagati, a volte non pagati, attraverso cui peraltro un’élite di avvocati rende inefficiente il sistema degli studi legali”.
Crediamo sia necessario lavorare per un equo compenso destinato a tutti i professionisti e non solo per una categoria, nel solco della proposta di legge ‘Carta dei diritti universali del lavoro’, che attribuisce i diritti alla persona a prescindere dal contratto. E – concludono Cgil, categorie e Agenquadri – riteniamo indispensabile il coinvolgimento di tutte le parti interessate”.
Fonte: Ufficio stampa Cgil