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mercoledì 30 giugno 2021

Appalti: Cgil, Cisl e Uil, pieno sostegno allo sciopero del 30 giugno nei settori elettrico, gas e rifiuti contro gli appalti che precarizzano il lavoro

In questi mesi Cgil, Cisl e Uil hanno posto più volte l’attenzione sulle conseguenze occupazionali dell’applicazione dell’articolo 177 del Codice dei contratti pubblici: un provvedimento che, a partire dal prossimo anno, obbligherà le imprese che gestiscono in concessione settori strategici come il gas, l’elettrico ed i rifiuti ad esternalizzare l’80% delle attività con conseguenze sociali e ricadute occupazionali pesantissime”. Lo dichiarano in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Emilio Miceli, Andrea Cuccello e Tiziana Bocchi.

A queste ricadute – spiegano i tre sindacalisti – si aggiungerebbero inevitabilmente disservizi nella gestione di servizi essenziali. Abbiamo proposto di modificare radicalmente l’articolo per evitare queste ripercussioni senza aver avuto finora l’attenzione necessaria da parte delle Istituzioni: queste sono le ragioni che hanno spinto le nostre federazioni di categoria ad indire lo sciopero di oggi, 30 giugno. Il sostegno pieno allo sciopero delle tre Confederazioni – proseguono – si poggia sulla necessità di evitare che si generi precarietà attraverso la moltiplicazione degli appalti in questi settori, nonché per garantire, in vista dell’attuazione del PNRR, un sistema di gestione dei servizi a rilevanza economica più solido e non frammentato come emergerebbe all’indomani dell’applicazione dell’articolo 177”.

Miceli, Cuccello e Bocchi fanno appello al Governo e, in particolare, ai Ministri competenti affinché “si possa trovare la necessaria soluzione ad un tema dirimente per le politiche di sviluppo del Paese: l’immobilismo su questo fronte sarebbe un pessimo segnale per tutto il mondo del lavoro e un arretramento su settori strategici che pagheremmo caramente nei prossimi anni”, concludono.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 11 gennaio 2018

Energia: obiettivo sicurezza. Colla, il gas è il combustibile per giungere alle rinnovabili

La Cgil sceglie la sicurezza energetica ed assegna al gas un posto di rilievo nel processo di transizione. “Il gas è il carburante per arrivare alle rinnovabili” sono state le parole del segretario confederale Vincenzo Colla all’iniziativa congiunta Cgil e Filctem ‘Obiettivo: sicurezza energetica” che ha registrato stamani una buona convergenza con le maggiori aziende di distribuzione delle reti energetiche, Snam, Tap, Terna, A2A e Hera.
Il punto su cui Colla ha focalizzato l’attenzione della platea che ha gremito la sala Santi di Corso d’Italia è che “ le Reti sono un elemento assolutamente strategico del nostro Paese e costituiscono gli assi portanti dello sviluppo futuro” e, in fatto di crescita economico di ogni paese “fanno la differenza”.
Colla ha voluto rimarcare la necessità del ‘controllo pubblico’ dei processi di innovazione delle reti che, ha detto, “non possono ubbidire alla mera logica di mercato”.
Esse “configurano una precisa idea di Paese, di progetto, di crescita”. Ecco perchè necessitano degli investimenti in una visione unitaria che eviti la frammentazione e le sue possibili distorsioni.
Scelte, quelle chiarite da Colla, che si inquadrano dentro una visione strategica di politica industriale della Cgil “non può essere piegata alle dinamiche da campagna elettorale”, come mostra la polemica