“Un crimine di guerra. Un’esecuzione mirata e senza alcuna copertura giuridica internazionale. Un oltraggio al ruolo e alla responsabilità del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, organo responsabile della pace e della sicurezza del pianeta, di cui gli Stati Uniti d’America sono membro permanente”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, definisce il raid americano realizzato all’alba del 3 gennaio scorso nei pressi dell’aeroporto di Baghdad.
“L’amministrazione americana, anche in chiave strettamente elettorale – prosegue Landini – ha nuovamente applicato la sua dottrina unilaterale di ordine globale a difesa dei propri interessi strategici. Cosa che da anni sta avvenendo in tutto il Medio Oriente, dove potenze grandi e piccole competono per il controllo e lo sfruttamento delle risorse naturali ed energetiche determinando guerre, caos, violenze,
