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venerdì 14 febbraio 2020

Sindacati e associazioni lanciano l’appello ‘Per il valore dell’umanità, contro fascismi, razzismi e guerre’

Un pessimo inizio dell’anno in cui celebriamo il 75° anniversario della Liberazione: aggressioni e violenze di natura fascista e discriminatoriasegnali di nuove tensioni e guerre. Si reiterano azioni criminali che vedono protagonisti elementi associati a gruppi della destra radicale che si ispirano alle idee del fascismo, del nazismo, di un nuovo e pericolosissimo razzismo. Razzismo e discriminazione sono la matrice di tante aggressioni e violenze fisiche o verbali di cui sono state e sono vittime migranti, ebrei, rom, persone senza fissa dimora, persone di diverso orientamento sessuale o di diversa scelta politica. In questo quadro maturano anche femminicidi, violenze, sessismi contro le donne e la loro libertà. Una recente, allarmante indagine rivela che una rilevante parte della popolazione nega o minimizza la Shoah. Eppure la legge Mancino sancisce penalmente ogni pratica discriminatoria “per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi”.

C’è un’emergenza culturale che richiede un impegno senza precedenti. Rinnoviamo la richiesta, sostenuta da centinaia di migliaia di firme, di scioglimento delle organizzazioni neofasciste in base alla XII Disposizione finale della Costituzione e alla legge Scelba. Le risposte sono state finora sbagliate ed inadeguate, tollerando l’intollerabile. Chiediamo al Governo attuale e al Ministro dell’Interno di intervenire con chiarezza e risolutezza per garantire i principi di libertà, democrazia, solidarietà, rispetto delle diversità. In questo quadro chiediamo di abrogare o modificare radicalmente i recenti decreti sicurezza riconducendoli nell’alveo dei valori della Costituzione e della Carta europea dei Diritti Umani. La tragica situazione dei conflitti in tutto il

martedì 7 gennaio 2020

Usa – Iran: Landini, Cgil ribadisce netto rifiuto a guerra e terrorismo

Un crimine di guerra. Un’esecuzione mirata e senza alcuna copertura giuridica internazionale. Un oltraggio al ruolo e alla responsabilità del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, organo responsabile della pace e della sicurezza del pianeta, di cui gli Stati Uniti d’America sono membro permanente”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, definisce il raid americano realizzato all’alba del 3 gennaio scorso nei pressi dell’aeroporto di Baghdad.
L’amministrazione americana, anche in chiave strettamente elettorale – prosegue Landini – ha nuovamente applicato la sua dottrina unilaterale di ordine globale a difesa dei propri interessi strategici. Cosa che da anni sta avvenendo in tutto il Medio Oriente, dove potenze grandi e piccole competono per il controllo e lo sfruttamento delle risorse naturali ed energetiche determinando guerre, caos, violenze,

mercoledì 9 ottobre 2019

Siria: Arci, Anpi, Cgil, Legambiente a Istituzioni italiane ed Europee, avviare forte e decisa azione diplomatica

Viviamo con angoscia queste ore nelle quali si sta minacciosamente aggravando la situazione al confine tra Turchia e Siria, una regione già funestata da una guerra cruenta di molti anni che ha prodotto innumerevoli vittime, soprattutto tra i civili”. È quanto si legge in una lettera inviata da Arci, Anpi, Cgil e Legambiente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, alla Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, all’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, al Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.
A seguito delle improvvide dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che annunciavano il ritiro delle truppe americane da quei territori, anche se oggi smentite, il Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan ha dato avvio – prosegue la lettera – ai bombardamenti e all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde, con le quali lo Stato

giovedì 30 aprile 2015

Primo Maggio: Camusso, domani a Pozzallo per i diritti, l'accoglienza e il lavoro

Quella di domani a Pozzallo sarà “una festa del lavoro per rafforzare l'idea di pace, di solidarietà e di integrazione, affinché il Mediterraneo non sia più un cimitero, ma un ponte verso l'accoglienza per chi cerca un rifugio in Europa. Con questo spirito la Cgil insieme a Cisl e Uil celebrerà quest'anno il primo maggio nella cittadina siciliana in provincia di Ragusa, secondo approdo europeo per gli immigrati dopo Lampedusa". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, alla vigilia della festa dei lavoratori.
“Saremo a Pozzallo - prosegue il segretario della Cgil - per non dimenticare le oltre 1600 persone che dall'inizio dell'anno hanno trovato la morte a pochi chilometri dalle nostre coste, e per dire con forza che l’emergenza migranti può essere affrontata solo con politiche europee comuni fondate sui valori di civiltà, umanità e accoglienza e non con programmi sbagliati come Triton”.
L'Europa - aggiunge - Camusso - non può più rispondere con colpevole indifferenza, deve farsi protagonista e riempire quel vuoto che spesso è occupato da pericolose forze populiste e razziste. Sempre più spesso sentiamo parlare con troppa disinvoltura di blocchi navali, di missioni di terra, di azioni violente. Noi, invece, pensiamo che sia necessario creare un corridoio umanitario, che sottragga alla criminalità le migliaia di uomini, donne e bambini che fuggono dalla fame e dalla guerra. Per sconfiggere gli schiavisti, lo abbiamo detto più volte, è fondamentale creare un canale