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lunedì 16 gennaio 2017

L'APE Sociale

Anticipo Pensionistico
E' una indennità di natura assistenziale a totale carico dello Stato e viene erogata dall'INPS a particolari categorie di lavoratori ed è soggetta ai limiti di spesa previsti dalla legge.

Chi la può ottenere
  1. Disoccupati che abbiano finito di percepire da almeno tre mesi la prestazione.
  2. Coloro che assistono da almeno sei mesi il coniuge od un parente di primo grado affetti da handicap grave.
  3. Invalidi civili con grado pari o superiore al 74%.
  4. Lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa lavori particolarmente difficoltosi o rischiosi all'interno di 11 categorie ben specificate (come da elenco in calce)
Requisiti
  • Almeno 63 anni di età;
  • Almeno 30 anni di anzianità contributiva.
  • Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose almeno 36 anni.
  • Maturare il diritto a pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi.
  • Non essere titolari di pensione diretta.
  • Cessazione di qualunque attività lavorativa anche autonoma.
Importo
Importo pari al rateo mensile della pensione di vecchiaia se inferiore a €. 1.500. Oppure €. 1.500 se la

venerdì 7 febbraio 2014

PENALIZZAZIONI SULLA PENSIONE PER CHI SI RITIRA PRIMA DEI 62 ANNI - DI GIULIANO COAN

E' necessario fare chiarezza sulla grande confusione che aleggia attorno a questa problematica e sulle imprecisioni circolate sul WEB, sulla stampa e che hanno creato apprensione e disorientamento nelle persone interessate.
A seguito della riforma previdenziale Monti-Fornero, qualora si abbiano i requisiti contributivi richiesti, è consentito andare in pensione anticipata ma con una riduzione dell'assegno se il lavoratore ha un'età inferiore a 62 anni.
Sono interessati solo ed esclusivamente quei lavoratori che accedono alla pensione anticipata indipendentemente dall'età anagrafica e che maturano il diritto dopo il 31.12.2011.
I requisiti, dal 2013, sono pari a 41 anni e 5 mesi per le donne e 42 anni e 5 mesi per gli uomini ma saranno ulteriormente incrementati dal 2014 di un altro mese.
La decurtazione è applicata sul montante retributivo (quota A e quota B) ed è pari a un punto percentuale per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni e tale riduzione è elevata a due punti percentuali per ogni successivo anno di anticipo rispetto ai 60 anni di età.
(es. 58 anni di età la decurtazione è del 6%).
L'eccezione sulla anzianità contributiva
Il decreto legge 216/2011 ha previsto un'eccezione al taglio dell'assegno per chi matura i requisiti contributivi entro il 2017.
Nessun taglio, se l'anzianità contributiva è determinata solo da prestazione effettiva dì lavoro, servizio militare, astensione obbligatoria per maternità, infortunio, malattia e cassa integrazione