Per la dirigente sindacale riforma fiscale progressiva significa “progressività, redistribuzione e lotta contro diseguaglianze”, e “innanzitutto affrontare il tema dell’evasione fiscale. L’evasione, infatti, falsando la composizione degli imponibili impedisce un’analisi corretta sulle conseguenze della redistribuzione del carico fiscale. Inoltre, in questa emergenza pandemica è chiaro a tutti quanto sarebbero stati utili i quasi 110 miliardi di euro che ogni anno mancano al nostro bilancio a causa dell’evasione”. Su quest’ultimo punto indica alcuni strumenti di contrasto: “è fondamentale il tracciamento di tutti i flussi di dati dei contribuenti, implementare l’utilizzo della moneta elettronica, e introdurre il third party reporting, affinché i dati della dichiarazione fiscale non siano esclusivamente autodichiarati, ma incrociati in automatico con quelli comunicati da clienti, fornitori, intermediari finanziari”.
In merito alla riforma dell’Irpef, Fracassi ribadisce “che deve stare all’interno di un ragionamento complessivo sul sistema fiscale. L’intervento di riduzione della pressione fiscale
