La Cgil respinge il nuovo intervento del Governo sulle tariffe dell’energia. Il previsto aumento delle bollette dal 1° ottobre “si scarica maggiormente sulle spalle delle famiglie e dei lavoratori che, essendo ancora tantissimi in Cassa Integrazione per Covid-19, ad oggi, non hanno ancora visto il cosiddetto rimbalzo” positivo della ripresa del lavoro.
E’ la preoccupazione espressa dal Segretario confederale della Cgil Emilio Miceli, che, analizzando la questione, parla di “problema squisitamente politico e non di problema regolatorio della materia”.
Spiega Miceli, “si tratta di una scelta operata dal Governo che noi non condividiamo. Ecco perchè ci rivolgiamo al decisore politico e gli chiediamo – fa sapere il Segretario Cgil – di dare immediata indicazione operativa perchè l’aumento previsto venga assorbito all’interno della bolletta nella voce degli oneri di sistema, oneri – precisa – che incidono per oltre il 15 per cento del costo complessivo e per un valore di oltre 10 miliardi di euro ogni anno”.
Ma non è tutto. “La Cgil chiede anche alle forze di maggioranza di governo che predispongano prima possibile il blocco del previsto passaggio al “mercato libero” che sarà obbligatorio dal primo gennaio del
