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lunedì 22 novembre 2021

Manovra: CGIL, cambiare la manovra per rispondere alle disuguaglianze e ai bisogni delle persone

Una manovra che non è coerente con quello che dovrebbe essere un obiettivo condiviso da tutti: ridurre le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali, a partire dal Mezzogiorno, dai giovani e dalle donne. Occorre dare risposte ai bisogni delle persone”. Ad affermarlo la vicesegretaria generale della CGIL, Gianna Fracassi, oggi in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Manovra.
Su fisco e previdenza le risposte non sono adeguate”, afferma Fracassi. Per quanto riguarda il tema previdenza “crediamo che le risorse stanziate, 660 milioni circa, siano insufficienti per dare una risposta che consenta di traghettare da ‘Quota 100’ a un sistema che dovrebbe prevedere maggiore flessibilità e risposte per i giovani, con una pensione di garanzia, per le donne, per i gravosi e i precoci”.
Dal tavolo di confronto con il Governo - aggiunge la dirigente sindacale - auspichiamo non solo correttivi, ma anche che si determini quella flessibilità strutturale che noi rivendichiamo”. “Sulla questione fiscale - prosegue Fracassi - diciamo con grande nettezza: è necessario tarare l’intervento di riduzione di pressione fiscale su lavoratori e pensionati, mentre la riduzione dell’Irap non ci vede d'accordo per tante ragioni.
Una su tutte, poiché i proventi di questa imposta sono destinati al Servizio Sanitario Nazionale, è incomprensibile ridurre tali risorse quando dobbiamo