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domenica 14 ottobre 2018

Riace: Camusso, scelta ministro Interni atto disumano e di dubbia legalità

Si sta commettendo non solo un errore, ma un atto disumano, sbagliato, di dubbia legalità. La scelta del ministro degli Interni di trasferire i migranti ospiti nello Sprar di Riace in altre strutture è un atto scellerato, spropositato e va bloccato”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
È indispensabile – aggiunge il leader della Cgil – utilizzare tutti gli strumenti democratici e giudiziari per opporsi alla determinazione di un ministro che fa della propaganda la cifra del suo governo. In un ministero, peraltro, così delicato da richiedere sempre e in ogni caso prudenza, giudizio, buon senso, riservatezza. Tutte doti che mancano all’attuale ministro”.
Riace – conclude Camusso – è un modello di integrazione possibile, capace di favorire la serena convivenza tra culture ed etnie diverse, rendendola un fattore di sviluppo oltre che un valore. Quella serena convivenza che il ministro degli Interni e il governo stanno minando nel nostro paese. Lo si attacca per colpire tuto il sistema Spar. Non è più tollerabile che chi governa il paese soffi sul fuoco del razzismo alimentando odio per crescere nei consensi, riportandoci tutti a rivivere le pagine più buie della nostra storia. Non sono più tollerabili atti come quelli di Lodi che dividono e stigmatizziamo. Chiediamo a chiunque creda in valori e principi sanciti dalla nostra Costituzione di far sentire forte e chiara la propria voce”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 2 ottobre 2018

Anpi, Arci, Cgil, Articolo 21, Libera e Rete della pace: solidarietà a Mimmo Lucano e alla comunità di Riace

Mimmo Lucano sindaco di Riace
Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria, è diventato un simbolo nel mondo. Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il territorio, che costruire una società inclusiva ed accogliente è un vantaggio per tutti.
Un’utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il Ministro dell’Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie. Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l’uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l’accusa – tra l’altro – di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil