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martedì 2 ottobre 2018

Anpi, Arci, Cgil, Articolo 21, Libera e Rete della pace: solidarietà a Mimmo Lucano e alla comunità di Riace

Mimmo Lucano sindaco di Riace
Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria, è diventato un simbolo nel mondo. Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il territorio, che costruire una società inclusiva ed accogliente è un vantaggio per tutti.
Un’utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il Ministro dell’Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie. Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l’uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l’accusa – tra l’altro – di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 9 maggio 2017

Arresti Nas Parma: Cgil, corruzione in sanità colpisce diritto a salute

L’arresto da parte dei Nas di Parma di decine tra medici e imprenditori del settore farmaceutico e di quello dei dispositivi medici in diverse regioni italiane, accusati di far parte di un sistema di corruzione e riciclaggio, è una ferita al cuore del nostro Servizio Sanitario Nazionale”. Così i segretari confederali della Cgil Rossana Dettori e Giuseppe Massafra, con deleghe alla sanità e alla legalità.
Le accuse mosse, tra cui quella davvero infamante di aver lucrato sui farmaci per i malati terminali, persino nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica, rappresentano un’altra dolorosa notizia in aggiunta alle tante che quotidianamente ci raccontano di fenomeni ormai endemici di corruzione”, proseguono. Dettori e Massafra spiegano che in questa circostanza “viene colpito il diritto alla salute e alle cure di tutti, si rubano fondi destinati ai servizi, all’acquisto di medicinali, all’assistenza e si causano gravi danni economici al Paese e alla collettività. Inoltre – aggiungono – si offendono i tanti operatori che ogni giorno si dedicano con serietà a curare e assistere gli ammalati”.
Per i segretari confederali della Cgil “spetta alla magistratura accertare i fatti e, se le accuse

venerdì 20 novembre 2015

Cgil, grave aggressione a nostro delegato ‘Brescia Trasporti’

La segreteria nazionale della Cgil condanna con forza la grave aggressione di cui è stato vittima Davide Bertolassi, un delegato Rsu Cgil dell’azienda Brescia Trasporti.
L'episodio è avvenuto poco dopo le 21 di ieri sera, alla fine del turno di lavoro. Davide stava tornando a casa in bicicletta quando è stato colpito da una manganellata. Caduto a terra è stato ripetutamente percosso con altri colpi. Ora è ricoverato in ospedale con lacerazioni, contusioni e sospetto trauma cranico.
Nel tardo pomeriggio di ieri Davide era stato oggetto di pesanti minacce per la sua attività sindacale da parte di un noto provocatore fascista, anch'egli dipendente dell'azienda di trasporto pubblico locale.
La segreteria della Cgil si stringe al proprio delegato, chiede alla magistratura di fare piena luce su quanto accaduto e di perseguire i responsabili di tale vile aggressione.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil