Visualizzazione post con etichetta Camusso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Camusso. Mostra tutti i post
lunedì 29 ottobre 2018
mercoledì 24 ottobre 2018
Camusso, se non c'è confronto pronti a mobilitazione
"Se il governo apre un confronto, siamo dentro una vertenza ordinaria. Ma se non apre il confronto, dobbiamo essere netti nel dare una risposta di mobilitazione e iniziative". A dirlo è il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, parlando oggi (mercoledì 24 ottobre) al congresso della Cgil di Bologna, secondo quanto riportano le agenzie di stampa. "Dobbiamo essere altrettanto netti tra di noi nel dire che non è scontato, però, dire 'mobilitazione', e che le masse ci seguano senza un lavoro preparatorio. Dobbiamo fare un lavoro serio", prosegue Camusso: "Al di là di come si sono spostati gli orientamenti elettorali, lavoratori e pensionati ci sono. Il governo è attento al contratto, ma anche a non avere contestazioni su certe questioni".
Sempre in tema dei rapporti con il governo, Camusso afferma di non essere molto ottimista sulla possibilità di un confronto. "Non diciamo di essere ottimisti, i segnali che riceviamo non vanno in quella direzione", spiega: "Non è che il governo non voglia discutere con le parti sociali, è che nega l'esistenza democratica della rappresentanza. Pensa che la rappresentanza non sia uno dei fattori fondamentali della democrazia di un paese. Hanno fatto un contratto e pensano che sia l'unico luogo di mediazione possibile, e che non ce ne sia nessun altro. Anche il rapporto con il Parlamento è segnato dall'idea che c'è un'unica rappresentanza incarnata dal contratto di governo e oltre non c'è
domenica 14 ottobre 2018
Riace: Camusso, scelta ministro Interni atto disumano e di dubbia legalità
“Si sta commettendo non solo un errore, ma un atto disumano, sbagliato, di dubbia legalità. La scelta del ministro degli Interni di trasferire i migranti ospiti nello Sprar di Riace in altre strutture è un atto scellerato, spropositato e va bloccato”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
“È indispensabile – aggiunge il leader della Cgil – utilizzare tutti gli strumenti democratici e giudiziari per opporsi alla determinazione di un ministro che fa della propaganda la cifra del suo governo. In un ministero, peraltro, così delicato da richiedere sempre e in ogni caso prudenza, giudizio, buon senso, riservatezza. Tutte doti che mancano all’attuale ministro”.
Riace – conclude Camusso – è un modello di integrazione possibile, capace di favorire la serena convivenza tra culture ed etnie diverse, rendendola un fattore di sviluppo oltre che un valore. Quella serena convivenza che il ministro degli Interni e il governo stanno minando nel nostro paese. Lo si attacca per colpire tuto il sistema Spar. Non è più tollerabile che chi governa il paese soffi sul fuoco del razzismo alimentando odio per crescere nei consensi, riportandoci tutti a rivivere le pagine più buie della nostra storia. Non sono più tollerabili atti come quelli di Lodi che dividono e stigmatizziamo. Chiediamo a chiunque creda in valori e principi sanciti dalla nostra Costituzione di far sentire forte e chiara la propria voce”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
Etichette:
Camusso,
disumano,
integrazione,
ministro interni,
Riace,
sprar
martedì 25 settembre 2018
Donne: Cgil, 6 ottobre Assemblea nazionale ‘Belle Ciao’ con Camusso
Per il lavoro e la salute delle donne, contro le molestie e le violenze, la Cgil dà appuntamento il 6 ottobre, ore 9.30, a Roma per l’Assemblea nazionale delle Donne dal titolo ‘Belle Ciao. Tutte insieme vogliamo tutto’. A fare da cornice all’evento, che sarà concluso dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso, il Globe Theatre di villa Borghese (largo Aqua Felix, piazza di Siena).
L’assemblea, che vedrà tra gli interventi quelli di delegate della Cgil, di donne del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, sarà l’occasione per presentare le proposte della Confederazione volte a contrastare le molestie nei luoghi di lavoro e per superare le diseguaglianze di genere nella ricerca di occupazione, nel salario e nell’accesso alle cure mediche.
“Abbiamo bisogno – sottolineano le organizzatrici – di riscoprire cultura, memoria, storia per costruire, tutte insieme, un Paese a misura di donne. Per questo affrontiamo alcuni punti di azione e di intervento nella piattaforma rivendicativa, che intendiamo rendere concreta nella nostra attività di contrattazione e nel confronto con il Governo a partire dalla prossima legge di Bilancio”.
MATERIALI
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
giovedì 7 giugno 2018
Lavoro: Camusso, grande attenzione Fico su leggi d’iniziativa popolare
“E’ stato un incontro importante e abbiamo trovato una grande attenzione da parte del presidente sulle leggi d’Iniziativa popolare”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dopo l’incontro con il presidente della Camera Roberto Fico sulla ‘Carta dei diritti universali del lavoro’, proposta di legge d’iniziativa popolare che ha raccolto oltre un milione di firme.
“Abbiamo chiesto – prosegue la leader della Cgil – che s’inizi concretamente il lavoro di discussione e abbiamo trovato grande attenzione. Il presidente ci ha assicurato che per le leggi d’iniziativa popolare è seguito un iter privilegiato rispetto ai lavori parlamentari e che la presidenza della Camera vigilerà sul rispetto dei regolamenti parlamentari”.
“Inoltre – conclude Camusso – abbiamo anche detto al presidente della Camera che riterremmo necessario che il parlamento discuta di un’altra emergenza che c’è nel Paese, quella degli infortuni sul lavoro, che sta diventando una strage continua per effetto della disattenzione rispetto alla sicurezza e della precarietà del lavoro. Il presidente ci ha risposto di aver già sollevato questo tema ai capigruppo e quindi ci auguriamo che presto il parlamento della Repubblica ne possa discutere”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
mercoledì 9 maggio 2018
Moro: Cgil, uomo del dialogo con grandi capacità di mediazione e di ascolto
A quarant’anni dal ritrovamento del suo corpo, la Cgil ricorda con una nota la figura di Aldo Moro. “Un uomo colto, un grande statista, dotato di straordinarie capacità intellettuali e politiche, che con la sua lungimirante visione politica ha segnato profondamente la storia del Novecento del nostro Paese, pagando con la vita l’impegno per il dialogo e il rinnovamento della società italiana”.
“Aldo Moro – prosegue la nota del sindacato guidato da Susanna Camusso – era un uomo attento alle trasformazioni in atto, alle nuove domande che si muovevano all’interno della società, alle speranze dei giovani. Un uomo del dialogo, con grandi capacità di mediazione e di ascolto, che ha sempre provato a trovare soluzioni positive a situazioni politiche particolarmente complesse”.
“Nel quarantesimo della morte di Aldo Moro – conclude la nota della Cgil – i suoi insegnamenti, il suo pensiero politico e morale, rimangono ancora attuali e devono rappresentare per tutte le forze politiche, in una fase complessa come quella attuale, un invito a mettere al centro del loro impegno il bene comune”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
mercoledì 31 gennaio 2018
“MAI PIÙ FASCISMI” Appello a tutte le Istituzioni democratiche
Domani, 1 febbraio, si terrà a Roma la conferenza stampa promossa da ventitré associazioni, partiti, sindacati e movimenti democratici nazionali, tra cui la Cgil, per presentare la campagna di raccolta firme dell’appello ‘Mai più fascismi’. Appuntamento alle ore 11.30 nei locali del Museo storico della Liberazione, luogo simbolo del martirio antifascista, in via Tasso 145.
All’iniziativa parteciperanno il segretario generale della Cgil Susanna Camusso; il presidente nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci; il presidente di Libera Don Luigi Ciotti; il presidente nazionale Anpi Carla Nespolo; e il presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini.
“Una volta per tutte, si applichino pienamente la XII Disposizione della Costituzione, la Legge Scelba e la Legge Mancino. Si vieti ai neofascisti di presentarsi alle elezioni e vengano sciolte le loro organizzazioni”, sostengono i promotori dell’appello. “Chiediamo a cittadine e cittadini responsabilità e fedeltà alle radici e alle ragioni della convivenza civile. Il fascismo è un crimine e non deve ripetersi più”.
È possibile sottoscrivere l’appello presso tutte le sedi sindacali o online.
mercoledì 17 gennaio 2018
Incidente Milano: Camusso, la sicurezza prima di tutto
“Dieci anni fa la Thyssen a Torino, ieri la Lamina a Milano, due stragi sul lavoro che lasciano inorriditi. Il fatto che possano continuare ad esserci delle stragi sul lavoro dovrebbe essere un’ossessione, un elemento di lutto nazionale, una dimensione che non può essere relegata a cronache quasi ordinarie”. Così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ai microfoni di RadioArticolo1.
“Quando accadono tragedie come queste e non se ne riescono a capire le cause – prosegue Camusso – è evidente un accumulo di disattenzione sul tema della sicurezza sul lavoro che si è man mano determinato. L’orrore è dato anche dalla sensazione che queste morti siano figlie del fatto che si considera sempre la sicurezza come uno dei tanti costi della produzione e non come la salvaguardia della vita delle persone, del loro diritto di uscire di casa la mattina sapendo che torneranno integri la sera”.
“In queste circostanze – aggiunge il segretario della Cgil – si rischia di dire cose che purtroppo si ripetono ad ogni tragedia e questo determina anche un senso di frustrazione e inutilità, ma questa dovrebbe essere anche l’occasione per provare a cambiare stagione ed affrontare seriamente il tema della sicurezza, perché la sicurezza delle persone deve venire prima di tutto”.
“I dati relativi alle morti e agli incidenti sul lavoro dello scorso anno e dei primi giorni di quello in corso – sottolinea Camusso – dimostrano come l’età media delle vittime sia sempre più elevata. Occorre quindi interrogarsi su quanto pesi il fatto che si trascuri l’invecchiamento dei lavoratori nei luoghi di lavoro”.
“Vogliamo stringerci ai famigliari delle vittime – conclude Camusso – manifestare loro tutta la nostra attenzione, tutto il nostro affetto per un dolore profondissimo, ma vorremmo anche promettergli che i loro cari non saranno morti invano, ma che determineranno delle scelte differenti e soprattutto una diversa attenzione alla salute e alla sicurezza sul lavoro.”
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
giovedì 11 gennaio 2018
Intervista Susanna Camusso su Repubblica
«Dalla proposta del salario minimo legale a quella sul reddito di cittadinanza arriva la conferma che la politica — con qualche eccezione — non sa cosa sia oggi il lavoro. Si continuano ad applicare vecchi schemi, ad alimentare il precariato, a dare alle imprese tutto ciò che chiedono mentre la nuova emergenza oggi si chiama bassi stipendi dei lavoratori come ripete da tempo il presidente della Bce, Mario Draghi. Vanno aumentati, punto e basta». È quasi una svolta "salarialista" questa per la Cgil di Susanna Camusso che sul versante politico si schiera a favore di una candidatura unitaria del centro sinistra per la Regione Lombardia: «Sarebbe un'opportunità da cogliere».
La politica, almeno una parte, sembra parlare come la Cgil: abolizione del Jobs Act, dice Berlusconi, salvo poi ripensarci; cancellazione della legge Fornero, ripete Salvini. Non avverte qualche imbarazzo con questi compagni di strada?
«Sono loro che dovrebbero essere imbarazzati: l'attacco all'articolo 18 parte con Berlusconi, passa per Monti e arriva al Jobs Act di Renzi.
A manomettere per primo la legge Dini sulle pensioni è stato il centro destra. Il famoso "scalone" era quello di Maroni, ministro leghista del governo Berlusconi. Non credo che né uno né l'altro abbiamo intenzione di reintrodurre l'articolo 18 o di tornare alla legge Dini, men che meno di adottare la Carta
lunedì 6 novembre 2017
Anpi: Camusso, auguri e felicitazioni a Carla Nespolo
![]() |
| Carla Nespolo Presidente Nazionale ANPI |
“È con grande affetto e vicinanza che desidero porgerti, insieme ai miei personali auguri e a quelli di tutta la Cgil, le felicitazioni per la tua elezione a Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani”. E’ quanto si legge in un messaggio di auguri inviato dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a Carla Nespolo.
“Già sai – prosegue Camusso- che nel tuo futuro lavoro, potrai contare sulla solidarietà, la vicinanza e l’aiuto della Cgil. So che ti attende un importante e gravoso lavoro, non solo per difendere e diffondere I valori della resistenza, della libertà, della pace, ma anche per far sì che le giovani generazioni non solo conoscano la storia e la lotta di chi ha riportato la libertà e la democrazia nel nostro Paese, ma si avvicinino sempre più ai valori che ispirarono quelle donne e quegli uomini coraggiosi”.
“Le nostre organizzazioni – aggiunge il segretario della Cgil – hanno radici solide e profonde, il legame ideale e storico che ci unisce, I comuni valori, la capacità di dialogo e di reciproco rispetto, sono la migliore garanzia di una collaborazione che saprà sempre più rinnovarsi e rafforzarsi. Con amicizia ti invio, insieme alle felicitazioni, i nostri fraterni saluti”.
“Voglio infine esprimere apprezzamento a Carlo Smuraglia per il lavoro svolto – conclude Camusso – e felicitarmi per la nomina a Presidente emerito”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
Legge di Bilancio: Cgil, sentiero stretto nel solco dell’austerità
“Non è la legge di Bilancio che serve al Paese. Il sentiero stretto scelto dal Governo è sempre nel solco dell’austerità, con nuovi tagli strutturali alla spesa, privatizzazioni e condono delle cartelle esattoriali, e della svalutazione competitiva, poiché si programmano una riduzione dei salari e un alto tasso di disoccupazione, anche al 2020”. È quanto si legge nel documento che la Cgil ha consegnato quest’oggi in occasione dell’audizione in Commissioni Bilancio congiunte di Senato e Camera, alla quale sono intervenute Susanna Camusso, segretario generale della Cgil e la segretaria confederale Gianna Fracassi.
Per la Confederazione “non ci sono risorse sufficienti sul capitolo investimenti, leva fondamentale per creare crescita, sviluppo e buona occupazione. Assenti anche misure significative sul versante fiscale, a partire da una riduzione dell’imposizione tributaria sul lavoro, e la lotta all’evasione continua a essere marginale”. “Si prevedono solo – prosegue – una pletora di bonus e di micro interventi che non rappresentano lo shock necessario per far ripartire il Paese, soprattutto nel Mezzogiorno”.
“Salvo un lieve aumento delle risorse contro la povertà attraverso il Rei – evidenzia il sindacato di corso d’Italia – si mantiene lo status quo e non si affrontano le grandi disuguaglianze che attraversano l’Italia. Ad eccezione del rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici, non si danno ancora risposte sui temi posti unitariamente dalle Organizzazioni sindacali, soprattutto sulla previdenza, su cui si registra “un vuoto pneumatico, nonostante gli impegni sottoscritti dal Governo un anno fa con la fase due”. Infine, sottolinea la Cgil “sugli ammortizzatori sociali le misure sono parziali, servono più strumenti e più risorse” e per quanto riguarda la politica industriale e per lo sviluppo sostenibile “è ancora affidata troppo agli incentivi e al mercato”.
Per la Confederazione “non ci sono risorse sufficienti sul capitolo investimenti, leva fondamentale per creare crescita, sviluppo e buona occupazione. Assenti anche misure significative sul versante fiscale, a partire da una riduzione dell’imposizione tributaria sul lavoro, e la lotta all’evasione continua a essere marginale”. “Si prevedono solo – prosegue – una pletora di bonus e di micro interventi che non rappresentano lo shock necessario per far ripartire il Paese, soprattutto nel Mezzogiorno”.
“Salvo un lieve aumento delle risorse contro la povertà attraverso il Rei – evidenzia il sindacato di corso d’Italia – si mantiene lo status quo e non si affrontano le grandi disuguaglianze che attraversano l’Italia. Ad eccezione del rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici, non si danno ancora risposte sui temi posti unitariamente dalle Organizzazioni sindacali, soprattutto sulla previdenza, su cui si registra “un vuoto pneumatico, nonostante gli impegni sottoscritti dal Governo un anno fa con la fase due”. Infine, sottolinea la Cgil “sugli ammortizzatori sociali le misure sono parziali, servono più strumenti e più risorse” e per quanto riguarda la politica industriale e per lo sviluppo sostenibile “è ancora affidata troppo agli incentivi e al mercato”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
Etichette:
Camusso,
Fracassi,
legge di Bilancio,
opinioni
giovedì 12 ottobre 2017
Manovra: Camusso, Governo dia risposte su pensioni e lavoro
“Ci auguriamo che nell’incontro di lunedì prossimo il Governo presenti delle risposte concrete sui temi posti dal sindacato, ad iniziare dalle questioni relative alle pensioni e al lavoro e, tra queste, il blocco dell’automatismo di crescita dell’età pensionabile e una pensione contributiva di garanzia per i giovani”. È quanto dichiara il segretario generale della Cgil Susanna Camusso in seguito alla convocazione da parte del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti.
“Le nostre richieste, in gran parte contenute nel verbale sottoscritto un anno fa – ricorda Camusso – sono il congelamento dell’aumento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, la costruzione di una prospettiva previdenziale per i giovani e il riconoscimento del lavoro di cura, la modifica e l’estensione dell’Ape sociale e dell’intervento per i lavoratori precoci, la rivalutazione delle pensioni e migliori condizioni di accesso alla previdenza integrativa”.
Per quanto riguarda i giovani ed il lavoro per il segretario generale della Cgil “è importante rafforzare e sostenere gli investimenti, pubblici e privati, e gli strumenti di politica attiva e passiva di governo del mercato del lavoro, ad iniziare dalla proroga degli ammortizzatori sociali”.
“Sono queste insieme al rinnovo dei contratti di lavoro e alla garanzia di una sanità efficiente, le rivendicazioni con cui sabato scenderemo in piazza in tutta Italia insieme a Cisl e Uil”. “Rivendicazioni che riguardano la vita concreta di milioni di persone ed esigenze di tutto il mondo del lavoro, e per questo respingono ogni logica di contrapposizione generazionale o territoriale. Dare risposte positive a queste richieste – conclude Camusso – sarebbe un gesto di responsabilità del Governo. Se ciò non avverrà il sindacato rafforzerà e darà continuità alla sua mobilitazione”.
Etichette:
Camusso,
lavoro,
manovra economica,
Pensioni
sabato 30 settembre 2017
Camusso a Di Maio: “non sa di che parla, linguaggio insopportabile”
“Stiamo tornando all’analfabetismo della Costituzione, perché la libertà di associazione è un grande principio costituzionale. Quello di Di Maio è un linguaggio autoritario e insopportabile”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha commentato le parole con cui Luigi Di Maio ha attaccato i sindacati.
Camusso, dalla manifestazione di Roma contro la violenza sulle donne, ricorda che Di Maio “non è il primo” a dire di voler riformare i sindacati, “ce n’è stato un altro che poi ha fatto il jobs act”.
Il deputato Cinque stelle per il segretario generale della Cgil “dimostra tutta la sua ignoranza, e allo stesso tempo l’arroganza di chi crede che l’unico pensiero a contare sia quello di chi governa e non riconosce la rappresentanza”.
Inoltre “parla di cose che non conosce. Non sa come è fatto un sindacato, non sa che non è un’organizzazione statuale di cui decidi le modalità organizzative, è una libera associazione”. “Non sa – aggiunge Camusso – che il sindacato cambia in continuazione, perché a differenza di altri soggetti, è radicato nei luoghi di lavoro ed è composto da decine di migliaia di militanti”.
“Il segno – ha concluso Camusso – è quello di ridurre la partecipazione alla democrazia”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
sabato 15 luglio 2017
FDV Cgil e Tecnè: Camusso, indagine conferma quanto ci viene rappresentato nei luoghi di lavoro
“L’indagine della Fondazione Di Vittorio e Tecnè, conferma sul tema delle diseguaglianze, della vulnerabilità sociale e della fiducia economica, il clima che costantemente ci viene rappresentato nei luoghi di lavoro”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
“Gli effetti di una crisi lunghissima e ancora non conclusa – aggiunge il leader della Cgil – hanno fatto sedimentare nelle persone e nei lavoratori un senso di incertezza e di sfiducia. Per ribaltare questo stato di cose, non serve né l’ottimismo di maniera né interventi spot, ma un’azione coordinata e stabile che punti a rafforzare lo sviluppo e a dare certezze per il futuro. Servono anzitutto investimenti produttivi, a partire da quelli pubblici anche come forma di traino verso quelli privati, da non computare nel fiscal compact. Questo è il vero contenzioso economico da aprire in Europa e che vedrebbe concordi molti altri paesi europei”.
Per Camusso è necessario “Un lavoro stabile e di qualità che guardi alle trasformazioni tecnologiche e future. E’ troppo grande, infatti, l’area di chi non lavora in Italia e di chi ha un lavoro precario. Per questo, collegato agli investimenti, serve un piano per il lavoro e un corredo di diritti
martedì 13 giugno 2017
Camusso, il 17 giugno a Roma manifestazione nazionale straordinaria
“Una manifestazione nazionale straordinaria”, così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in una lettera agli iscritti, definisce la manifestazione indetta dalla Cgil per sabato prossimo a Roma, che si concluderà alle ore 12.00 in Piazza San Giovanni.
“Straordinaria – spiega – perché urgente, straordinaria perché parla soprattutto di democrazia, straordinaria perché contesta comportamenti antidemocratici che non hanno precedenti nella storia repubblicana”.
Nella missiva Camusso ricorda i fatti: “Dopo una consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti, la Cgil presenta una proposta di legge ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ e tre quesiti referendari a sostegno (art. 18, voucher, responsabilità solidale negli appalti). Sulla Carta e sui quesiti referendari la Cgil raccoglie 4,5 milioni di firme. La Corte Costituzionale accoglie 2 referendum e il Governo fissa la data del referendum per il 28 maggio 2017, mentre alla Camera dei Deputati in Commissione Lavoro viene messa in discussione la proposta di legge. Il 21 aprile il Parlamento converte in legge un decreto del Governo che abroga le leggi sottoposte a referendum popolare. Il Presidente del Consiglio motiva la decisione con la necessità di non dividere il Paese. Di conseguenza decadono i referendum, che – ricordiamolo sempre – sono l’unica forma di democrazia diretta, prevista dalla Costituzione per far valere l’opinione dei cittadini sulle leggi del nostro Paese. Il 27 maggio, il giorno prima della data originariamente fissata per il referendum, alla Camera, in Commissione Bilancio si reintroducono i voucher”.
“Ho riepilogato i fatti – sottolinea Camusso – perché rendono evidente che il Governo e il Parlamento
giovedì 1 giugno 2017
Terremoto: Cgil, un Progetto di sviluppo per ricostruzione economica e sociale
“Ricostruire e rafforzare le infrastrutture, i sistemi educativo, universitario e sanitario e il patrimonio artistico e paesaggistico”. Sono queste le direttrici del ‘Progetto di Sviluppo Economico e Sociale‘ per le aree terremotate del centro Italia e per le aree interne del Paese, presentato quest’oggi dalla Cgil nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso la parola il segretario generale Susanna Camusso.La Confederazione, al fine di garantire nelle quattro Regioni colpite dal sisma il mantenimento delle comunità sociali e delle attività economiche, e l’attrazione di nuove realtà produttive e nuovi insediamenti civici, ha individuato dei campi primari di intervento.
Tra le azioni di medio termine, come si legge nel Pses: “la progettazione di nuove infrastrutture viarie e ferroviarie e nuove reti di telecomunicazione e il completamento connessioni tra le reti in essere”.
Sul piano dell’istruzione per la Cgil è necessario “consentire il mantenimento delle attuali istituzioni scolastiche primarie e le deroghe sugli organici”, mentre “per favorire l’iscrizione di giovani universitari nelle Facoltà esistenti sarebbe utile aprire corsi di laurea attinenti alle tematiche della riqualificazione dei territori e dell’innovazione”.
In merito al sistema sanitario e al welfare la Cgil propone di “ricostruire una rete di servizi di assistenza e prevenzione diffusa sul territorio, così da non gravare sulle strutture ospedaliere”.
Infine, sul versante dei patrimonio culturale e paesaggistico, nel Pses si indica la necessità di “promuovere, in collaborazione con l’Unesco, percorsi turistici in rete, e progettare l’estensione e la riunificazione dei Parchi Naturali appenninici in modo da costituire un unico sistema nazionale”.
La Cgil annuncia che “il Pses sarà una vertenza ‘multilivello’, poichè sarà materia di confronto con le Regioni e i Comuni, con le università, le imprese, il terzo settore, con Cisl e Uil e che a livello nazionale verrà sottoposto al Governo, al Commissario alla ricostruzione e al Dipartimento della Protezione Civile”.
Tra le azioni di medio termine, come si legge nel Pses: “la progettazione di nuove infrastrutture viarie e ferroviarie e nuove reti di telecomunicazione e il completamento connessioni tra le reti in essere”.
Sul piano dell’istruzione per la Cgil è necessario “consentire il mantenimento delle attuali istituzioni scolastiche primarie e le deroghe sugli organici”, mentre “per favorire l’iscrizione di giovani universitari nelle Facoltà esistenti sarebbe utile aprire corsi di laurea attinenti alle tematiche della riqualificazione dei territori e dell’innovazione”.
In merito al sistema sanitario e al welfare la Cgil propone di “ricostruire una rete di servizi di assistenza e prevenzione diffusa sul territorio, così da non gravare sulle strutture ospedaliere”.
Infine, sul versante dei patrimonio culturale e paesaggistico, nel Pses si indica la necessità di “promuovere, in collaborazione con l’Unesco, percorsi turistici in rete, e progettare l’estensione e la riunificazione dei Parchi Naturali appenninici in modo da costituire un unico sistema nazionale”.
La Cgil annuncia che “il Pses sarà una vertenza ‘multilivello’, poichè sarà materia di confronto con le Regioni e i Comuni, con le università, le imprese, il terzo settore, con Cisl e Uil e che a livello nazionale verrà sottoposto al Governo, al Commissario alla ricostruzione e al Dipartimento della Protezione Civile”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
lunedì 8 maggio 2017
Industria 4.0: mercoledì la Cgil presenta Progetto ‘Idea Diffusa’ con Camusso
Mercoledì prossimo, 10 maggio, si terrà a Roma l’evento di presentazione del Progetto ‘Idea Diffusa’, la nuova iniziativa della Cgil nazionale per comprendere e rappresentare il mondo del lavoro 4.0. L’appuntamento è dalle ore 14 alle ore 18 presso i locali di LUISS Enlabs, in via Marsala, 29/h, e sarà concluso dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
Nel contesto del cambio di paradigma nei processi economici e industriali che stiamo vivendo, la Cgil si è messa in gioco costituendo una “Consulta Industriale”, una community di persone interne ed esterne alla Confederazione stessa, che ha l’obiettivo di interrogarsi su questi cambiamenti ed elaborare strategie per Industry 4.0 e, in generale, per le politiche industriali. Lo strumento principale con cui si perseguirà questo fine sarà ‘Idea Diffusa’, una piattaforma collaborativa online ad accesso selezionato, che verrà lanciata e presentata proprio il 10 maggio.
Il programma dell’evento prevede l’introduzione di Fabrizio Solari, coordinatore Ufficio Progetto 4.0 della Cgil nazionale, gli interventi di Valerio De Stefano dell’OIL e di Paolo Falco dell’OCSE, che illustreranno lo stato dell’arte dell’avanzamento tecnologico e il quadro internazionale; e del segretario confederale della Cgil Vincenzo Colla, che parlerà della situazione di Industry 4.0 in Italia. A seguire verrà presentata la piattaforma ‘Idea Diffusa’ dalla coordinatrice, Chiara Mancini, e prenderanno la parola per commentarla ed esplorarne le potenzialità esperti come Michele Tiraboschi, Lorenzo Basso, Luca De Biase, Guglielmo Epifani e Marco Tognetti. Concluderà i lavori Susanna Camusso.
Il programma dell’evento prevede l’introduzione di Fabrizio Solari, coordinatore Ufficio Progetto 4.0 della Cgil nazionale, gli interventi di Valerio De Stefano dell’OIL e di Paolo Falco dell’OCSE, che illustreranno lo stato dell’arte dell’avanzamento tecnologico e il quadro internazionale; e del segretario confederale della Cgil Vincenzo Colla, che parlerà della situazione di Industry 4.0 in Italia. A seguire verrà presentata la piattaforma ‘Idea Diffusa’ dalla coordinatrice, Chiara Mancini, e prenderanno la parola per commentarla ed esplorarne le potenzialità esperti come Michele Tiraboschi, Lorenzo Basso, Luca De Biase, Guglielmo Epifani e Marco Tognetti. Concluderà i lavori Susanna Camusso.
Etichette:
Camusso,
Cgil,
Idea Diffusa,
industria 4.0,
iniziativa,
progetto
martedì 18 ottobre 2016
Caporalato: Camusso, finalmente una legge buona e giusta
“Finalmente una legge buona e giusta che ci aiuterà nella difesa dei lavoratori italiani e stranieri sfruttati da imprenditori privi di scrupoli, da caporali che lucrano sulla loro povertà e sul loro bisogno di lavoro, dalla criminalità organizzata”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dopo il via libero definitivo della Camera al disegno di legge di contrasto al caporalato.
“Una legge – aggiunge – fortemente voluta dalla Cgil, conquistata a prezzo di dure battaglie, di morti e di centinaia se non migliaia di uomini ridotti in condizioni di vera e propria schiavitù”.
“Ringraziamo il Parlamento – conclude il segretario della Cgil – per il lavoro svolto in aula e nelle Commissioni di Camera e Senato che, con grande impegno, hanno elaborato, discusso e portato al voto un’ottima legge”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
Etichette:
approvazione,
Camusso,
caporalato,
commento,
legge
martedì 31 maggio 2016
“Ricordando Luciano Lama a vent’anni dalla scomparsa”, l’intervento di Susanna Camusso
Luciano Lama è un padre della CGIL, lo è nell’immaginario collettivo della nostra organizzazione, lo è per il Paese.
Lama, partigiano giovanissimo, diventa Segretario della CdL di Forlì subito dopo la liberazione della città, e molto presto, vice Segretario Nazionale.
Così, è protagonista della stagione della ricostruzione del Paese, della trasformazione industriale, e della politica dalla rottura del ’47 al primo centro sinistra.
È protagonista, in ogni luogo di direzione si trovi. Lo è in Confederazione, alla direzione dei chimici prima e dei meccanici poi. Il percorso di ricostruzione del Paese si intreccia con la costruzione del diritto del lavoro, della riconquista dei CCNL.
È negli anni ’60, con Lama Segretario della FIOM, che ripartono le prime iniziative unitarie. Gli elettromeccanici a Milano, il Natale in Piazza, la lotta per il Contratto.
La sua è una vita straordinariamente intensa, di grandi conquiste, ma anche segnata, come la storia del Paese, da grandi drammi. È Lama che dirige la CGIL negli anni del terrorismo. Che guida la mobilitazione del sindacato in difesa della democrazia. Che traccia con nettezza i confini, non permettendo mai di smarrirsi.
Difficile riassumere in poche righe, perché, come più volte si è osservato, la strada
Etichette:
20 anni,
anniversario morte,
Camusso,
Cgil,
intervento,
Lama
venerdì 22 gennaio 2016
Nuovo Statuto dei lavoratori e delle lavoratrici, Camusso: «Possiamo farcela»
C'è una carica utopica nell'aprire una campagna per un nuovo Statuto dei diritti che punti a ricomporre il lavoro, subordinato e autonomo? Certo che c'è, almeno in parte, ma sta nella storia e nel nome di una grande organizzazione come la Cgil, la Confederazione generale italiana del lavoro: perché l'unità del lavoro è anche pensare «che la forza di chi è più forte debba esere utilizzata per estendere diritti anche per i più deboli». Il resto no, non è utopia: il pensarlo significa essere rassegnati.
Così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, intervenuta questa mattina nell'auditorium della Camera di Commercio di Brescia all'assemblea dei delegati e delle delegate Cgil per lanciare la campagna di assemblee sul Nuovo Statuto e la Carta dei diritti (vedi la galleria fotografica dell'assemblea). «Veniamo da anni nei quali l'unico tema era quello di difendersi: la discussione di oggi già dice che siamo in una nuova fase». Una fase che si apre e che parte dalla consapevolezza che gli strumenti tradizionali non sono più sufficienti. Sono cambiate le regole del gioco e «il punto di equilibrio» che fino a non molto tempo fa esisteva tra politica e organizzazioni dei lavoratori è saltato.
«La nostra autonomia - ha sottolineato Camusso - impone che si cambi il modo in cui ci si esprime». manca l'interlocutore, ma non solo di questo si tratta. È cambiata anche l'area della
Etichette:
Camusso,
difendersi,
diritti,
equilibrio,
Galletti,
nuovo,
regole,
statuto,
strumenti
Iscriviti a:
Post (Atom)














