(Pagina Facebook Right2cure/DirittoallaCura, pagina italiana della campagna “Nessun profitto sulla pandemia”)
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
“Il Comitato Italiano per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Right2cure-No profit on pandemic” rivolge un appello urgente al Governo da Lei presieduto, affinché si adoperi a sostegno della proposta di India e Sud Africa per la sospensione temporanea dei brevetti dei vaccini e dei farmaci contro il Coronavirus e affinché la Commissione Europea agisca nella medesima direzione”. Inizia con queste parole la lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi dal Comitato promotore della campagna “Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia”, sostenuta da 103 organizzazioni tra cui la Cgil.
In vista della riunione del Consiglio Trips del 22 e del 30 aprile e del Consiglio generale del WTO del prossimo 5 maggio in cui verrà ridiscussa la proposta di moratoria, si rinnova la richiesta di voto a favore al governo italiano. “Se non si interviene con misure efficaci come la sospensione temporanea dei brevetti e questa situazione dovesse perdurare – si legge nella missiva – 9 persone su 10 nei paesi poveri e a basso reddito non potranno essere vaccinate entro quest’anno. La proprietà intellettuale è il più grande ostacolo all’accesso equo, tempestivo e universale ai vaccini salvavita e, in ultima analisi, al superamento della pandemia”.
Il Comitato spiega che “in un mondo globalizzato, infatti, in assenza di una risposta realmente inclusiva, il virus continuerà a circolare e a mutare, vanificando gli sforzi economici e sociali fatti dalla popolazione mondiale”. “La logica del profitto – si legge infine – non può prevalere su quella della vita. Confidiamo che il Governo decida di appoggiare la proposta di moratoria”.
Scarica la lettera integrale, il comunicato stampa del Comitato, l’elenco dei promotori e quello dei testimonial italiani
Per maggiori informazioni noprofitonpandemic.eu
Per firmare l’ICE eci.ec.europa.eu
Abbiamo scelto la Giornata mondiale della salute per chiedere ai cittadini europei di firmare la petizione che con molte associazioni abbiamo lanciato per liberare i vaccini dai brevetti delle case farmaceutiche. O il vaccino è facilmente accessibile a tutti, in tutte le parti del mondo, o l’epidemia non riusciremo a combatterla”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori nel video di Collettiva.it in occasione del click day ‘O i brevetti o la vita’, organizzato dal Comitato Italiano della Campagna Europea Diritto alla Cura, promossa da oltre 90 organizzazioni tra cui la Cgil.
“È essenziale – sottolinea Dettori – che arrivi una quantità enorme di firme per dire che il vaccino, costruito con tanti soldi pubblici, deve essere accessibile a tutte e tutti, senza alcuna distinzione. Ogni cittadino del mondo deve essere vaccinato”. Questo l’appello della dirigente sindacale per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Tutti hanno diritto alla protezione da Covid 19. Nessun profitto sulla pandemia”, il cui obiettivo è raccogliere 1 milione di firme per chiedere all’Ue di modificare gli accordi commerciali con una sospensione, almeno temporanea, dei brevetti dei vaccini.
Dettori chiede poi al Governo italiano che ci sia anche da parte del nostro Paese “un impegno per liberare i vaccini dai brevetti”, e invita l’Esecutivo a “non essere egoista nei confronti degli altri paesi: produrre,