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giovedì 30 dicembre 2021

Covid: CGIL, rafforzare misure di sicurezza per tutelare salute lavoratori, a partire da smart working

L'impennata dei contagi degli ultimi giorni rappresenta un forte elemento di preoccupazione per il mondo del lavoro. In tutti i settori stiamo registrando un incremento di positivi. Per questo l'utilizzo del green pass non può rappresentare l'unica misura per garantire la sicurezza, occorre fare di tutto per evitare assembramenti che potrebbero moltiplicare il rischio di contagi”.
A dichiararlo, in una nota, la Cgil Nazionale. Per il sindacato di corso d’Italia “è fondamentale tornare a rafforzare nei luoghi di lavoro, attraverso anche il rinnovato coinvolgimento dei comitati aziendali, le misure di sicurezza, di sanificazione, di distanziamento, di tracciamento su cui purtroppo abbiamo riscontrato un calo di attenzione negli ultimi mesi”. 
Inoltre, aggiunge la Cgil “il Governo, le Amministrazioni Pubbliche e le aziende devono favorire l'utilizzo dello smart working laddove possibile, evitando elementi di rigidità che in questa fase potrebbero peggiorare l’andamento dei contagi soprattutto negli spostamenti casa, lavoro”.
“Nella prima fase della pandemia - ricorda la Confederazione - il lavoro agile ha indubbiamente contribuito a contenere i contagi, ed oggi, anche sulla base di una nuova regolamentazione contrattuale, può tornare ad essere uno strumento efficace per frenare l'impennata di positivi. Impennata che, come diciamo da tempo, dovrebbe essere affrontata - conclude la Cgil - prevedendo l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 26 novembre 2021

Vaccini: Right2cure, mobilitazione per sospensione brevetti in vista del WTO del 30 novembre. Commissione e governi sostengano moratoria

"È necessario fermare subito il coronavirus e le sue temibili varianti: il WTO deve accettare la richiesta di sospensione temporanea dei brevetti sostenuta dalla società civile, come ieri ha chiesto per la terza volta il Parlamento Europeo. È inaccettabile che Commissione e governi continuino ad opporsi”. Così in un comunicato stampa - che riportiamo in allegato - il Comitato italiano della campagna europea Right2cure No Profit on Pandemic, di cui la CGIL fa parte.
Si è perso oltre un anno da quando, nell'ottobre 2020, India e Sudafrica hanno proposto la moratoria e oltre cento Paesi hanno aderito. Non è possibile perdere nemmeno un giorno in più. Il 30 novembre - ricorda il Comitato - si riunirà l’interministeriale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per decidere definitivamente se sospendere i brevetti.
Per questo è in atto una mobilitazione straordinaria”. Sono infatti previste numerose iniziative in presenza in tante città in Europa in Italia: Ginevra, Bruxelles, Parigi, Vienna, Madrid, Roma, Milano, Udine, Reggio Calabria (vedi il comunicato allegato per gli appuntamenti).
Il Comitato rilancia poi la campagna social “Luci per la Vita”, che si pone l'obiettivo di arrivare a 10.000 foto o video davanti ad una candela con un appello per la sospensione dei brevetti. 10.000 quante le persone che, in media, dall’ottobre 2020 muoiono ogni giorno di Covid.
(
Pagina Facebook Right2cure/DirittoallaCura, pagina italiana della campagna “Nessun profitto sulla pandemia”)
Inoltre è stata inviata una lettera aperta alle scuole secondarie e alla università italiane (visibile al link www.medicinademocratica.org) in cui si chiede di dedicare in ogni classe alcuni minuti per spiegare l'importanza di far arrivare ovunque i vaccini attraverso la sospensione dei brevetti.
→ Per firmare online l’ICE eci.ec.europa.eu
→ il comunicato stampa del Comitato Italiano per l'Iniziativa dei Cittadini Europei “Diritto alla cura. Nessun profitto sulla pandemia” SCARICA PDF

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 11 marzo 2021

Cgil, Cisl e Uil, Nessun profitto sulla pandemia – Diritto alle cure

Trascorso un anno dall’avvio dell’emergenza, il virus Covid-19 continua a minacciare la salute e la vita delle persone e a rendere fragili i sistemi sanitari, a causare danni economici e sociali.
Accanto alle necessarie misure di protezione, l’unica via percorribile per contrastare questa minaccia globale è avere a disposizione il vaccino per tutta la popolazione mondiale e debellare definitivamente il Covid-19.
Il rallentamento della messa a disposizione di dosi sufficienti e a prezzi accessibili rende debole la campagna di vaccinazione mette a rischio la salute di tutti e non consente la ripresa economica.
In questa fase drammatica, riteniamo importante e fondamentale derogare alla normativa in materia di proprietà intellettuale e brevetti, così da forzare coloro che ne detengono la proprietà a concedere i diritti di utilizzo degli stessi a tutti i Paesi, per ampliare ed incrementare la produzione.  Siamo convinti, infatti, che questa sia la modalità più efficace per raggiungere l’obiettivo di immunità globale.
CGIL CISL UIL sostengono l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) “Tutti hanno diritto alla protezione da Covid: Nessun profitto sulla pandemia”, e oggi, ad un anno dalla dichiarazione della pandemia da parte dell’Oms, rinnovano la richiesta fatta lo scorso 5 marzo insieme a 70 associazioni, in una lettera aperta al Presidente Mario Draghi, affinché il Governo italiano sostenga la proposta di India e Sudafrica di moratoria temporanea per i brevetti sui vaccini e sui farmaci anti Covid-19.
CGIL CISL UIL invitano a e sottoscrivere la petizione europea “Nessun Profitto sulla Pandemia” al link: https://noprofitonpandemic.eu/it/    Nessuno resti indietro, vaccino per tutti!

                                                                                                                          Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 15 gennaio 2021

Lavoro: Cgil, bene avvio confronto su riforma ammortizzatori e decreto Ristori 5

Un confronto utile, che continuerà sia sulla riforma degli ammortizzatori sia sulle misure del decreto Ristori. Così la segretaria confederale della Cgil nazionale, Tania Scacchetti, commenta il tavolo di confronto oggi convocato dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. 

Abbiamo salutato positivamente – sottolinea la dirigente sindacale – la volontà di coinvolgere in maniera attiva le organizzazioni sindacali nel percorso di definizione di una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali che riteniamo non più rinviabile, stante il quadro economico complesso determinato dall’emergenza sanitaria e dalle profonde trasformazioni in atto nel sistema produttivo del Paese”. 

Particolarmente significativa – afferma Scacchetti – la volontà della ministra Catalfo di anticipare, già nel prossimo decreto Ristori 5, la revisione dell’istituto del contratto di solidarietà difensiva secondo linee d’intervento che come Cgil abbiamo da subito rivendicato, ritenendolo strumento necessario nella gestione dei processi di crisi che per noi devono salvaguardare l’occupazione”. 

Riguardo alla proposta di garantire ulteriori 18 settimane di cassa integrazione ‘Covid’ dopo la fine di marzo, – aggiunge la segretaria della Cgil – abbiamo chiesto che le stesse non siano differenziate per settori e che siano accompagnate dalla proroga generalizzata del blocco dei licenziamenti. Abbiamo,