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martedì 20 aprile 2021

Vaccini: Comitato Right2cure scrive a Draghi, sospendere i brevetti per salvarci tutti

“Il Comitato Italiano per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Right2cure-No profit on pandemic” rivolge un appello urgente al Governo da Lei presieduto, affinché si adoperi a sostegno della proposta di India e Sud Africa per la sospensione temporanea dei brevetti dei vaccini e dei farmaci contro il Coronavirus e affinché la Commissione Europea agisca nella medesima direzione”. Inizia con queste parole la lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi dal Comitato promotore della campagna “Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia”, sostenuta da 103 organizzazioni tra cui la Cgil.

In vista della riunione del Consiglio Trips del 22 e del 30 aprile e del Consiglio generale del WTO del prossimo 5 maggio in cui verrà ridiscussa la proposta di moratoria, si rinnova la richiesta di voto a favore al governo italiano. “Se non si interviene con misure efficaci come la sospensione temporanea dei brevetti e questa situazione dovesse perdurare – si legge nella missiva – 9 persone su 10 nei paesi poveri e a basso reddito non potranno essere vaccinate entro quest’anno. La proprietà intellettuale è il più grande ostacolo all’accesso equo, tempestivo e universale ai vaccini salvavita e, in ultima analisi, al superamento della pandemia”.

Il Comitato spiega che “in un mondo globalizzato, infatti, in assenza di una risposta realmente inclusiva, il virus continuerà a circolare e a mutare, vanificando gli sforzi economici e sociali fatti dalla popolazione mondiale”. “La logica del profitto – si legge infine – non può prevalere su quella della vita. Confidiamo che il Governo decida di appoggiare la proposta di moratoria”.

Scarica la lettera integrale, il comunicato stampa del Comitato, l’elenco dei promotori e quello dei testimonial italiani

Per maggiori informazioni noprofitonpandemic.eu

Per firmare l’ICE eci.ec.europa.eu  

Fonte: Ufficio Stampa Cgil



venerdì 9 novembre 2018

Tim: convocazione Di Maio 22 novembre. Presidio sospeso

Ieri è pervenuta la convocazione da parte del Ministro dello Sviluppo Economico per giovedì 22 novembre” per discutere del futuro di Tim, annuncia una nota delle segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
“Pur permanendo gli elementi di forte preoccupazione sul futuro del Gruppo TIM denunciati, le Segreterie Nazionali decidono di sospendere il presidio del 21 novembre, rinviando valutazioni e conseguenti decisioni più complete  dopo l’esito dell’incontro con il Ministro, sulla base delle quali saranno valutate le relative decisioni.”

mercoledì 12 aprile 2017

IOL: riunione sospesa a causa di posizioni troppo distanti, decisivo il prossimo incontro con l’A.D.

Il 10/4 scorso si è svolto il previsto incontro tra OO.SS e Azienda presso l’ Unione Industriali di Torino. L’oggetto dell’incontro era il prosieguo del confronto sull’armonizzazione.
In realtà si è affrontato in primis il tema relativo alla richiesta degli azionisti di erogazione di dividendo straordinario, pur non essendo evidentemente quella la sede preposta.
Come già evidenziato nel precedente comunicato SLC CGIL le nostre perplessità sulla predetta richiesta sono state nuovamente declinate. Ciò in particolare alla luce delle richieste aziendali di procedere ad una armonizzazione contrattuale di primo e secondo livello a costo zero per l’azienda. È evidente e ampiamente dichiarato da SLC che non possono essere perseguiti ulteriori “saving” con lo strumento dell’armonizzazione.
Ci preme sottolineare che nuovamente la segreteria slc ha ribadito come, in ottemperanza al testo unico del 10 Gennaio, l’armonizzazione di secondo livello sia di stretta competenza delle RSU elette.
A ciò si sono aggiunte le ferme rimostranze della SLC rispetto alla mancanza visibile di investimenti, alla indisponibilità aziendale di accoglimento di richieste volontarie di esodi incentivati, alla posizione tenuta dall’azienda rispetto al prestito erogato ai dipendenti.
È evidente che lo stato della trattativa ed il tenore delle risposte aziendali non consentivano ieri un proficuo svolgimento dei lavori. Troppe le incongruenze di parte aziendale e le rigidità di posizioni.
Per questo motivo la nostra organizzazione ha deciso, congiuntamente alle RSU elette nelle liste CGIL, di sospendere l’incontro, auspicando che l’incontro previsto del 19/4 con l’ Amministratore Delegato riporti il confronto ad un livello di maggiore e proficua correttezza.
In questo senso è stato tema di discussione anche la composizione della delegazione che presenzierà all’incontro con l’AD che, a nostro avviso, prevede la presenza delle RSU aziendali.

giovedì 21 gennaio 2016

Pa: Cgil e Fp, su licenziamenti tanto rumore per nulla

Tanto rumore per nulla. Dopo giorni trascorsi tra propaganda e strumentalizzazione, il governo ha prodotto un ennesimo intervento legislativo quando invece, per combattere il deprecabile fenomeno dell'assenteismo ingiustificato nella P.a., sarebbe bastato fornire alle parti datoriali, come avevamo chiesto da tempo, delle semplici e vincolanti indicazioni”. Così la Cgil e la Fp Cgil commentano il decreto legislativo della riforma Madia in materia di licenziamento varato dal Consiglio dei ministri.
In attesa di leggere i testi, infatti, - precisano in una nota confederazione e categoria - ciò che rileviamo nelle parole del premier Renzi è il passo indietro fatto dal governo dai licenziamenti alle sospensioni in 48 ore, insieme ad una stretta dei tempi e alla licenziabilità dei dirigenti. 
Cose che si sarebbero potute fare attraverso una semplice circolare interna”. Cgil e Funzione Pubblica Cgil ribadiscono inoltre che: “Licenziare nella P.a. è possibile, come le recenti decisioni assunte a Sanremo e il caso di Tolmezzo risolto in pochi giorni dimostrano, per gli assenteisti ingiustificati è doveroso, ma il governo ha preferito montare un caso mediatico ad arte, parlando alla pancia del paese. Finendo così di produrre nuove norme, invece di fornire alle parti, sindacati e Aran, indicazioni per affrontare in maniera risoluta e definitiva la questione”.
Quanto invece al provvedimento sulle società partecipate, Cgil e Fp Cgil affermano: “Il decreto, per quanto apprendiamo, presenta una inquietante analogia con la vicenda, caotica e tutt'altro che

mercoledì 22 maggio 2013

CHIARIMENTI SULL'IMU PER L'ANNO 2013


Per fugare alcuni dubbi insorti in alcuni iscritti che si sono avvalsi del nostro servizio di assistenza alla compilazione del mod. 730/2013, anche a seguito delle notizie apparse sulla stampa ed alla televisione,

PRECISIAMO

che nella stesura del modello di dichiarazione elaborato presso le nostre strutture, in nessun caso è stato compilato il quadro I relativo alla eventuale compensazione dell'IMU con i crediti dell'IRPEF.

Pertanto nessuna rettifica si rende necessaria al modello già presentato in azienda o elaborato in online, a seguito del recente provvedimento del governo di sospendere il pagamento della suddetta tassa per quanto riguarda l'abitazione principale.

Sull'argomento IMU 2013 forniremo più dettagliate notizie non appena il provvedimento legislativo sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale.



La segreteria SLC-CGIL
di Brescia