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lunedì 18 maggio 2015

Lavoro: ABT Cgil, Italia maglia nera in Europa per inattivi


Roma, 18 maggio - Con oltre 14 milioni di persone l'Italia si aggiudica la maglia nera europea per numero di inattivi. Sono studenti, casalinghe, ritirati dal lavoro, ma anche giovani, donne e uomini che si dichiarano disoccupati e che si concentrano nella fascia di età tra i 25 e i 54 anni. Non è un fenomeno solo italiano, ma nel nostro Paese assume proporzioni eclatanti. E' quanto emerge da uno studio dell'Associazione Bruno Trentin della Cgil, realizzato elaborando i dati Istat tratti dalla 'Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro'.
Lo studio mette a confronto il mercato del lavoro italiano con quello europeo, evidenziando un'anomalia: nella penisola, a fronte di un tasso di disoccupazione di circa un 1 punto superiore alla media europea (12,7% in Italia e 11,6% nell’Eurozona a 18, secondo i dati del 2014), il tasso di occupazione è inferiore di oltre 8 punti rispetto alla stessa media (55,7% in Italia e 63,9 nell’Eurozona). L'incongruità tra i tassi di disoccupazione e di occupazione italiano nel contesto europeo, secondo l’ABT Cgil, si spiega con l’altissima percentuale di popolazione inattiva, che nel nostro Paese ha superato il 36%, dato che in Europa si ferma al 27,7%.
Analizzando le forze di lavoro potenziali (indicatore europeo di quanto potenzialmente potrebbe crescere la popolazione attiva), si evince che i 2/3 degli inattivi si dichiarano disoccupati, senza però