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mercoledì 3 novembre 2021

Ue: CGIL, CISL e UIL, il 5 novembre presentano Documento "Costruire un'Europa del lavoro, più solidale e resiliente" con Landini, Sbarra e Bombardieri

Venerdì prossimo, 5 novembre, CGIL, CISL e UIL presenteranno il Documento unitario sulla Conferenza sul futuro dell'Europa, "Costruire un'Europa del lavoro, più solidale e resiliente". L'iniziativa si terrà a Roma, al Parlamentino del Cnel in Viale David Lubin 2, dalle ore 10 alle ore 13.
Parteciperanno, tra gli altri, i segretari generali delle tre Confederazioni, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri, il segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati Luca Visentini, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei Vincenzo Amendola
→ Scarica il programma 
Fonte: Ufficio Stampa CGIL


giovedì 2 settembre 2021

Lavoro: Cgil, Cisl, Uil a Draghi, occorre convocazione incontro su questioni aperte: Pnrr, salute e sicurezza lavoro, tutela occupazione

I Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri hanno inviato ieri sera una lettera al Premier Mario Draghi nella quale sottolineano che “l’incontro svolto lo scorso 2 agosto si era concluso con l’impegno della Presidenza del Consiglio a convocare per i primi giorni di settembre un apposito incontro per affrontare i temi relativi alla realizzazione del Protocollo con le parti sociali sul PNRR, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ad una verifica dell’intesa realizzata lo scorso 29 giugno sui temi della tutela dell’occupazione e dell’uso degli strumenti alternativi ai licenziamenti.
Nel confermarLe l’importanza di fissare tale incontro sottoponiamo alla Sua attenzione la necessità di un confronto preventivo su altre materie e riforme importanti per il Paese e per il mondo del lavoro”, aggiungono nella lettera i tre leader sindacali.

Ci riferiamo alla riforma fiscale, alla riforma delle pensioni, alla riforma della scuola e della pubblica amministrazione, ai provvedimenti relativi alla concorrenza, alla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive, alle necessarie scelte di politica industriale, del sistema dei trasporti sostenibile e di rafforzamento dello Stato Sociale che intrecciandosi con gli investimenti previsti nel PNRR siano in grado di realizzare nuove filiere produttive e di servizi sociali e di creare lavoro stabile con particolare attenzione ai giovani e alle donne”.

“Confermiamo inoltre il nostro impegno affinché attraverso lo strumento della vaccinazione e

mercoledì 1 settembre 2021

Lavoro: Cgil, quadro resta preoccupante, ora investimenti e riforme per occupazione e protezione sociale

I dati resi noti dall’Istat oggi da un lato possono indurre un flebile ottimismo per l’incremento complessivo degli occupati nel luglio 2021 rispetto al luglio 2020, pari a +440.000 unità, ottimismo che però si riduce ulteriormente se guardiamo allo stesso mese del 2019, in quanto mancano all’appello 267.000 posti”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.

“Lo scorso luglio – prosegue – è stata registrata rispetto al mese precedente una diminuzione nel numero di occupati (-0,1%), allo stesso tempo è calato il numero dei disoccupati (-1,2%) e sono cresciuti gli inattivi (+0,2%), ma va detto – sottolinea Scacchetti – che il confronto mese su mese precedente presenta sostanzialmente una stagnazione e che questi stessi dati, se riferiti al 2020 o, meglio ancora, al 2019, ci dicono quanto ancora il nostro Paese stia soffrendo”.

La dirigente sindacale si sofferma poi un altro aspetto evidenziato dalla rilevazione dell’Istituto: “il tasso di inattività complessivo vale 249.000 unità ed è pari al 35,5%, in aumento dello 0,1% rispetto a giugno di quest’anno, percentuale che per i più giovani arriva addirittura ad un +0,5%, pari a 4,4 milioni di unità. Complessivamente rispetto a luglio 2019 gli inattivi totali sono 293.000 in più”.

Siamo ancora di fronte ad un quadro preoccupante, e che rischia di aggravarsi ulteriormente con la fine del blocco dei licenziamenti, motivo per cui – conclude la segretaria confederale della Cgil – occorre un sempre maggiore impegno di Governo e parti sociali, da un lato per orientare le risorse del Pnrr verso investimenti in grado di creare occupazione stabile e di qualità, in particolare per giovani e donne, e dall’altro per potenziare tutte le misure di protezione sociale, a partire dalle indispensabili riforme degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 2 giugno 2021

2 giugno: Landini, lavoro e democrazia principi da difendere con l’impegno di tutti

Il video messaggio del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini per la Festa della Repubblica su Collettiva.it
L’articolo 1 della nostra Costituzione recita: “‘L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’”. Inizia così il video messaggio su Collettiva.it del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in occasione del 2 giugno.

Questo articolo – prosegue – ricorda alcune cose fondamentali: la prima che siamo una Repubblica democratica, perché nel 1946 ci fu un referendum e il popolo italiano scelse la repubblica anziché della monarchia. Fondata sul lavoro perché si riconosce che il lavoro delle persone e la possibilità di realizzarsi nel lavoro è l’elemento fondamentale che costituisce la democrazia”.

L’articolo 4 della nostra Costituzione, inoltre, “dice che il lavoro è un diritto che deve essere assicurato dalla Repubblica e che la Repubblica deve agire per garantire questo diritto. Quando si dice la sovranità appartiene al popolo si intende naturalmente che è il popolo il soggetto, il potere fondamentale della nostra Repubblica. Fondata sul lavoro fu un punto molto importante – dunque -, sancì una mediazione tra le varie culture che diedero vita alla Costituzione, quella cristiana cattolica, quella socialista, quella comunista, quella laica. Tutti scelsero le parole ‘fondata sul lavoro'”.

Il leader della Cgil quindi riflette sul presente: “Se la guardiamo con gli occhi di oggi dovremmo dire che in molti casi noi siamo una Repubblica fondata sullo sfruttamento del lavoro. Questo ci deve ricordare che la nostra Costituzione non è scritta sulla carta e automaticamente viene applicata, ma che abbiamo bisogno della lotta democratica, del sostegno, dell’impegno di tutti per far sì che quei principi siano sempre rispettati e applicati. La vera rivoluzione – conclude Landini – è applicare quei principi, a partire dalla democrazia e dal lavoro”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 11 maggio 2021

Lavoro: Landini, sicurezza emergenza nazionale, subito “Accordo” tra governo e parti sociali

Arrivare subito alla definizione di un “Accordo per la sicurezza” tra governo e parti sociali, fare assunzioni mirate nei servizi pubblici per garantire più prevenzione, ispezioni e controlli, condizionare le risorse del PNRR destinate alle imprese e alle aziende al rispetto dei contratti e di tutte le norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fino ad arrivare ad una vera e propria patente a punti. Sono queste le principali richieste che il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha avanzato al tavolo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che si è tenuto con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e i vertici di Cgil, Cisl e Uil.

Quella degli incidenti e dei morti sul lavoro – ha sottolineato il leader della Cgil – è una vera e propria emergenza nazionale. È necessaria una strategia sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per dare finalmente risposte adeguate. Strategia che deve essere finanziata anche con il PNRR e i fondi per la coesione europei e nazionali. Le risorse destinate alle imprese e alle aziende devono, però, essere condizionate al pieno rispetto delle garanzie di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alla regolarità contrattuale e alla legalità”.

Per il segretario generale della Cgil, “per superare l’emergenza è necessario fare rapidamente assunzioni mirate nei servizi pubblici per aumentare la prevenzione attraverso più formazione, ispezioni, controlli e una maggiore ricerca sulla sicurezza. E’ inoltre necessario rafforzare la rappresentanza sindacale dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro e valorizzare la contrattazione come misura di prevenzione”.

Landini, infine, ha rilanciato la proposta di una patente a punti per le imprese, come strumento di controllo “sulla regolarità e il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la legalità e l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 31 marzo 2021

Lavoro: Cgil, disuguaglianze si riducono con investimenti, ammortizzatori universali e contrasto povertà

Le nuove disuguaglianze sono il prodotto combinato degli effetti generati dalla pandemia e di quelli derivanti dalle criticità strutturali del nostro mercato del lavoro. L’emergenza sanitaria sta colpendo più duramente il lavoro cosiddetto fragile”. Ad affermarlo la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti, intervenuta oggi in audizione presso la Commissione Lavoro della Camera sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro. 
La crisi pandemica – ha evidenziato la dirigente sindacale – non ha caratteristiche omogenee su tutto il mondo del lavoro. A risentirne maggiormente sono alcuni settori, pensiamo alla ristorazione, al comparto alberghiero o al piccolo commercio. Inoltre, incide con più forza su alcune tipologie di lavoro, dai part time ai tempi determinati, con contraccolpi differenti per genere e generazioni, a farne le spese infatti sono soprattutto le donne e i giovani, e per territori”.
Per Scacchetti, lo scenario pandemico ha reso evidenti due questioni, la prima “la necessità di un rafforzamento strutturale delle misure di contrasto alla povertà esistente, attraverso il potenziamento del Reddito di Cittadinanza, sia nei criteri di accesso e di calcolo del beneficio, sia nelle modalità di presa in carico dei beneficiari e nel conseguente rafforzamento dell’infrastruttura sociale territoriale,

domenica 14 febbraio 2021

Lavoro: Landini, proroga Cig e stop licenziamenti. A breve nuovo incontro con Orlando

Nell’incontro con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali abbiamo ribadito la necessità di prorogare il blocco dei licenziamenti, dando continuità alla cassa Covid e incentivando anche i contratti di solidarietà e di espansione in alternativa ai licenziamenti.

Il decreto ristori deve inoltre coprire con le indennità tutte le forme di lavoro già tutelate dai precedenti decreti e chi ne è rimasto escluso, prevedendo anche l’intervento di proroga di Naspi e Discoll, tutto ciò includendo anche i settori maggiormente colpiti come turismo, servizi, spettacolo e cultura.

È necessario, inoltre, dare tutele ai lavoratori fragili e garantire risorse per sostenere i congedi.

Serve poi arrivare in tempi brevi ad una riforma per un sistema di ammortizzatori sociali pubblico e universale dentro un regime assicurativo, in grado di garantire tutele e diritti uguali per tutti.

La formazione deve diventare un diritto permanente per tutti i lavoratori e vanno riviste le politiche attive per il lavoro, con un potenziamento del ruolo pubblico, facendo le necessarie assunzioni, superando il precariato e prorogando il contratto dei navigator.

Abbiamo la necessità, a partire dal PNRR, di creare nuova occupazione soprattutto per le donne, i giovani e nel mezzogiorno.

È poi necessario porre un freno ai contratti pirata, che stanno aumentando sempre più, attraverso un provvedimento legislativo che dia valore erga omnes ai contratti nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e da quelle datoriali maggiormente rappresentative, recependo così gli accordi interconfederali sulla rappresentanza.

Per quanto riguarda i protocolli sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, firmato dalle parti sociali e dal governo all’inizio della pandemia, è necessario rivederli e aggiornarli, alla luce dei cambiamenti che ci sono stati e al piano di vaccinazione.

Abbiamo posto la necessità di aprire il confronto sul sistema previdenziale anche alla luce dell’avvicinarsi della scadenza di quota 100.

Infine, abbiamo ricordato il lavoro svolto dai patronati e dai Caaf durante questa fase di pandemia e dell’importanza che si intervenga per valorizzare la fondamentale funzione che hanno svolto e stanno svolgendo.

Il ministro si è assunto l’impegno di riconvocare le organizzazioni sindacali entro la fine di questo mese per avanzare una prima proposta sugli ammortizzatori sociali, sulle politiche attive e per presentare una agenda di lavoro per affrontare i temi posti da Cgil Cisl e Uil nell’incontro odierno.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 29 gennaio 2021

Recovery: Cgil, lavoro sia fulcro di tutti gli interventi

“Il lavoro, la creazione di occupazione per giovani e donne e la sua tutela, deve deve essere il fulcro di tutti gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Piano dovrà inoltre recuperare i divari sociali, rispondere ai bisogni delle persone, dei territori e dell’ambiente. Dovrà delineare un quadro chiaro di politiche industriali e di sviluppo agganciandosi agli obiettivi dell’Unione europea di riconversione green e digitalizzazione”. È quanto affermato dalla vice segretaria generale della Cgil Gianna Fracassi, audita quest’oggi dalla Commissione Bilancio, Attività produttive, Lavoro pubblico della Camera sul Recovery Plan.

La dirigente sindacale ha sottolineato in primis una questione di metodo: “la governance è assente. Riteniamo che ci debba essere una governance centrale, una struttura leggera che preveda il coinvolgimento dei Ministeri interessati e dei territori, e all’interno di questo quadro, riteniamo molto importante la partecipazione delle parti sociali nella definizione dei progetti e del loro monitoraggio”.
Per Fracassi il confronto con i sindacati dovrà essere “ulteriormente rafforzato” nella definizione delle riforme. Cinque quelle ritenute necessarie: dalla riforma fiscale, che dovrà essere “complessiva e non solo limitarsi all’Irpef”, a quella del lavoro, che “non può essere spezzata in due ambiti, la riforma degli ammortizzatori deve essere collegata a quella delle politiche attive e anche alla partita della formazione permanente. La riforma del lavoro dovrà essere in grado di contrastare la precarietà, rafforzare la qualità dell’occupazione”. La vicesegretaria generale della Cgil indica inoltre altre tre riforme, “quella della

mercoledì 9 dicembre 2020

Lavoro: Scacchetti, pandemia ha accentuato criticità. Invertire tendenza con investimenti.

“La pandemia ha, senza alcun dubbio, accentuato e reso evidenti le criticità e le debolezze già presenti nel nostro mercato del lavoro: crescita della precarietà e dell’occupazione povera e scarsamente qualificata, esclusione dei giovani, ampliamento dei divari territoriali. Inoltre, ha determinato il crollo dei tempi determinati, la crescita dei lavoratori scoraggiati e l’aumento di coloro che sono nella cosiddetta area della sofferenza”. Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti commenta quanto fotografato dalla ricerca realizzata dalla Fondazione Di Vittorio dal titolo “Il mercato del lavoro in Italia alla prova della pandemia: ripercussioni e prospettive”.

Per la dirigente sindacale “il 2021, partendo da queste basi, non può diventare l’anno dei licenziamenti. Certamente il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti hanno evitato una vera e propria emorragia di posti di lavoro, ma ora sono urgenti altre misure, in primis la riforma degli ammortizzatori sociali, accompagnata da alcuni interventi da attuare subito come il rilancio dei contratti di solidarietà, il rafforzamento della Naspi e della Dis Coll”.

“Inoltre – prosegue Scacchetti – sarà fondamentale definire una forte condizionalità degli investimenti alle loro ricadute occupazionali. Sarà essenziale definire un piano straordinario per l’occupazione che a partire dai settori pubblici, sanità ed istruzione in primis, possa garantire uno shock occupazionale soprattutto per giovani e donne”.

mercoledì 11 novembre 2020

Cgil: dal 13 al 15 novembre “Futura: lavoro, ambiente, innovazione” – PROGRAMMA

Al via venerdì prossimo, 13 novembre, la tre giorni promossa dalla Cgil “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico di Futuralab.

L’evento digitale, che verrà trasmesso in diretta su Collettiva.it e distribuito ai principali media nazionali e internazionali, si propone di avviare un’ampia riflessione per definire le linee guida strategiche per progettare un nuovo modello di sviluppo sociale e produttivo che abbia al centro il lavoro e le persone.

Dallo studio centrale al Teatro Brancaccio di Roma si alterneranno tavoli istituzionali e tavoli tematici incentrati su Lavoro, Innovazione, Europa e ambiente, con collegamenti live per dare voce a lavoratori, dirigenti sindacali, rappresentanti delle aziende, e spazi dedicati alle categorie della Cgil, all’Inca e ai Caaf. Previsti anche i contributi di alcuni artisti.

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini si confronterà con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (venerdì 13, mattinata, orario da definire), con il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi (sabato 14, ore 10) e con il Commissario europeo all’economia Paolo GentiloniEnrico Letta, e i segretari generali di Cisl e Uil Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri (domenica 15, ore 9.45).

Scarica il programma completo

Per maggiori informazioni e aggiornamenti Collettiva.it

I giornalisti interessati possono accreditarsi sull’apposita piattaforma futura2020.collettiva.it  

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 9 novembre 2020

Cgil: dal 13 al 15 novembre “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, aprono Conte e Landini

“Futura: lavoro, ambiente, innovazione”. Questo il titolo della tre giorni promossa dalla Cgil e realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico di Futuralab. L’appuntamento si aprirà il 13 novembre con il confronto tra il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sarà possibile seguire in diretta tutto l’evento su Collettiva.it.

Dal Teatro Brancaccio di Roma, dove sarà allestito lo studio centrale, si alterneranno tavoli istituzionali a tavoli tematici con studiosi, personalità ed esperti. Previsti anche collegamenti live per dare voce a lavoratori, dirigenti sindacali, rappresentanti delle aziende, e spazi dedicati alle categorie della Cgil, all’Inca e ai Caaf. L’obiettivo è quello di coinvolgere in modo costruttivo gli attori politici, istituzionali e del mondo del lavoro, sociale e delle imprese che avranno il compito di superare l’emergenza e riprogettare il Paese.

La prima giornata, venerdì 13 novembre, sarà incentrata sul tema del lavoro e prenderà il via, in mattinata, con il faccia a faccia tra il Presidente del Consiglio e il segretario generale della Cgil (nelle prossime ore verrà comunicato l’orario definitivo), mentre sabato 14 Landini si confronterà con il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi sull’innovazione. Domenica 15 novembre sguardo puntato su Europa e ambiente, e parteciperà il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni.

Tra gli altri ospiti in programma, oltre alla segreteria confederale della Cgil, i segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, il Cardinale Matteo Maria ZuppiEnrico Letta, l’economista Mariana Mazzucato, la team leader dell’Ilo Olga Strieska-Ilina, il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, la Direttrice centrale dell’Istat Linda Laura Sabbadini, l’Ad di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo, e il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna.

Tutte le attività saranno realizzate nel totale rispetto delle norme anti Covid.

Per maggiori informazioni Collettiva.it

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 4 novembre 2020

Lavoro: FdV Cgil, la questione salariale in Italia. Un confronto con le maggiori economie dell’Eurozona

Nel 2019, i salari medi italiani, nella statistica OCSE, sono pari a circa 30 mila euro lordi annui, in lieve crescita rispetto al 2000, ma addirittura in diminuzione rispetto al 2007. Il divario rispetto agli altri paesi non solo è molto ampio, ma si è andato ancora allargando tra il 2007 e il 2019, sia in cifra totale che come dinamica. I salari annui tedeschi sono infatti cresciuti in modo consistente negli anni più recenti (42.421 euro nel 2019), così come in Francia (39.099 euro) e nelle altre realtà prese in esame; simile a quello italiano si presenta invece il caso della Spagna”, è quanto fa sapere il Presidente della FDV, Fulvio Fammoni illustrando il report della Fondazione Di Vittorio che mette a confronto i salari del lavoro dipendente in Italia con quelli di cinque delle maggiori economie dell’eurozona.

Questo divario – prosegue – non si riduce neanche nelle retribuzioni nette relative ad alcune tipologie familiari considerate dall’OCSE. La pressione fiscale sui salari e il cuneo fiscale sul costo del lavoro non producono alcun riequilibrio per l’Italia. Questa diversità negativa per i salari dei lavoratori del nostro paese non è attribuibile all’orario di lavoro che risulta fra i più alti di quelli presi in esame. E’ invece identificabile – spiega Fammoni – in altri fattori della ricerca: nella composizione del nostro mercato del lavoro, con un addensamento dell’occupazione nelle qualifiche medio-basse più elevato rispetto alla media dell’eurozona, in progressivo peggioramento negli ultimi anni. 

Nei casi di precarietà (il tempo determinato con discontinuità è molto aumentato) e in relazione all’utilizzo di un part time involontario che in Italia, a parità di lavoro prestato, risente di una penalizzazione

martedì 3 novembre 2020

Cgil: dal 13 al 15 novembre “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”

“Futura: lavoro, ambiente, innovazione”. Sarà questo il titolo della tre giorni promossa dalla Cgil e realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico di Futuralab.

L’appuntamento digitale, trasformazione delle annuali Giornate del Lavoro della Confederazione, si terrà dal 13 al 15 novembre e verrà trasmesso in diretta su Collettiva.it e distribuito ai principali media nazionali e internazionali. Come ogni anno dal 2013 in poi, la Cgil ha organizzato una serie di iniziative per discutere di occupazione, diritti e grandi trasformazioni sociali ed economiche. Da questa edizione ha deciso di farlo con una maggiore apertura all’esterno sia dal punto di vista del dialogo e del confronto con realtà diverse, che dal punto di vista della divulgazione grazie, anche, alle nuove tecnologie.

Lavoro, ambiente e innovazione saranno i temi al centro, con l’obiettivo, tanto più in un contesto di incertezza come quello determinato dal Covid 19, di avviare un’ampia riflessione che definisca le linee guida strategiche per progettare un nuovo modello di sviluppo sociale e produttivo, mettendo al centro la qualità del lavoro e la vita delle persone.

Dallo studio centrale allestito per l’occasione e da quelli sui territori si alterneranno ospiti di alto profilo

venerdì 18 settembre 2020

Coronavirus: Cgil, effetti prevedibili su lavoro, ora agire in fretta con investimenti

“Gli effetti prevedibili della pandemia sul mercato del lavoro sono rappresentati in tutta la loro drammaticità dai dati pubblicati oggi dall’Osservatorio Inps sul precariato. Occorre agire in fretta affinché il Paese sia pronto, al termine delle misure di protezione per il lavoro, ad una ripresa efficace e duratura”. Lo afferma in una nota la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti.

Per la dirigente sindacale, il confronto tra il primo semestre 2019 e quello 2020 evidenzia un dato importante “sono stati attivati -1.669.443 posti di lavoro, e il 68,8% dei dei nuovi contratti – sottolinea preoccupata – è lavoro povero, a tempo determinato, stagionale, intermittente. Nel solo mese di giugno questo dato ha raggiunto il 70,5%”. “La contrazione complessiva delle assunzioni attivate dai datori di lavoro – prosegue la segretaria confederale – si mostra a maggio più contenuta, questo grazie al blocco dei licenziamenti, una rivendicazione ottenuta dal costante impegno della Cgil in questi mesi. Una rilevazione – aggiunge – che indica quanto sia urgente agire mettendo in campo investimenti pubblici e privati, capaci di farci uscire dalla secca del lavoro povero”.

Le risorse messe a disposizione dall’Europa dovranno essere impiegate per sostenere il lavoro stabile e di qualità, sia nei settori pubblici, come sanità e istruzione, sia in quelli privati con progetti per l’innovazione, la ricerca e nuovi modelli produttivi”, conclude Scacchetti.
Fonte: Uffico Stampa Cgil

venerdì 11 settembre 2020

Lavoro: Cgil, mannaia pandemia abbattuta su giovani

 “Quelli diffusi oggi dall’Istat sono dati davvero drammatici che dimostrano come la mannaia di questa pandemia sul fronte occupazionale si sia abbattuta sui lavoratori più fragili del nostro mercato del lavoro: tempi determinati, lavoratori autonomi e soprattutto lavoratori più giovani”. È quanto dichiara a Collettiva.it la segretaria confederale Tania Scacchetti.

Per la dirigente sindacale, quanto rilevato dall’Istituto “certifica quello che diciamo da tempo: la precarietà è ormai un aspetto strutturale. Precarietà e assenza di tutele sono troppo spesso riconducibili alla generazione degli under 35. Senza il blocco dei licenziamenti – sottolinea Scacchetti – i dati di oggi sarebbero certamente ancor più drammatici e difficilmente recuperabili”.

“È necessario quindi invertire subito la rotta. I soldi del Recovery Fund vanno utilizzati per creare nuove opportunità di lavoro, soprattutto per le platee più fragili, donne e giovani, ma anche – conclude la segretaria confederale – per bonificare un mercato del lavoro inquinato da tipologie di lavoro e assunzioni contrattuali prive di ogni diritto”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 31 luglio 2020

Lavoro: Osservatorio Futura, peggiorate condizioni di un lavoratore su tre

La situazione economica sociale e lavorativa degli italiani è critica: un italiano su due versa in condizioni di debolezza finanziaria, mentre oltre un occupato su tre dichiara un peggioramento delle condizioni di lavoro negli ultimi due mesi. In questo quadro di difficoltà, le principali preoccupazioni sono: “non riuscire a trovare un lavoro”, “il futuro dei propri figli”, “la perdita o riduzione dei risparmi”. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto di giugno 2020 diffuso quest’oggi dall’Osservatorio Futura, per conto della Cgil e pubblicato oggi su Collettiva.it, dopo aver realizzato 2.001 interviste su un campione rappresentativo della popolazione.

L’analisi rileva che il 7% del campione si dice costretto a fare debiti, il 17% dichiara che deve attingere dai propri risparmi, mentre un ulteriore 27% afferma che le proprie entrate sono appena sufficienti per arrivare a fine mese. Il disagio maggiore, con persone costrette a contrarre debiti, si registra tra le donne, tra i 45/54 anni, al Centro Sud, e tra il popolo delle partite Iva, degli operai, dei disoccupati, e tra gli occupati nel settore primario. Inoltre, le condizioni di lavoro negli ultimi due mesi sono peggiorate per il 37% degli

lunedì 20 luglio 2020

Covid-19: Cgil, ecco come il virus sta cambiando il mondo del lavoro

L’

Dall’analisi che affronta le questioni economiche e finanziarie generali (crollo del Pil, curve degli investimenti) e quelle più strettamente legate alle trasformazioni del lavoro nell’epoca del Covid-19, emergono le tendenze principali, ma anche le ansie e le paure per quello che potrà succedere nei prossimi mesi.

Lo studio è diviso in due parti: una economica, l’altra dedicata al mondo del lavoro che cambia.

Sulla prima scrive su Collettiva.it Simona Ciaramitaro 

Sulla seconda scrive su Collettiva.it Paolo Andruccioli 

Sempre su Collettiva.it una breve video scheda riassuntiva della ricerca 

Intervista alla vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi 

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 16 luglio 2020

Lavoro: Landini su Collettiva.it, “Il mercato ha fallito. Servono più Stato e zero precarietà”

Abbiamo di fronte a noi una sfida complessa, forse la più difficile dal dopoguerra a oggi. Vincerla o perderla dipenderà dalla capacità di fare sistema, di riprogettare e cambiare il Paese”. Una sfida “che ha bisogno di risposte radicali, innovative e coraggiose” e in cui occorrerà “coniugare lavoro e diritti per tutti, tutela dell’ambiente e dei beni collettivi, giustizia e uguaglianza sociale: non è un’utopia, è un processo che cambia le priorità e afferma un modello di sviluppo socialmente e ambientalmente sostenibile”. 
Alla vigilia del Consiglio Europeo straordinario sul Recovery Fund, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini interviene così su Collettiva.it a conclusione del dibattito sui temi economici promosso dalla piattaforma digitale e che ha visto i contributi di importanti economisti come Prodi, Visco, Archibugi, Pennacchi, Reviglio e Crouch. Per Landini siamo di fronte ad un “passaggio storico, reso ancora più stringente dalla pandemia, che non può essere gestito solo attraverso la pletora di incentivi e bonus che conosciamo”. 
Occorrono “investimenti pubblici e privati e strumenti di governo che possano rendere esplicito un ruolo dello Stato quale protagonista delle politiche di sviluppo e non solo erogatore e soggetto passivo nei confronti del mercato”. 
Di qui la proposta di un’agenzia per lo sviluppo per progettare e pianificare lo sviluppo industriale del Paese, e richieste quali il coinvolgimento dei lavoratori, un fisco più equo e progressivo e il superamento della precarietà infinita, perché “non ci può essere sostenibilità – scrive il segretario generale della Cgil – senza contrasto all’impoverimento di chi lavora per vivere, senza il riconoscimento della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici”. 
Per leggere l’intervento integrale del segretario generale della Cgil www.collettiva.it
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 5 giugno 2020

Giornata ambiente: Fracassi, serve rivoluzione delle priorità, sfida per salute, giustizia sociale e lavoro

“Il rispetto e la cura del pianeta e di tutti gli esseri viventi che lo abitano sono le grandi sfide di oggi. Sfide che la Cgil è impegnata a vincere perché portano con sé salute, giustizia sociale e lavoro”. È quanto dichiara la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente.
“Il sistema di sviluppo attuale – sostiene la dirigente sindacale – è iniquo, serve una rivoluzione delle priorità, un cambiamento collettivo del punto di vista, con una forte centralità della persona e dei suoi bisogni primari, del territorio e dell’ambiente. Il green deal italiano ed europeo hanno tracciato la direzione verso lo sviluppo sostenibile, ma – sottolinea – il cambiamento di cui abbiamo bisogno deve essere più netto, più radicale, più veloce e occorrono più investimenti”.
“Le risorse, a partire dal taglio progressivo dei sussidi delle fonti fossili, e gli investimenti pubblici e privati per far ripartire l’economia dopo la pandemia – spiega Fracassi – devono avere come condizione il rispetto di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile e la lotta all’emergenza climatica”.
“In questo senso – conclude la vicesegretaria generale – cogliamo positivamente la comunicazione della Commissione Europea per il nuovo fondo di recupero da 750 miliardi di euro che, per rilanciare la competitività, la resilienza e il ruolo dell’Unione Europea a livello globale, sarà destinato ad accelerare la transizione ecologica e digitale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil