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venerdì 8 ottobre 2021

Istruzione: Cgil, da Istat quadro emergenziale. Innalzare obbligo scolastico e rafforzare formazione permanente

“Cresce il divario tra i livelli d’istruzione italiani ed europei, resta alta la quota di giovani che abbandona gli studi, e si amplia il divario territoriale tra le Regioni del Nord e quelle del Sud. È un quadro emergenziale quello delineato quest’oggi dall’Istat, un quadro che rende evidente quali siano le misure da attuare con urgenza: innalzare l’obbligo scolastico e mettere in campo un sistema di formazione permanente che consenta a tutti di continuare ad apprendere e ad ampliare le conoscenze, le capacità e le competenze”. Ad affermarlo, in una nota, la Cgil Nazionale.

Per il sindacato di corso d’Italia: “Se davvero l’istruzione è considerata centrale in Italia, come affermato al termine della Cabina di regia di ieri dal Presidente del Consiglio Draghi e dal Ministro dell’Istruzione Bianchi, dobbiamo far sì che le risorse stanziate dal Piano di ripresa e resilienza, tra cui 17 miliardi per la scuola e 6 per la ricerca, si trasformino subito in investimenti per fronteggiare questa emergenza. Occorre – ribadisce in conclusione la Cgil – ridurre i divari territoriali e abbassare drasticamente i livelli dell’abbandono scolastico”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil


martedì 16 marzo 2021

Scuola: Landini, sistema istruzione centrale per ripresa Paese

Un incontro importante perché siamo consapevoli che in questo momento storico così difficile per il nostro Paese abbiamo tutti la responsabilità di determinare un cambiamento e costruire delle prospettive. Nella scuola queste prospettive si costruiscono insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, che rappresentano un valore e che nella fase della pandemia hanno dato un contributo fondamentale per rendere esigibile il diritto all’istruzione”. Così il segretario generale Maurizio Landini al termine dell’incontro di oggi tra i sindacati e il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Per il leader della Cgil dobbiamo affrontare una “vera e propria emergenza educativa: dispersione scolastica, abbandoni, spopolamento delle aree interne, tanti giovani che non studiano e non sono in formazione (NEET), bassi livelli di istruzione tra gli adulti. La conoscenza e il sapere sono le condizioni per una vera lotta alle disuguaglianze. La pandemia – sottolinea – ha messo in evidenza vecchi problemi e arretratezze del nostro sistema, oltre a divari territoriali e differenze di possibilità di accesso”.

Il sistema dell’istruzione – prosegue Landini – è centrale per la ripresa del Paese e per cogliere le sfide dell’innovazione, della transizione green, della digitalizzazione, e quindi per il lavoro. Next generation Eu, risorse europee ordinarie e risorse nazionali diventano strategiche per garantire oggi il diritto all’istruzione e alla formazione, un diritto costituzionale che deve essere garantito a tutti.

Infine, il segretario della Cgil aggiunge: “Condividiamo la proposta del Ministro Bianchi di arrivare, attraverso un serrato percorso di confronti tecnici, all’elaborazione del Patto per l’Istruzione e Formazione entro i primi di Aprile”.

 In allegato l’intervento integrale del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini

Fonte: Ufficio Stampa Cgil