“La manovra del Governo è carente di una visione del Paese e di un disegno strategico capace di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro”. È quanto dichiarato dalla segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi oggi in audizione sulla legge di Bilancio 2019, presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“Sviluppo e lavoro sono due chiavi essenziali per far ripartire l’Italia, ma purtroppo – prosegue Fracassi – le misure contenute nella legge di Bilancio non prevedono risposte, se non in maniera marginale, alle disuguaglianze sociali e territoriali, alla crescita della disoccupazione, in particolare giovanile e femminile”.
La Cgil nel documento consegnato quest’oggi denuncia: “pochi investimenti pubblici, infatti, nel 2019 le nuove risorse, in termini nominali, sono solo 3,5 miliardi di euro”. “Sarebbe stato importante mettere in campo un grande piano di messa in sicurezza del territorio dai rischi naturali, infrastrutturazione sociale e materiale, purtroppo risorse e misure non sono sufficienti”.
Sul lato delle politiche industriali “non c’è un piano strategico di rilancio, anzi si riducono le risorse come quelle per l’industria 4.0. Servirebbe piuttosto una governance pubblica, a partire dall’istituzione di una Agenzia per lo sviluppo industriale”.
“In questa legge di Bilancio, il grande assente, oltre al lavoro, è il Mezzogiorno. Complessivamente – si legge nella memoria – sembra mancare un insieme organico di politiche per il Sud, mentre si
