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giovedì 20 aprile 2017

Turchia: Cgil, autorità si adoperino per restituire libertà a Del Grande

La Cgil aggiunge la propria voce a quelle dei tanti che chiedono con forza l’immediata liberazione del documentarista e giornalista italiano Gabriele Del Grande, trattenuto in stato di fermo in un centro di detenzione in Turchia, al confine con la Siria”. É quanto dichiara il responsabile Politiche internazionali ed europee della Cgil Fausto Durante.
Del Grande, privato della libertà da circa una settimana, è in Turchia solo per svolgere la sua attività professionale e per documentare la situazione esistente nelle zone di confine tra Turchia e Siria. Ciò – prosegue il dirigente sindacale – non può costituire motivo per un’ingiusta e prolungata detenzione”.
La Cgil – conclude Durante – chiede alle autorità italiane, al ministero degli Esteri, al personale diplomatico in Turchia, di adoperarsi affinché al nostro connazionale, che comincia oggi uno sciopero della fame, sia immediatamente restituita la libertà”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 25 aprile 2016

Noi non dimentichiamo. Settanta anni nella libertà, con il voto delle donne - Susanna Camusso

Oggi a Milano, come in tante altre città e luoghi del Paese, i partigiani tornano nelle strade e nelle piazze. Tornano insieme alle migliaia di uomini e donne che in questi anni si sono impegnati per mantenere vivo il ricordo di quanto accade, accompagnati da una generazione di giovani che nei valori della resistenza ha trovato il senso di un impegno civile e democratico. Tornano per festeggiare i 70 anni di vita libera e democratica della nostra Repubblica e perché il ricordo ci aiuti nelle scelte difficili e impegnative che ci attendono.
Viviamo un momento di grandi rivolgimenti internazionali. Popoli interi cercano un futuro affrontando sacrifici indicibili. Fuggono dalla guerra, dall’oppressione, dalle malattie nella speranza di trovare pace e lavoro. Accoglienza, integrazione, cooperazione dovrebbero essere i pilastri di una strategia continentale. Invece, in molte, troppe nazioni, si alzano muri, ci si chiude nella propria fortezza pensando a come escludere e respingere. Ma una società che esclude chi ha bisogno è una società che sedimenta una cultura violenta.
La minaccia terroristica ha compiuto un salto di qualità. La matrice religiosa offre la base ideologica per il reclutamento. Le disuguaglianze sociali costituiscono il brodo di coltura per il suo

martedì 26 maggio 2015

LA RESISTENZA PERFETTA

MERCOLEDI 27 MAGGIO 2015
ore 20.30
Brescia • Teatro San Carlino • Via Matteotti, 6/a

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI
GIOVANNI DE LUNA
Intervengono  con l’Autore 
Rolando Anni e Marco Fenaroli

Sono decenni, ormai, che la resistenza è sottoposta a uno scrutinio costante da parte di storici, ma anche di giornalisti e opinionisti. e se una volta poteva essere provocatorio fare le pulci al mito dei partigiani e parlare di guerra civile mettendo sullo stesso piano le fazioni in lotta, oggi molta di questa vulgata è diventata un sottofondo dato quasi per scontato. il rischio è che ci dimentichiamo, e le giovani generazioni non sappiano mai, quanto di nobile, puro e davvero all’altezza del suo mito c’è stato nella lotta partigiana.
nel settantesimo anniversario della Liberazione, Giovanni De Luna ha voluto mettere di nuovo a punto un’immagine della resistenza che si stava offuscando.