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lunedì 18 giugno 2018

Migranti: Cgil, priorità soccorrere persone in fuga, Stati si assumano responsabilità

Quest’anno più che mai, in un momento in cui odio, razzismo, intolleranza e mancato rispetto dei diritti umani sono all’ordine del giorno e della cronaca, occorre far sì che la Giornata mondiale del rifugiato non si riduca a mera celebrazione, ma sia il punto di partenza per rimettere al centro l’Umanità e per una decisa reazione di tutta la società civile contro i muri e la chiusura dei porti, per chiedere un reale e radicale cambiamento delle politiche dell’immigrazione, a partire dal Consiglio europeo del 28 giugno”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.
La solidarietà – prosegue il dirigente sindacale – non si può criminalizzare: soccorrere e salvare i rifugiati, i richiedenti asilo o protezione internazionale costretti a fuggire da guerre, conflitti, violenze, fame e povertà, deve essere la priorità per ogni Paese civile”. Per questo “la Cgil ritiene inaccettabile e disumana la decisione del Viminale di chiudere i porti italiani per impedire lo sbarco delle navi delle ONG impiegate nella ricerca e nel salvataggio di persone in pericolo di vita nel Mediterraneo”.
Quanto accaduto con la nave Aquarius – sostiene Massafra – segna un punto di non ritorno: il governo italiano, i governi degli altri Stati del continente e le istituzioni europee tutte non possono più rimandare una ferma assunzione di responsabilità. Occorre una gestione comune dei flussi migratori, sono necessari corridoi umanitari e vie legali di accesso, così come è imprescindibile il

lunedì 11 giugno 2018

Migranti: Cgil, mai tanta disumanità, ci mobiliteremo. Tutte le iniziative

Non possiamo tollerare questa situazione: i diritti umani universali, salvaguardati dal diritto internazionale e dal diritto marittimo, oltre che naturalmente dalla nostra Costituzione, sono calpestati sotto i colpi di una presa di posizione che deve indignarci tutti. La Cgil in queste ore, attraverso i lavoratori dei porti di tutta Italia e i lavoratori marittimi, sta facendo sentire la propria voce, affermando e ribadendo i principi fondamentali del diritto, che mette prima di tutto al centro la condizione delle persone”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra sul caso della nave Aquarius in seguito alla chiusura dei porti decisa dal ministro Salvini.
629 persone, uomini, donne e bambini, già probabilmente vittime di violenze durante il loro lungo viaggio nel continente africano e in Libia – prosegue Massafra – sono ora bloccate in mezzo al mare, con poca acqua e poco cibo. A questi – sottolinea – si aggiungono i profughi della nave Sea Watch 3 della ong tedesca, fermi al largo delle coste libiche”. Per il dirigente sindacale “su tutti loro si scarica il peso della politica razzista e xenofoba del nostro Paese, che mai fino ad oggi aveva mostrato un livello così alto di disumanità”.
Massafra afferma inoltre che la Cgil “sostiene tutti quei sindaci delle città portuali italiane che in queste ore hanno dichiarato la propria disponibilità ad accogliere la nave Aquarius e prestare i necessari soccorsi”. E in conclusione annuncia che “saremo impegnati in una mobilitazione, anche sul piano europeo, per contrastare questa deriva razzista che sta caratterizzando sempre più marcatamente le politiche sull’immigrazione del nostro Paese e dell’intero continente”.
                                                                                                                         Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 28 aprile 2017

Migranti: Cgil, indignati da attacco a Ong, denigra lavoro prezioso di chi salva vite

“Siamo indignati di fronte agli attacchi rivolti alle Ong: generalizzare e accusare questi soggetti di collusione con i trafficanti di esseri umani denigra il lavoro prezioso di chi si occupa ogni giorno del salvataggio dei migranti, centinaia di vite che vengono sottratte al tragico conteggio dei morti nel Mediterraneo”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra commenta le accuse di alcune personalità politiche e del procuratore di Catania alle Organizzazioni Non Governative che utilizzano navi private per soccorrere in mare i naufraghi in arrivo dalle coste della Libia.
“Non è accettabile strumentalizzare e puntare il dito contro queste Organizzazioni, senza certezza alcuna, prove, né indagini”, prosegue Massafra. “Sarebbe opportuno, piuttosto, concentrarsi su una tragedia che assume di mese in mese dimensioni sempre più preoccupanti e fare in modo che aiuto umanitario e accoglienza diventino la cifra della civiltà del nostro Paese, non demandata, solo o in gran parte, ai soggetti e ai tanti volontari che in questi giorni vengono attaccati”.
Massafra ribadisce infine la posizione della Cgil in merito alla “necessità di aprire dei corridoi umanitari per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povertà di entrare in Italia e in Europa senza mettere in pericolo la loro vita”. E, conclude, “rinnoviamo ancora una volta la nostra richiesta al Parlamento per l’immediata approvazione della riforma di legge sulla cittadinanza”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil