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mercoledì 21 aprile 2021

Covid: Landini, proroga blocco licenziamenti fino al 31 ottobre per tutti

“Prorogare per tutte le lavoratrici e i lavoratori, il blocco dei licenziamenti fino alla fine di ottobre e incentivare l’utilizzo, da parte delle imprese, di strumenti alternativi alla risoluzione dei rapporti di lavoro, come la cassa ordinaria, i contratti di espansione e di solidarietà”. Queste le principali richieste che il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini ha avanzato questa mattina nel corso dell’incontro con il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, le organizzazioni sindacali, Confindustria e Confapi, convocato per fare un punto di valutazione sulla scadenza del blocco dei licenziamenti al 30 giugno.

Il leader della Cgil, ha inoltre sottolineato la necessità di “sviluppare le opportunità del Fondo nuove competenze per affermare il diritto alla formazione dei lavoratori e delle lavoratrici nella fase di ridefinizione dei processi produttivi e organizzativi delle imprese” e ribadito “le richieste emendative già consegnate al Parlamento al decreto Sostegni sulle indennità e le altre misure di protezione dei lavoratori, che devono essere in questa fase rafforzate ed estese”.

“Oggi sul tavolo – ha sottolineato Landini nel corso dell’incontro – abbiamo due date per lo sblocco dei licenziamenti: il 30 giugno, per l’industria e le costruzioni e il 31 ottobre per tutti gli altri settori. Insieme a Cisl e Uil abbiamo ribadito, alla luce di una situazione economica e pandemica ancora incerta, la necessità che il Governo si impegni a prorogare per tutti il blocco dei licenziamenti fino alla fine di ottobre. Non si può pensare che la preoccupazione oggi sia come licenziare, anziché come rilanciare e garantire l’occupazione dentro una fase inedita e accelerare il piano di vaccinazioni. Su questi temi abbiamo registrato alcune

lunedì 8 febbraio 2021

Cgil, Cisl e Uil, 11 febbraio presidio davanti all’Ambasciata della Repubblica del Myanmar

Nella giornata internazionale di mobilitazione sindacale contro il gravissimo colpo di stato in Birmania/Myanmar, CGIL, CISL, UIL e l’associazione ITALIA-BIRMANIA.INSIEME, nel rispetto delle norme Covid19 sul distanziamento, dimostreranno la loro solidarietà al popolo e al sindacato birmano, che nonostante i grandi rischi, si sta mobilitando quotidianamente per l’immediato ritorno alla democrazia, il riconoscimento dei risultati delle elezioni democratiche, il ripristino del parlamento democraticamente eletto, la liberazione di tutte le persone arrestate, a partire dal Presidente della Repubblica Win Myint, e dalla leader Aung San Suu Kyi ed il ripristino dello Stato di diritto.
CGIL, CISL, UIL e l’associazione ITALIA-BIRMANIA.INSIEME sono al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori birmani e della Confederazione sindacale birmana CTUM impegnati nella mobilitazione generale contro il colpo di stato militare e chiedono al governo italiano, alle istituzioni europee ed internazionali di:

  • – non riconoscere il governo militare insediato con un golpe e di riconoscere, invece, il parlamento democraticamente eletto e confermare il sostegno al governo democratico in carica;
  • – chiedere la liberazione immediata di tutte le persone ingiustamente arrestate, tra le quali il Presidente della Repubblica Win Myint, la leader Aung San Suu Kyi, i dirigenti della Lega Nazionale per la Democrazia e degli attivisti della società civile;
  • – sostenere a livello europeo ed internazionale un quadro di sanzioni mirate contro gli interessi economici della giunta militare ed il blocco globale della esportazione di armi verso la Birmania/Myanmar.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 21 settembre 2020

Giornata Internazionale della Pace 2020: Cgil, Cisl e Uil, pace è partecipazione

La Pace è partecipazione. Partecipare attivamente alla costruzione di un futuro basato su un differente modello culturale, sociale, economico, volto al rispetto dell’altro, della dignità umana, della giustizia e dell’uguaglianza”. Con queste parole Cgil, Cisl e Uil condividono il tema scelto dalle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale della Pace 2020, “Shaping Peace Together”, che ricorre oggi, 21 settembre.

Il mondo di oggi – continuano i sindacati confederali – conta oltre 350 conflitti, più di 20 guerre con quasi 3 milioni e mezzo di morti, decine di migliaia di sfollati, un fenomeno migratorio inarrestabile ed una ripresa della corsa agli armamenti. La complessità delle crisi, alcune delle quali inasprite dalla pandemia richiede, oggi più che mai, un rinnovato impegno e una decisa responsabilizzazione nelle scelte che le istituzioni sovranazionali e nazionali sono chiamate a compiere”.

Per Cgil, Cisl e Uil “multilateralismo, dialogo e solidarietà sono i fattori che dovrebbero orientare l’azione dei Governi e contribuire alla risoluzione dei conflitti e al mantenimento della pace. Fattori apparentemente assopiti ma che richiamiamo con forza e decisione”.

“Il Sindacato Confederale – concludono – non ha mai abbandonato questo orizzonte di pace nella propria visione di società ed è pronto a compiere un importante sforzo in questa direzione”.

Fonte: Ufficio stampa Cgil

mercoledì 15 gennaio 2020

Cgil, solidarietà a Maria Grazia Mazzola

Maria Grazia Mazzola

Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà a Maria Grazia Mazzola, giornalista del Tg1, vittima di un’aggressione mentre svolgeva nel 2018 in territorio pugliese un’inchiesta giornalistica”. Così il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Massafra in una nota nel giorno che precede l’avvio, presso il Tribunale di Bari, dell’udienza preliminare per quei fatti nei confronti di Monica Laera, già condannata in via definitiva per associazione mafiosa.
Una vicenda – prosegue Massafra. – che ci ricorda l’importanza del giornalismo nella lotta contro ogni forma di illegalità, e la necessità di tutelare e dare sostegno ai tanti giornalisti che ogni giorno inseguendo la verità, ricostruendo vicende e fatti per informare i cittadini, rischiano la vita e subiscono minacce e aggressioni”.
Un allarme che spesso viene sottovalutato e che si leva solo davanti ai fatti più terribili, agli attentati, agli omicidi. Eppure – ricorda il segretario confederale della Cgil – la cronaca ci riferisce spesso delle piccole e grandi intimidazioni ai danni di reporter che se non collegati a grandi testate faticano a difendersi e a difendere le proprie inchieste. Per questo oggi – conclude Massafra – cogliamo l’occasione per ricordare l’importanza dell’attività giornalistica e anche quella di una stampa libera, pluralista, al servizio dell’informazione e dei cittadini, in quanto presidio fondamentale di legalità”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 30 ottobre 2019

Insulti, esplosioni e scritte razziste a Collebeato. La solidarietà della Cgil Brescia

La Camera del Lavoro di Brescia esprime solidarietà al sindaco Antonio Trebeschi, all'amministrazione e a tutta la cittadinanza di Collebeato in seguito ai gravi fatti che si sono verificati nella notte di domenica. Un raid di matrice neonazista e razzista che riporta la memoria a periodi cupi del passato. Un’intimidazione contro un paese che in questi anni ha lavorato con pazienza e tenacia, diventando laboratorio di accoglienza. Uno sfregio a una comunità da sempre saldamente legata ai valori dell’antifascismo e della Resistenza.
Di fronte a questi intollerabili atti di chi crede di poter imporre il proprio pensiero distorto attraverso atti di violenza e insulti vigliacchi è necessario agire con fermezza e condanna unanime.
Per questo, oggi più che mai, la Cgil Brescia conferma il suo sostegno all’azione dell’amministrazione di Collebeato per il lavoro esemplare portato avanti in questi anni sul tema dell’accoglienza.

Cgil Brescia

sabato 29 giugno 2019

Sea Watch: Cgil, con Carola e con tutti coloro che vogliono fare della solidarietà e dell’umanità la propria bandiera

 “Esprimiamo sgomento per l’arresto della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, una donna che si è battuta per la giustizia, per la libertà e per costruire una speranza in questo buco nero della storia”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.
“Un epilogo – prosegue – che indigna e che dimostra tutta la pericolosità del dl sicurezza bis, un provvedimento che invoca l’ordine, persegue la legalità, ma senza la giustizia, e che non deve essere convertito in legge. Così viene meno il valore dell’umanità, solido pilastro del diritto universale”.
“Ringraziamo Carola e tutto l’equipaggio della nave della ong tedesca che hanno tratto in salvo e condotto al sicuro i migranti. La Cgil – aggiunge il segretario confederale – continuerà a sostenere con forza chiunque faccia della solidarietà e dell’umanità la propria bandiera. Carola non è sola, con lei c’è un grande popolo che resiste e che non vuole arrendersi alla politica dell’odio, della violenza e della sopraffazione”, conclude Massafra. 
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 13 febbraio 2019

Cgil, nessuna autonomia senza solidarietà

Nessuna autonomia senza solidarietà, e senza garantire stessi diritti ai cittadini di tutte le Regioni, a partire da sanità, istruzione e formazione, lavoro e tutela dell’ambiente”. È quanto ribadito oggi dalla Cgil nel corso dell’iniziativa che si è tenuta a Roma presso la sede nazionale della Confederazione dal titolo ‘Quale autonomia differenziata?’, alla quale hanno dato il loro contributo, tra gli altri, Svimez e Confindustria (ascolta).
L’Italia – sottolinea la Cgil – è un Paese dalle forti e insostenibili diseguaglianze nella fruizione dei servizi pubblici e nell’esigibilità dei diritti fondamentali, che si accentuano drammaticamente nelle Regioni del Mezzogiorno. Una situazione che non si può fronteggiare – avverte – con l’attribuzione di maggiore autonomia ad alcuni territori, lasciandone indietro altri. Non si possono concedere più poteri e più risorse solo ad alcuni senza un quadro normativo comune e senza garantire la perequazione”.
Per ridurre le disparità e garantire l’uguaglianza dei diritti, il sindacato di corso d’Italia indica quindi alcune priorità: “innanzitutto – spiega – è necessario definire e garantire, in tutti gli ambiti, i Livelli Essenziali delle Prestazioni. È indispensabile definire sia leggi quadro sui principi fondamentali che fabbisogni standard connessi all’esigibilità della prestazione definita come essenziale, con il superamento graduale della spesa storica. Inoltre, non si può rompere il vincolo di solidarietà statuale e legare i

martedì 22 gennaio 2019

Europa: Cgil, serve azione globale per gestire cambiamenti futuri

Senza un’azione globale il sindacato non sarà in grado di affrontare fenomeni così complessi. Populismo, crisi della democrazia, innovazione digitale rappresentano le sfide più importanti che attendono i sindacati nei prossimi anni. Per questo è opportuno offrire una dimensione globale alla nostra discussione”. Questo il nodo centrale del dibattito che la Cgil ha affrontato quest’oggi, insieme alle circa cento delegazioni sindacali internazionali riunite a Bari per l’iniziativa dal titolo ‘Il futuro del movimento sindacale europeo e internazionale. 
Crisi della democrazia e populismo, rivoluzione digitale e tendenze della globalizzazione’, alla vigilia del XVIII Congresso della Cgil, in programma da domani alla Fiera del Levante. Dai vari interventi che si sono alternati nella sala dell’Archivio di Stato è emersa una chiara richiesta rivolta alla Ces, la Confederazione Europa dei sindacati, ossia quella di “assumere una proposta forte per cambiare l’Europa, subendo in misura minore il condizionamento della Commissione europea” e affinché venga garantita “la tradizionale dialettica tra ‘potere’ e parti sociali in tutto il mondo”. Inoltre, “si auspica che i cambiamenti del mondo del lavoro, la rivoluzione 4.0, vengano gestiti a livello globale”. Inoltre, dalla Conferenza Internazionale è stata espressa solidarietà a Luis Inácio Lula da Silva, ex sindacalista, ed ex Presidente del Brasile che continua ad essere “ingiustamente” in carcere. “Confidiamo nella

venerdì 23 novembre 2018

Kenya: Cgil, solidarietà a Silvia e alla sua famiglia

SILVIA ROMANO
Esprimiamo preoccupazione per il rapimento, in Kenya, della giovane volontaria Silvia Romano. La cooperazione e la solidarietà internazionale sono strumenti indispensabili per la promozione della pace, condannando chi aiuta si rischia di mettere a repentaglio la vita degli operatori stessi”. Così in una nota la Cgil Nazionale.
Un grave episodio – sottolinea la Confederazione – che non può essere, ancora una volta, il pretesto per accusare le Ong e chi decide di dedicare le proprie energie, risorse, professionalità alle popolazioni che oggi vivono in condizioni di estrema povertà, senza accesso ai diritti fondamentali come la salute, l’educazione, il lavoro dignitoso”. “Bisogna invece – prosegue – condannare il terrorismo e gli Stati incapaci di garantire sicurezza ed accesso ai diritti per le popolazioni. La cooperazione promuove la pace e riduce le diseguaglianze. Per questo chi vi opera deve essere accompagnato e tutelato per poter agire in condizioni adeguate alle realtà locali”.
Il dialogo tra le nostre Ambasciate, gli Uffici di Cooperazione e le Ong, di cui l’Italia ha una lunga e comprovata esperienza, deve essere potenziato e rispettato considerato il prezioso contributo che il nostro Paese dà con interventi umanitari di ricostruzione e di sviluppo, in tantissimi contesti di crisi. Siamo certi che la Farnesina – conclude la Cgil – saprà seguire il caso, come già dimostrato in altre situazioni simili, ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza a Silvia, alla sua famiglia ed alla Onlus ‘Africa Milele’”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 30 agosto 2018

Migranti: un Manifesto contro il razzismo e per l’accoglienza

Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi.
La serie di episodi di violenza nei confronti di immigrati, con una evidente connotazione razzista e spesso neofascista, impone una seria e immediata azione di contrasto che parta da una doverosa riflessione: il tessuto sociale impoverito divenuto, giorno dopo giorno, campo fertile per fomentatori di odio e di esclusione sociale. Si stanno frantumando i legami di solidarietà e, progressivamente, spostando l’attenzione dalle vere cause e dalle responsabilità dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali.
La crisi è di sistema, è universale e la risposta non è più contenibile dentro i propri confini o ristretta a soluzioni parziali. Le interdipendenze tra crisi ambientale, modello di sviluppo, migrazioni forzate, guerre, illegalità, corruzione, corsa al riarmo, razzismo, rigurgiti fascisti e crisi delle democrazie, sono oramai ampiamente documentate.
È necessaria un’azione che coinvolga l’intera Europa, oggi incapace di rispondere al fenomeno delle migrazioni in modo corale, senza permettere agli egoismi dei singoli di prevalere. La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti.
La società civile, il mondo della cultura, dell’associazionismo, dell’informazione, l’insieme delle istituzioni democratiche sono chiamate a impegnarsi nel contrasto a questa deriva costruendo una

lunedì 18 giugno 2018

Migranti: Cgil, priorità soccorrere persone in fuga, Stati si assumano responsabilità

Quest’anno più che mai, in un momento in cui odio, razzismo, intolleranza e mancato rispetto dei diritti umani sono all’ordine del giorno e della cronaca, occorre far sì che la Giornata mondiale del rifugiato non si riduca a mera celebrazione, ma sia il punto di partenza per rimettere al centro l’Umanità e per una decisa reazione di tutta la società civile contro i muri e la chiusura dei porti, per chiedere un reale e radicale cambiamento delle politiche dell’immigrazione, a partire dal Consiglio europeo del 28 giugno”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.
La solidarietà – prosegue il dirigente sindacale – non si può criminalizzare: soccorrere e salvare i rifugiati, i richiedenti asilo o protezione internazionale costretti a fuggire da guerre, conflitti, violenze, fame e povertà, deve essere la priorità per ogni Paese civile”. Per questo “la Cgil ritiene inaccettabile e disumana la decisione del Viminale di chiudere i porti italiani per impedire lo sbarco delle navi delle ONG impiegate nella ricerca e nel salvataggio di persone in pericolo di vita nel Mediterraneo”.
Quanto accaduto con la nave Aquarius – sostiene Massafra – segna un punto di non ritorno: il governo italiano, i governi degli altri Stati del continente e le istituzioni europee tutte non possono più rimandare una ferma assunzione di responsabilità. Occorre una gestione comune dei flussi migratori, sono necessari corridoi umanitari e vie legali di accesso, così come è imprescindibile il

martedì 12 giugno 2018

Tim: Accordi su solidarietà, prepensionamenti e esodi incentivati

Nella tarda notte di lunedì 11 giugno, presso il Ministero del Lavoro, è stato sottoscritto un accordo tra SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL e TIM s.p.a. sulla procedura di legge attivata da TIM per la richiesta di CIGS per 29.736 lavoratori e nella quale venivano indicati 4.500 esuberi strutturali. L’intesa, sottoscritta anche da una larga maggioranza dei componenti del Coordinamento RSU, prevede:
  • Il ricorso, a partire dal 19 giugno 2018, al Contratto di Solidarietà difensivo anziché della CIGS, per 29.546 lavoratori e per un massimo di 12 mesi, escludendo al contempo ogni possibilità di ricorso a licenziamenti per le eccedenze dichiarate, prevedendo per gli stessi la gestione unicamente con strumenti non traumatici, a partire dal ricorso ai così detti “prepensionamenti” (art. 4 Legge 92/2012 “Fornero”) per la gestione degli stessi.
  • l’impegno alla luce del dichiarato intendimento di societarizzazione della rete che ciò non comporterà una ridefinizione del perimetro del Gruppo TIM e la conferma di investimenti per 9 Mld di euro in Italia nell’arco del Piano (2018-2020), con un forte incremento rispetto alla media del valore degli stessi nel biennio precedente.
  • Sul versante degli appalti il richiamo a garantire nella loro gestione, oltre alla qualità dei servizi resi ai clienti, la sostenibilità sociale ed a partire dal prossimo mese di settembre confronti specifici sulle linee e gli indirizzi strategici in materia di appalti.
  • La condivisione dell’esigenza di pervenire a una disciplina del II livello di contrattazione, che superando l’attuale regolamento aziendale, definisca un nuovo contratto di II livello sanando il vulnus costituito dalla disdetta aziendale del secondo livello di contrattazione. A tale riguardo si prevede che dal 1 gennaio 2019 vengano riconosciute due giornate di ferie

venerdì 2 febbraio 2018

Aggredito e minacciato sindacalista Slc

Andrea Lumino SLC Cgil Taranto
Solidarietà e sostegno ad Andrea Lumino, Segretario Generale della SLC CGIL di Taranto, che questa mattina è stato aggredito e pesantemente minacciato a causa della sua preziosa attività di denuncia e smascheramento di aziende illegali.” Lo annunciano Fabrizio Solari, segretario generale Slc Cgil nazionale, e Nicola di Ceglie Segretario generale Slc Cgil Puglia.
L’aggressione ad Andrea è avvenuta mentre si trovava con una troupe del TG 3, per un servizio di approfondimento sulla nota vicenda di un call center tarantino che imponeva condizioni lavorative illegali e, pertanto, chiuso dalle forze dell’ordine.”
È tristemente evidente che per tali aziende, e per gli pseudo-imprenditori che le guidano, la mancata applicazione del contratto di lavoro sia strettamente connessa all’imposizione di proprie regole, basate sull’intimidazione e sulle minacce. Andrea Lumino, con tutta la SLC CGIL, è in prima linea a contrastare mascherare e denunciare simili realtà – proseguono i dirigenti sindacali.
A Taranto, come in tutto il Mezzogiorno, per assolvere a tale dovere fondamentale per un sindacato, bisogna avere determinazione, generosità e coerenza, doti che non mancano ad Andrea che sosterremo ad ogni costo. Auspichiamo che con pari determinazione e coerenza le istituzioni e le forze dell’ordine sappiano svolgere la propria parte.”

mercoledì 6 dicembre 2017

Minacce a Repubblica: solidarietà e mettere al bando organizzazioni fasciste

Ora lo squadrismo fascista minaccia direttamente la stampa. Un drappello di manifestanti con le bandiere di Forza Nuova ha “presidiato” la sede de “La Repubblica” lanciando fumogeni e invitando al boicottaggio del giornale e del settimanale “L’Espresso”. Questi tentativi di intimidazione vanno respinti nel modo più fermo” così la segreteria nazionale di Slc Cgil esprime la propria solidarietà ai lavoratori del quotidiano La Repubblica.
Chi pensa che i protagonisti di questi atti siano quattro teppistelli da strapazzo si sbaglia di grosso: sono organizzazioni con ramificazioni internazionali, con ingenti fondi provenienti da più parti e diretti da menti raffinate, esattamente come denunciato da “La Repubblica” e “L’Espresso” da tempo a questa parte.”
La solidarietà al giornale e ai suoi lavoratori è necessaria, ma non sufficiente: occorre che lo Stato faccia lo Stato – rilancia Slc Cgil. Occorre perseguire i singoli e mettere al bando le organizzazione fasciste che da troppo tempo, in un silenzio tanto “peloso” e ammiccante quanto vergognoso e irresponsabile, stanno provando ad alzare la testa. 
È tempo che si agisca in forza dello spirito e del dettato della Costituzione su cui si fonda la nostra Repubblica, democratica e antifascista.

martedì 22 agosto 2017

Terremoto: Cgil, solidarietà a popolazione. Convocheremo Stati Generali

Nell’esprimere la propria vicinanza alla popolazione dell’isola di Ischia, colpita la notte scorsa da una forte scossa di terremoto, la Cgil rileva che dopo molte parole la politica di prevenzione e messa a norma degli edifici delle aree a rischio deve ancora iniziare. E che il contrasto all’abusivismo edilizio è divenuto anche un tema di sicurezza. 
Malgrado gli annunci ripetuti più volte il progetto “Casa Italia” è ancora allo stadio embrionale: un titolo privo di contenuti progettuali operativi. 
Crediamo che la messa in sicurezza del paese sia prioritaria. Per questo La Cgil nei prossimi mesi, a un anno dal devastante sisma dell’Italia Centrale del 2016/2017, convocherà gli Stati Generali delle proprie strutture interessate allo scopo di:

  • Accertare lo stato di gestione dell’emergenza sismica e verificare dove e come sia iniziata la ricostruzione.
  • Predisporre griglie territoriali di priorità e sollecitare indirizzi e politiche di infrastrutturazione, ripopolamento e crescita economica.
  • Verificare lo stato di attuazione degli accordi territoriali firmati dalla nostra organizzazione in questi mesi.
  • Proporre una legge quadro per la gestione degli eventi sismici e delle emergenze territoriali.

Gli Stati Generali delle strutture Cgil avranno la finalità, nel dialogo con la popolazione e le istituzioni locali, di definire un Rapporto da consegnare al Governo.
Non vi è dubbio che, se si vogliono evitare davvero per il futuro altre tragedie si debba agire

venerdì 28 aprile 2017

Migranti: Cgil, indignati da attacco a Ong, denigra lavoro prezioso di chi salva vite

“Siamo indignati di fronte agli attacchi rivolti alle Ong: generalizzare e accusare questi soggetti di collusione con i trafficanti di esseri umani denigra il lavoro prezioso di chi si occupa ogni giorno del salvataggio dei migranti, centinaia di vite che vengono sottratte al tragico conteggio dei morti nel Mediterraneo”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra commenta le accuse di alcune personalità politiche e del procuratore di Catania alle Organizzazioni Non Governative che utilizzano navi private per soccorrere in mare i naufraghi in arrivo dalle coste della Libia.
“Non è accettabile strumentalizzare e puntare il dito contro queste Organizzazioni, senza certezza alcuna, prove, né indagini”, prosegue Massafra. “Sarebbe opportuno, piuttosto, concentrarsi su una tragedia che assume di mese in mese dimensioni sempre più preoccupanti e fare in modo che aiuto umanitario e accoglienza diventino la cifra della civiltà del nostro Paese, non demandata, solo o in gran parte, ai soggetti e ai tanti volontari che in questi giorni vengono attaccati”.
Massafra ribadisce infine la posizione della Cgil in merito alla “necessità di aprire dei corridoi umanitari per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povertà di entrare in Italia e in Europa senza mettere in pericolo la loro vita”. E, conclude, “rinnoviamo ancora una volta la nostra richiesta al Parlamento per l’immediata approvazione della riforma di legge sulla cittadinanza”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 13 marzo 2017

Tim: 14 marzo sciopero 8 ore e due manifestazioni

Domani, martedì 14 marzo 2017, i lavoratori di Tim scenderanno in sciopero e tutti in sciopero e tutti in manifestazione per aprire una autentica discussione sui veri problemi di TIM. Un confronto che dovrà svolgersi, non nelle segrete stanze e con gli interlocutori che l’azienda si sceglie, ma alla luce del sole con la convocazione del Coordinamento Nazionale delle RSU, organo democraticamente eletto da tutte le lavoratrici e lavoratori di Tim.
Due i cortei: Per le regioni del nord, a Milano, con partenza ore 10 da piazza Einaudi, per concludersi in piazza Affari; per il centro-sud, a Roma, con partenza ore 10.30 da largo Corrado Ricci (Fori Imperiali), per concludersi in piazza s. Maria di Loreto.
“Dopo un anno segnato da un crescendo di azioni ostili nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratoti di TIM, nelle ultime settimane, abbiamo finalmente registrato qualche segnale in controtendenza – afferma una nota della segreteria nazionale di Slc Cgil. Prima l’azienda ha sospeso unilateralmente la solidarietà nel reparto Creation (anche a seguito degli esposti e delle argomentazioni che abbiamo portato alle Direzioni Territoriali del Lavoro e agli uffici ispettivi del Ministero del Lavoro); poi ha comunicato la volontà di erogare ad aprile un importo ‘una tantum’ a tutti i lavoratori per i risultati ottenuti nel 2016 (i migliori degli ultimi 10 anni).”
Come Slc Cgil non possiamo che apprezzare tali segnali ma riteniamo tutto ciò assolutamente insufficiente. La solidarietà impatta ancora pesantemente su migliaia di famiglie, e molti altri reparti,

martedì 20 dicembre 2016

Berlino: Cgil a Dgb, solidarietà e impegno contro violenza e terrorismo


La Cgil esprime la propria solidarietà alle vittime dell’attentato di Berlino di ieri, alle persone ferite, ai familiari e a tutti coloro che sono rimasti coinvolti”. È quanto si legge in una lettera inviata dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso e dalla segreteria confederale a Reiner Hoffmann, Presidente del sindacato tedesco DGB.

Nella missiva la Cgil conferma il suo “sostegno ai lavoratori tedeschi e al loro sindacato”, ribadisce “l’impegno a lavorare contro la violenza e il terrorismo” e “a rafforzare le iniziative per la pace, la democrazia e la libertà in Europa e in tutto il mondo”.
La solidarietà tra i lavoratori e l’impegno comune del sindacato su scala europea e internazionale – si legge infine nel testo – rappresentano, da sempre, il principale argine contro il fanatismo e l’intolleranza, e in questo senso il lavoro internazionale della Cgil continuerà”.