"La Cgil esprime il proprio apprezzamento per il lavoro della Commissione, che ha operato con determinazione e tenacia con l'obiettivo, da noi sempre sostenuto, di ripristinare la flessibilità dell'età pensionabile. Obiettivo irrinunciabile già nella prossima legge di stabilità e che non può essere a costo zero, poiché in tal caso si tradurrebbe in un taglio che peserebbe unicamente sulle spalle dei pensionati". È quanto si legge nella memoria consegnata oggi dalla Cgil alla Commissione Lavoro della Camera dei deputati nel corso dell'audizione sui progetti di legge in merito alla flessibilità dell'età pensionabile (C 857 e abbinati).
La Cgil ha ribadito le proposte sulla revisione complessiva del sistema previdenziale contenute nella piattaforma unitaria di Cgil-Cisl-Uil, “che puntano a ripristinare gradualità, flessibilità e solidarietà per restituire al sistema sostenibilità sociale oltre che finanziaria". Una revisione, si legge nella memoria, "necessaria e urgente anche per favorire l'occupazione giovanile. La confederazione torna a ripetere che è necessario intervenire in questa direzione "già nella prossima legge di stabilità", e che "non possono essere prese in considerazione ipotesi di ricalcolo contributivo delle pensioni in essere e ipotesi che prevedano il ripristino della
