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martedì 16 marzo 2021

Previdenza: Cgil, Cisl e Uil scrivono al Ministro Orlando

Cgil, Cisl, Uil chiedono al Ministro del Lavoro Andrea Orlando di riaprire il tavolo di confronto sulla previdenza.

“E’ necessario e urgente disegnare una riforma strutturale del sistema previdenziale che superi le attuali rigidità e che decorra dal gennaio 2022, alla scadenza di Quota 100”. Così i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti in una nota.

“La riforma complessiva del nostro impianto previdenziale – proseguono – dovrà prevedere la possibilità di accesso flessibile alla pensione, il riconoscimento della diversa gravosità dei lavori, la valorizzazione del lavoro di cura e del lavoro delle donne. Inoltre – concludono Ghiselli, Ganga e Proietti – , è il momento di prevedere un meccanismo che tuteli le future pensioni dei giovani, in particolare coloro che hanno carriere discontinue con basse retribuzioni, garantire un maggior potere d’acquisto per i pensionati e promuovere le adesioni alla previdenza complementare”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 27 giugno 2017

Infortuni: Cgil, battaglia per sicurezza attraverso buona occupazione e strategia nazionale

Da tempo la Cgil denuncia le politiche di svalorizzazione del lavoro condotte da anni nel nostro Paese e che, con gli ultimi Governi, hanno visto ulteriormente abbassata la soglia dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Difficile leggere gli ultimi dati sugli infortuni fuori da questo contesto, poiché il diritto alla tutela della sicurezza e della salute delle persone costituisce il diritto fondamentale di una moderna civiltà del lavoro”. Così il segretario confederale della Cgil Franco Martini commenta le rilevazioni di Ministero del lavoro, Istat, Inps e Inail contenute nella Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione diffusa stamattina.
Per Martini “se ad una timida ripresa dell’economia si accompagna il peggioramento dei dati infortunistici significa che, ancora una volta, la ricerca di una maggiore produttività non avviene investendo sulla qualità dei fattori di impresa, ad iniziare da quella principale, il lavoro”. “Le cause degli infortuni, mortali e non, che sono le stesse di mezzo secolo fa – prosegue – dimostrano che l’innovazione è tanto predicata quanto poco praticata, a tutti i livelli ed in tutti i settori produttivi”.
Per questo occorre reagire mettendo al bando la propaganda”, sostiene il dirigente sindacale. “La battaglia per la sicurezza sul lavoro va condotta congiuntamente da parti sociali ed istituzioni, con una strategia nazionale che il nostro Paese, tra gli ultimi in Europa, non ha ancora messo a punto. Va combattuta con leggi coerenti e trasversali, poiché l’economia illegale, le zone di frontiera come gli appalti, il dumping contrattuale, costituiscono territori dove i rischi sono maggiori”. “Va

sabato 10 giugno 2017

Ambiente: Cgil, Cisl, Uil, partire da accordo Parigi e Agenda 2030 per ‘giusta transizione’

Non vi sono posti di lavoro su un pianeta morto”. Con questo richiamo Cgil, Cisl, Uil, e i sindacati europei e internazionali hanno presentato quest’oggi a Bologna, in occasione del G7 ambiente, una dichiarazione unitaria sui temi dello sviluppo sostenibile.
La strada indicata dai sindacati ai governi è quella di “partire dalla conferma e dall’attuazione dell’accordo di Parigi e dagli obiettivi dell’Agenda 2030 per promuovere uno slancio a favore della trasformazione industriale ed economica verso un’economia rispettosa dell’ambiente, che garantisca occupazione dignitosa per tutti e sia socialmente inclusiva”.
Nel documento i sindacati chiedono ai paesi del G7, che “dovranno assumere un ruolo guida rispetto agli altri governi” nel percorso verso una “giusta transizione”, di intraprendere azioni specifiche.
Innanzitutto è necessario “garantire che i contributi determinati a livello nazionale (NDC) rispettino l’obiettivo globale di emissioni, per evitare un aumento di temperatura oltre i 2°C”, e “rafforzare le priorità ambientali e climatiche nei bilanci dei paesi e nella cooperazione internazionale”.
È importante – si legge nella dichiarazione sindacale – avviare un dialogo tra Istituzioni, sindacati e datori di lavoro sui mezzi atti a garantire una giusta transizione per i lavoratori e le comunità, compreso il sostegno alla creazione di fondi per conseguire obiettivi climatici più

mercoledì 25 novembre 2015

Tutela del lavoro e tutela ambientale, un binomio che non può più essere contrapposto

Il comitato esecutivo di UNI Global Union Mondiale ha approvato la necessità urgente di una mobilitazione contro il cambiamento climatico. “Il clima stabile è un diritto umano, prendersene cura non è un’opzione“, questo lo slogan lanciato dal Segretario Generale e raccolto all’unanimità dalla platea.
Per troppi anni il Sindacato ha oscillato nell’errata contrapposizione tra tutela del lavoro e tutela ambientale, un binomio che ormai non può più essere contrapposto e per il quale, il sindacato, deve farsi portatore di proposte in grado di incidere sui fenomeni che stanno mettendo in serio pericolo il nostro futuro prossimo.
Recentemente è cresciuta, con sempre maggiore evidenza, la consapevolezza di come sia impossibile tutelare il lavoro senza preoccuparsi dei cambiamenti climatici in atto sul pianeta. Sono infatti migliaia i lavoratori che ogni anno perdono il lavoro a causa di fenomeni metereologici estremi e talvolta imprevedibili che si fanno sempre più frequenti.
Numerose le testimonianze dei rappresentanti sindacali degli Stati Uniti, Sud America, Asia, Africa che hanno riportato le drammatiche ripercussioni di Tornado, alluvioni e tempeste che oltre a seminare lutti, hanno spazzato via o reso inutilizzabili impianti produttivi, aziende di trasformazione

mercoledì 9 settembre 2015

Pensioni: Cgil in audizione, subito flessibilità, impossibile a costo zero

"La Cgil esprime il proprio apprezzamento per il lavoro della Commissione, che ha operato con determinazione e tenacia con l'obiettivo, da noi sempre sostenuto, di ripristinare la flessibilità dell'età pensionabile. Obiettivo irrinunciabile già nella prossima legge di stabilità e che non può essere a costo zero, poiché in tal caso si tradurrebbe in un taglio che peserebbe unicamente sulle spalle dei pensionati". È quanto si legge nella memoria consegnata oggi dalla Cgil alla Commissione Lavoro della Camera dei deputati nel corso dell'audizione sui progetti di legge in merito alla flessibilità dell'età pensionabile (C 857 e abbinati).
La Cgil ha ribadito le proposte sulla revisione complessiva del sistema previdenziale contenute nella piattaforma unitaria di Cgil-Cisl-Uil, “che puntano a ripristinare gradualità, flessibilità e solidarietà per restituire al sistema sostenibilità sociale oltre che finanziaria". Una revisione, si legge nella memoria, "necessaria e urgente anche per favorire l'occupazione giovanile. La confederazione torna a ripetere che è necessario intervenire in questa direzione "già nella prossima legge di stabilità", e che "non possono essere prese in considerazione ipotesi di ricalcolo contributivo delle pensioni in essere e ipotesi che prevedano il ripristino della

venerdì 4 settembre 2015

Cgil: governo assente, ecco la nostra vertenza per il Sud

martedì 28 luglio 2015

Drammatico bilancio di morti per infortunio sul lavoro

CGIL CISL e UIL di Brescia esprimono   la più profonda partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime dell'infortunio nell'esplosione della fabbrica di fuochi d'artificio a Modugno in provincia di Bari e si stringono ai colleghi e a tutti i lavoratori e lavoratrici colpiti dall'ennesima tragedia sul lavoro. A soli pochi giorni dalla morte di un operaio colpito dal getto di una pompa idraulica mentre era impegnato nella pulizia delle cisterne al Petrolchimico di Porto Marghera, altri 8 operai con il titolare dell'impresa perdono la vita in modo atroce. 
CGIL CISL e UIL confidano nell'inchiesta della magistratura perché si possa presto fare chiarezza sulle cause dell’incidente e sul rispetto delle misure di sicurezza. Denunciano l'ampia area di violazione delle norme vigenti in materia di prevenzione e tutela della salute e dell'integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici nei diversi settori produttivi, aumentata anche per effetto della crisi economico-finanziaria.
Il   peggioramento   delle   condizioni   di   lavoro   trova   conferma   nella Relazione   2015 pubblicata dall'INAIL all'inizio di questo mese dove i numeri degli infortuni e delle Malattie risultano in aumento, tanto più negli ambiti la cui pericolosità è nota per rischi di esplosione, di caduta dall'alto e, più in generale, laddove i lavori assegnati rientrano nella filiera degli appalti basati sul massimo ribasso. 
La sicurezza e la prevenzione anziché essere considerate come un investimento che oltre a salvare le vite è strategico per qualificare il lavoro e rilanciare l'economia, per scarsa considerazione e lungimiranza  da  parte    di un numero ancora elevato  di imprese, enti e istituzioni, continua ad essere considerato un costo da comprimere. 
Contro questa deriva CGIL CISL  UIL di Brescia rivendicano il rispetto delle norme in materia di Salute e Sicurezza, la messa a bilancio di investimenti da parte delle imprese e lo sviluppo delle attività di Prevenzione e Sorveglianza con adeguato aumento degli organici negli enti preposti.

LAVORATORI E LAVORATRICI  CI UNIAMO AL DOLORE  DEI  FAMILIARI  E DELLA COMUNITA'  PUGLIESE  DENUNCIANDO  L'INDIFFERENZA  SUI  RISCHI SUL LAVORO E RIVENDICANDO   PIU'  PREVENZIONE E SICUREZZA.

CGIL                    CISL                   UIL
BRESCIA