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giovedì 21 dicembre 2017

Posizione della CGIL sulla proposta di costituzione di una Autorità europea del lavoro

La CGIL condivide la necessità espressa dal Presidente Junker nel suo discorso sullo stato dell’Unione di fare in modo che “all’applicazione equa, semplice, ed efficace di tutte le norme dell’UE sulla mobilità dei lavoratori provveda un nuovo organo europeo di ispezione e controllo”.
Tale organo, pur potendo svolgere un ruolo importante – seppur con alcuni caveat – non eliminerà certo le numerosissime disparità che esistono nell’Unione e nell’Eurozona in materia di trattamento delle lavoratrici e dei lavoratori e di salario.
Servirebbero ben altre iniziative per porre fine o quanto meno arginare la competizione al ribasso in materia di salari e di diritti che sta provocando danni gravissimi all’economia europea e al benessere di cittadini e lavoratori.
La CGIL, in tale contesto, pur vedendo con favore le iniziative previste nel Pilastro europeo dei diritti sociali, auspica ulteriori interventi in questa direzione, a partire dalla discussione di uno strumento salariale europeo che abbia la finalità di arginare il dumping salariale, anche per i lavoratori in distacco o in mobilità transnazionale.
La CGIL, inoltre, condivide e sostiene le posizioni espresse dalla Confederazione europea dei sindacati nell’ambito dell’audizione dedicata dell’11 dicembre 2017 e contenute nella posizione approvata dal Comitato Esecutivo del 14 dicembre 2017.
Riteniamo infine utile ed urgente che l’Autorità svolga e coordini ispezioni e controlli a livello