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venerdì 5 ottobre 2018

Approvazione dl sicurezza: sindacati e associazioni, la vendita dei beni confiscati desta perplessità. Resti l’extrema ratio

Con riferimento al decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata” firmato ieri dal Presidente della Repubblica, le scriventi organizzazioni sindacali e associazioni – promotrici della riforma del Codice delle leggi antimafia approvata lo scorso anno – esprimono innanzitutto forti perplessità nel mettere insieme temi quali la sicurezza, la lotta alle mafie e l’immigrazione, e sottolineano l’importanza del rispetto degli obblighi costituzionali e gli impegni internazionali assunti dall’Italia.
In merito alla gestione e destinazione dei beni confiscati, nel testo licenziato si è cercato di porre rimedio a illogicità presenti nelle versioni precedenti, quali la discrezionalità nell’istituire i Comitati permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate presso le Prefetture ed il ridimensionamento del ruolo del Comitato consultivo di indirizzo presso l’Agenzia nazionale.
E’ certamente positiva la previsione di rafforzare la stessa Agenzia nel suo organico e in particolar modo con 70 nuove assunzioni attraverso concorso pubblico, anziché ricorrendo solo alle procedure di mobilità interna. Misura necessaria a ridurre vuoti già evidenziati, anche in termini di competenze e qualifiche adeguate. Rimane tuttavia il fatto che non sono individuate le coperture

mercoledì 27 luglio 2016

Seat PG-IOL: Sindacati, piano industriale incongruente con valore azienda

Dopo circa tre mesi dalla richiesta iniziale ed un evidente depauperamento delle relazioni industriali, si è svolto l’incontro presso il MISE tra i sindacati di categoria con l’AD della nuova IOL circa la situazione della ex SEAT Pagine Gialle, ora confluita in IOL. Lo annuncia una nota di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e del Coordinamento Nazionale delle RSU ex SEAT PG.
Dal piano industriale illustrato, che deve ancora essere completamente definito, è emerso soltanto durante l’incontro, che, dopo gli annunci iniziali che andavano in ben altra direzione, le controllate Pronto Seat, Consodata, Europages non sono considerate core business e pertanto sono in vendita. Inoltre, a differenza da quanto dichiarato dai nuovi vertici dieci mesi fa sulle importanti competenze interne, per il management sarebbe ora necessario un efficientamento e un rinnovo delle risorse umane per riportare i ricavi dell’azienda al livello delle concorrenti europee e statunitensi.
I sindacati esprimono viva preoccupazione e non condivisione per quanto dichiarato dall’Ad IOL, anche alla luce degli accordi sottoscritti lo scorso anno sul taglio del costo del lavoro che, con varie declinazioni, coinvolge quasi 1000 lavoratori e che è stato sostenuto anche dagli ammortizzatori sociali accordati dallo Stato. Il tutto per un’azienda acquistata senza debiti e con un “tesoretto” in cassa di circa 120 milioni di Euro.
Il management IOL non può dimenticare di amministrare uno dei Gruppi industriali più prestigiosi d’Italia, la SEAT PG, che nei suoi 90 anni di vita, ha realizzato un servizio immenso per il paese con la professionalità, la competenza, l’attaccamento delle migliaia di lavoratori che ha occupato ed occupa direttamente e nelle sue controllate che, prima del 20 luglio erano dichiarate sinergiche alla capogruppo.