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lunedì 27 novembre 2017

Tim: necessario piano industriale

Nell’odierno pomeriggio l’A.D. di TIM Genish, unitamente ad alcuni top manager dell’azienda, ha incontrato le Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL e UGL TLC.
L’A.D. ha sinteticamente illustrato gli obiettivi che mirano ad un rilancio complessivo del gruppo TIM puntando sui servizi digitali (digiTIM), sulla cura del cliente, sulla migliore qualità del servizio, sulla maggiore valorizzazione della convergenza fisso-mobile-contenuti e su un accresciuto sfruttamento commerciale della rete in fibra già realizzata.
L’A.D. ha inoltre confermato sostanzialmente per l’anno 2018 il piano di investimenti già indicati nel precedente piano, così come la centralità di TIM Brasil.
Riguardo alla rete ha affermato che l’azienda non vede, ad oggi, ragioni per un maggior grado di separazione della stessa in quanto ritenuto oggi essere in linea con gli impegni assunti con AGCOM in termini di equivalenza e neutralità dell’accesso.
Ribadendo che non vi sarà ricapitalizzazione e che il debito dovrà diminuire mediante maggiore generazione di cassa, l’A.D. ha poi chiesto alle OO.SS. la conferma del contratto di solidarietà anche per l’anno 2018.
Le Segreterie Nazionali, pur registrando la disponibilità al confronto da parte dell’A.D. ed i principi di massima da egli esposti, hanno tuttavia evidenziato la necessità che, oltre alla enunciazione, vi siano fatti concreti e conseguenti, a partire dal piano industriale.
Le Segreterie Nazionali, hanno ribadito che, in assenza di un confronto puntuale sui contenuti del piano industriale, non sussistono i presupposti che giustifichino la proroga al ricorso del contratto di solidarietà in essere che scade il 03.01.2018.
Le Segreterie Nazionali SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

venerdì 22 maggio 2015

POSTE ITALIANE: COMUNICATO SLC CGIL SU INCONTRO CON A.D. CAIO

Nel corso dell'incontro richiesto unitariamente dai sindacati all'A.D. di Poste Italiane Caio, Massimo Cestaro, Segretario Generale Slc Cgil, ha ribadito all'Ing. Caio come, a seguito della presentazione delle linee guida del Piano Industriale di Poste per il prossimo quinquennio e le conseguenti due iniziali riunioni con i capi divisione di Poste Italiane, di fatto l'azienda sia rimasta sostanzialmente inerte nella proposizione della declinazione del piano stesso.” Così una nota della segreteria nazionale Slc Cgil.
La preoccupazione duplice dinanzi all'assenza di confronto sul merito della riorganizzazione ed alla mancata coerenza aziendale rispetto alla fotografia dello stato del middle management merita, a detta di Cestaro, una risposta rapida e congruente da parte dell'AD. SLC ha poi indicato come non percorribile un secondo accordo ponte sulle tematiche contrattuali pur nella consapevolezza delle difficoltà naturalmente insite nella rinnovazione di un CCL a fronte della riorganizzazione prospettata del Gruppo.”
In questo senso Cestaro ha ribadito la volontà di SLC di procedere, come da accordi, alla condivisione con le altre OO.SS. ed alla validazione da parte dei lavoratori della piattaforma di rinnovo contrattuale.”
“Ha poi chiesto certezze in merito al mantenimento dell'unicità del Gruppo, stigmatizzando in