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lunedì 20 marzo 2017

Intervista a Massimo Cestaro: il punto sui vari settori della comunicazione

L’Italia – dichiara nella nostra conversazione Massimo Cestaro segretario Slc Cgil – si trova nel pieno di una crisi culturale e morale. Decadimento che non riguarda solo il nostro Paese. È sufficiente guardare a quanto sta avvenendo nell’Europa dei rinnovati egoismi e del rancore sociale o negli Stati Uniti, con la nuova presidenza Trump. Mancando un collante culturale esplodono i conflitti tra i penultimi e gli ultimi, crescono disperazione e rabbia sociale e a tutto ciò si tenta di rispondere – alimentando le paure – con nazionalismi, populismi, muri e chiusure delle frontiere.
Nella conversazione Cestaro ha evidenziato la situazione di tutti i settori della comunicazione: editoria, tv, reti, call center, servizi postali, sono attraversati da una crisi generale, con pesanti ripercussioni sull’occupazione. E quello che rileviamo è la totale assenza d’indirizzo e di intervento da parte delle forze politiche.
Dobbiamo avere attenzione massima al mondo della comunicazione. Oggi, attraverso i social, con poche righe, senza nessun approfondimento, con semplici spot si fa orientamento, si forma l’opinione di molti da un unico centro che gestisce algoritmi e “bufale”. Questo determina un impoverimento del linguaggio anche della politica. Per evitare i rischi del “pensiero unico” dobbiamo favorire il pluralismo, lavorare e legiferare sulla certezza delle fonti e, puntualmente, agire con la

venerdì 28 ottobre 2016

Sciopero in Poste italiane. Cestaro, “Il Fatto Quotidiano” dia informazioni corrette

Massimo Cestaro
Segretario Nazionale SLC
Egregio Direttore,
Leggiamo con sorpresa e sconcerto l’articolo di oggi, 27 Ottobre, pubblicato sul vostro giornale in merito allo sciopero generale nazionale indetto per il giorno 4 Novembre da 5 sigle sindacali in Poste Italiane.
Fermo restando la libertà di espressione e, dunque, di pubblicazione, ci stupisce che una testata come la vostra non abbia sentito la necessità di verificare le motivazioni di uno sciopero che segue a mesi di mobilitazione territoriale, scioperi regionali, blocco reiterato delle prestazioni straordinarie e che riguarda le prospettive di una grande azienda del sistema Paese.
Vorremo ricordarLe che Poste Italiane è al centro di un processo di privatizzazione totale del Gruppo, così come deciso dal Governo, e che questo è il motivo primo della mobilitazione nazionale che segue a reiterati incontri tra tutte le OO.SS. con i gruppi parlamentari e con le commissioni competenti di Camera e Senato finalizzati a manifestare l’opposizione sindacale alla svendita dell’azienda.
Tutti incontri documentati da resoconti agli atti di Camera e Senato.
In aggiunta Le rammentiamo che, come di certo non vi sarà sfuggito, la riorganizzazione del settore logistico di Poste sta ingenerando gravissimi disservizi in tutta Italia, ulteriore motivo che ha spinto la

mercoledì 22 giugno 2016

Massimo Cestaro al XX anniversario dell'SLC: una visione e un forte progetto politico

Abbiamo voluto dare senso alla ricorrenza dei 20 anni di Slc, tornando a Montecatini e provando a fare riflessioni sul primo periodo e provando a immaginare cosa potrà succedere nel sistema della comunicazione nel suo insieme. I nostri settori avrebbero bisogno di una regia politica più ampia. Siamo stati di fronte a profondissima trasformazione tecnologica che ha riguardato tutti i nostri settori, anche nella produzione culturale ove sono sorte nuove figure professionali. Non abbiamo avuto un governo in grado di leggere questi processi per mettere insicurezza i punti più sensibili dei nostri settori. Pensando alla Rai è imbarazzante, ad esempio, l’iniziativa del Governo sulla riforma del servizio pubblico radio televisivo, da cui si è voluto escludere i sindacati. Come si fa a sostenere che l’organizzazione interna del lavoro sia slegata dalla riforma?
La crisi, che ha toccato in maniera diversa i settori produttivi e del lavoro, ha visto peggiorare la situazione dei lavoratori. Nell’aprile 2013, licenziammo un documento

venerdì 1 aprile 2016

Cestaro (Slc Cgil): il gruppo Poste italiane non è il salvadanaio del Governo

Massimo Cestaro
Segretario Generale SLC Cgil
È vero: dopo molti anni costellati da scelte governative scellerate e da non scelte colpevoli dovremmo esserci abituati alla assenza di un governo della cosa pubblica. Un governo che dovrebbe essere fondato sulla consapevolezza di essere temporanei amministratori di un patrimonio che appartiene alla collettività.
Ma noi abbiamo il vizio di coltivare la memoria storica, non fosse altro perché ancora oggi gestiamo il disastro provocato da quelle scelte e da quelle non scelte.
Per questo, leggendo le estemporanee dichiarazioni di chi prospetta una cessione ulteriore di quote azionarie di Poste Italiane, fino ad un ulteriore 30% al privato, manifestiamo chiaramente la nostra totale opposizione al progetto.
Il Gruppo Poste non è il salvadanaio cui attingere per compensare l’impossibilità immediata di procedere ad ulteriori privatizzazioni, peraltro discutibili.
E non è un Gruppo di scarso interesse per le politiche industriali ed economiche del Paese.
Più volte abbiamo pubblicamente indicato quali siano le possibili linee di ulteriore sviluppo del Gruppo, funzionali al sistema paese. Abbiamo parlato di logistica, di servizio integrato alle piccole e medie imprese, servizi ulteriori al cittadino ed esercizio di un ruolo primario per l’implementazione della digitalizzazione del Paese. Senza dimenticare che Poste Italiane svolge quotidianamente servizi

giovedì 3 marzo 2016

Cestaro (Slc Cgil), fusione Espresso – Stampa scommessa su futuro informazione

L’intesa tra il Gruppo Editoriale l’Espresso e La Stampa (compresa la testata Il Secolo XIX) per costituire un unico gruppo editoriale, rappresenta sicuramente una notizia di assoluto rilievo nel panorama dell’editoria italiana. 
Di fronte alla condizione del settore, caratterizzato da rilevanti fattori di criticità, il processo di interazione tra i due gruppi finalizzato alla costruzione di un unico polo, rappresenta oggettivamente un atto di coraggio e una scommessa sul futuro del mondo dell’informazione. 
Naturalmente sarà nostra cura verificare attentamente ogni passaggio del processo annunciato, al fine di garantire i livelli occupazionali e provando ad evitare che una idea di consolidamento e di sviluppo si traduca nella pratica della riduzione dei costi a partire da quelli del personale.

martedì 3 novembre 2015

Intervista a Massimo Cestaro, segretario generale dell’Slc Cgil, ai microfoni di RadioArticolo1.

Rai, Poste italiane, Telecom: tre aziende all’ordine del giorno, le cui vicende lasciano intravvedere molta confusione e poca trasparenza rispetto alle prospettive future. Di questo, è convinto Massimo Cestaro, segretario generale dell’Slc Cgil, che ne ha discusso stamattina ai microfoni di Italia parla, la rubrica quotidiana di RadioArticolo1.
Partiamo dal canone Rai – ha esordito il dirigente sindacale –: se va nella bolletta elettrica, secondo le intenzioni del Governo, bisognerebbe dire che si tratta di maggiori finanziamenti al servizio pubblico. Ma se l’operazione è fatta per abbassare le tasse, vorrei capire qual è l’equità tra i contribuenti a tal fine, perché mi stupirebbe che i pensionati collaborino tutti a ridurre le tasse al sistema d’impresa. Secondo la Legge di stabilità 2016, poi, si scopre che attraverso il meccanismo del canone in bolletta, di cui vorremmo capirne di più, verrà messa una cifra non definita che andrà a ripianare i costi dello Stato. Ma qui c’è un elemento di non chiarezza nei confronti degli utenti e poi rischiamo che venga meno il rapporto tra Governo e azienda pubblica sul piano dell’autonomia, che è tema di natura costituzionale. Questo ci preoccupa molto, assieme alla questione più complessiva della riforma Rai e dell’assetto della sua governance. 
Non vorremmo che tutto andasse a finire come l’anno scorso, quando Renzi annunciò che avrebbe riformato il canone, ma poi non se ne fece più nulla, se non che aumentò l’evasione. Ora la diffidenza

mercoledì 14 ottobre 2015

Petizione call center: Slc Cgil consegna 15.000 firme alla Presidente Boldrini

Questa mattina una delegazione della SLC CGIL, guidata dal Segretario Generale Massimo Cestaro, è stata ricevuta da Carlo Leoni, Consigliere della Presidente della Camera Laura Boldrini.
La delegazione ha sottolineato l’importanza della votazione prevista oggi alla Camera della clausola sociale negli appalti dei call center, in favore della quale sono state già raggiunte quasi 15000 firme con una petizione su change.org.
Questa norma prevede il mantenimento del posto di lavoro degli operatori di call center in caso di cambio di appalto, scardinando la convenienza delle aziende ad assegnare le commesse sul criterio del massimo ribasso. Inoltre comporterebbe un minore uso di fondi pubblici per gli ammortizzatori sociali e gli incentivi alla finta nuova occupazione, oltre ad un evidente aumento della qualità del servizio e quindi soddisfazione dei consumatori.
La SLC CGIL ha palesato la propria preoccupazione per gli attacchi che le grandi aziende committenti stanno scagliando contro la norma, usando ogni mezzo di persuasione nei confronti di parlamentari e membri del Governo. Cestaro ha chiesto di avvisare la Presidente Boldrini per attivare la massima vigilanza sulla trasparenza dell’iter parlamentare, tenuto conto che a questo punto del percorso la norma può essere modificata solo dal Governo, che si assumerebbe la conseguente responsabilità di fronte agli 80.000 lavoratori del settore.

giovedì 1 ottobre 2015

MASSIMO CESTARO (SLC‐CGIL): SVOLTA STORICA PER I CALL CENTER!

Massimo Cestaro
Seg. Generale SLC‐CGIL
Oggi è un giorno importante per migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori dei call center che vedono, finalmente, l’Italia allinearsi all’Europa introducendo una norma che obbliga le parti a trovare soluzioni che assicurino loro continuità occupazionale nei cambi di appalto: la commissione Lavori Pubblici della camera ha approvato l’emendamento che introduce la clausola sociale nei cambi di appalto per i call center‐ così dichiara Massimo Cestaro, Segretario Generale della SLC‐CGIL.
Occorre in questo momento riconoscere al Governo ed alle forze politiche, soprattutto al Partito Democratico, di aver ben compreso l’urgenza di un intervento che metta fine alla deriva che stava, ormai da diversi anni, riportando un intero settore ad una intollerabile condizione di precarietà quando non di vera e propria illegalità.
Questa è una vittoria dei lavoratori ma è anche una vittoria del sindacato, continua il sindacalista. Come SLC‐CGIL non possiamo che essere felici ed orgogliosi dello sforzo incessante prodotto da tutta l’organizzazione, a partire da ogni posto di lavoro, che in questi anni di forti crisi occupazionali, di autentici drammi, ha saputo tenere la barra dritta continuando a tutelare l’occupazione ed a richiedere a gran voce l’introduzione della clausola sociale.
La Segreteria Nazionale di SLC‐CGIL

Il testo dell’emendamento:

venerdì 22 maggio 2015

POSTE ITALIANE: COMUNICATO SLC CGIL SU INCONTRO CON A.D. CAIO

Nel corso dell'incontro richiesto unitariamente dai sindacati all'A.D. di Poste Italiane Caio, Massimo Cestaro, Segretario Generale Slc Cgil, ha ribadito all'Ing. Caio come, a seguito della presentazione delle linee guida del Piano Industriale di Poste per il prossimo quinquennio e le conseguenti due iniziali riunioni con i capi divisione di Poste Italiane, di fatto l'azienda sia rimasta sostanzialmente inerte nella proposizione della declinazione del piano stesso.” Così una nota della segreteria nazionale Slc Cgil.
La preoccupazione duplice dinanzi all'assenza di confronto sul merito della riorganizzazione ed alla mancata coerenza aziendale rispetto alla fotografia dello stato del middle management merita, a detta di Cestaro, una risposta rapida e congruente da parte dell'AD. SLC ha poi indicato come non percorribile un secondo accordo ponte sulle tematiche contrattuali pur nella consapevolezza delle difficoltà naturalmente insite nella rinnovazione di un CCL a fronte della riorganizzazione prospettata del Gruppo.”
In questo senso Cestaro ha ribadito la volontà di SLC di procedere, come da accordi, alla condivisione con le altre OO.SS. ed alla validazione da parte dei lavoratori della piattaforma di rinnovo contrattuale.”
“Ha poi chiesto certezze in merito al mantenimento dell'unicità del Gruppo, stigmatizzando in

lunedì 22 settembre 2014

Tlc: Cestaro (Slc Cgil), innovazione tecnologica problema culturale non di investimenti

Il rapporto sulla filiera delle Tlc ci dice che esiste un problema del sistema paese nel modo con cui affronta l’innovazione tecnologica: fatti salvi gli investimenti, c’e’ evidentemente un problema culturale a partire dalla PA, mondo fortemente arretrato per l’uso delle nuove piattaforme” cosi’ Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil, nel suo intervento al Forum sulla filiera delle Tlc oggi a Roma.
Sul versante del lavoro sono d’accordo con l’AD Telecom Patuano: e’ necessario passare da un welfare difensivo ad uno espansivo, perche’ le aziende non possono stare ferme sul ricambio generazionale. Con l’allungamento dei requisiti per accedere alla pensione e la corrispondente riduzione dei tempi degli ammortizzatori sociali, si rischia una esplosione di conflittualita’. E’ arrivato il momento di discutere come il diritto del lavoro fotografi il nuovo millennio.”
Infine – conclude il sindacalista – il paese non ha bisogno di ulteriori conflitti sociali. Nessuno può immaginare che si modifichino arbitrariamente i principi fondamentali dello statuto dei lavoratori senza che si determini un arretramento dei livelli delle relazioni industriali anche nei nostri settori. Il mondo del lavoro rappresenta una straordinaria complessità che non può essere rappresentato con qualche tweet. La complessità e i cambiamenti in essa contenuti si affrontano attraverso l’ascolto di quelli che quella complessità rappresentano.”