Fonte: Ufficio Stampa Cgil
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“Ci riferiamo alla riforma fiscale, alla riforma delle pensioni, alla riforma della scuola e della pubblica amministrazione, ai provvedimenti relativi alla concorrenza, alla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive, alle necessarie scelte di politica industriale, del sistema dei trasporti sostenibile e di rafforzamento dello Stato Sociale che intrecciandosi con gli investimenti previsti nel PNRR siano in grado di realizzare nuove filiere produttive e di servizi sociali e di creare lavoro stabile con particolare attenzione ai giovani e alle donne”.
“Confermiamo inoltre il nostro impegno affinché attraverso lo strumento della vaccinazione e
“Questo è un fatto importante – prosegue – perché vuol dire mettere al centro la difesa del lavoro e avviare un processo di confronto, di merito. In questa dichiarazione firmata pochi minuti fa è previsto anche l’impegno, nei prossimi giorni, per avviare il confronto per la riforma degli ammortizzatori sociali, per le politiche attive e per la formazione. L’impegno del governo è anche ad affrontare gli altri temi di riforme fondamentali che devono essere realizzate, perché è necessario che il mondo del lavoro sia coinvolto nei cambiamenti e nelle scelte da fare in questo paese. Oggi – ha concluso Landini – è una giornata davvero importante, credo che l’unità delle sigle sindacali abbia prodotto un risultato non solo per i lavoratori ma per l’intero Paese”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
“Positivo l’avvio del confronto in sede tecnica proposto dal ministro. Una discussione, quella di oggi che si è incentrata sulla semplificazione delle procedure e il rafforzamento della attività di vigilanza nell’utilizzo degli ammortizzatori”. Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, al termine dell’incontro tra sindacati, imprese e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
“Si stanno valutando alcune opzioni – sottolinea la dirigente sindacale – come il passaggio da SR41 a flusso uniemens, una maggiore centralizzazione della gestione delle domande, l’individuazione di strumenti che possano agevolare l’anticipo a favore dei lavoratori e migliorare, come sempre richiesto dalla Cgil, la trasparenza e la possibilità di verifica dello stato di avanzamento delle pratiche. Valuteremo nel dettaglio i contenuti del documento che ci sarà inviato dal dicastero”.
“Il ministro ha, inoltre, – aggiunge Scacchetti – espresso la volontà di definire un calendario di incontri nel corso dei quali verranno affrontati i vari aspetti della riforma degli ammortizzatori: perimetro degli strumenti e relativa modalità di gestione, costi e ripartizione dei pesi finanziari”.
“Una road map importante, quella che ci è stata delineata, che è necessario far partire il prima possibile perché, nelle more della definizione di misure ancora emergenziali come la prosecuzione della cassa Covid e del blocco dei licenziamenti, è fondamentale – conclude la segretaria confederale della Cgil – rivedere l’intero sistema delle protezioni sociali per rispondere ai rinnovati bisogni dei cittadini”.
Fonte Ufficio Stampa Cgil
I Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, esprimono – in una nota congiunta – le loro preoccupazioni per la situazione di emergenza sanitaria, sociale, occupazionale ed economica del Paese, che rischia di aggravarsi nelle prossime settimane quando scadrà il blocco dei licenziamenti e la cassa covid.
A tal proposito, Cgil, Cisl, Uil valutano molto positivamente che il Presidente incaricato Mario Draghi abbia ieri affermato di voler aprire un confronto di merito anche con le parti sociali.
Per questo, Cgil, Cisl Uil dichiarano la loro disponibilità fin da subito a incontrare il Presidente incaricato Draghi per esternare le loro preoccupazioni e le proposte del sindacato peraltro già illustrate al precedente Governo.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil
Positivo l’incontro che si è tenuto questa mattina in video call tra Cgil, Cisl, Uil confederali e di categoria e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Le tre Confederazioni hanno illustrato le priorità necessarie ad affrontare la seconda fase della pandemia, nella prospettiva, però, di mettere le fondamenta per potenziare e rilanciare il SSN attraverso interventi di carattere strutturale. Tre i pilastri su cui investire prioritariamente: personale, territorio, cronicità e non autosufficienza.