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martedì 31 maggio 2016

“Ricordando Luciano Lama a vent’anni dalla scomparsa”, l’intervento di Susanna Camusso

Luciano Lama è un padre della CGIL, lo è nell’immaginario collettivo della nostra organizzazione, lo è per il Paese.
Lama, partigiano giovanissimo, diventa Segretario della CdL di Forlì subito dopo la liberazione della città, e molto presto, vice Segretario Nazionale.
Così, è protagonista della stagione della ricostruzione del Paese, della trasformazione industriale, e della politica dalla rottura del ’47 al primo centro sinistra.
È protagonista, in ogni luogo di direzione si trovi. Lo è in Confederazione, alla direzione dei chimici prima e dei meccanici poi. Il percorso di ricostruzione del Paese si intreccia con la costruzione del diritto del lavoro, della riconquista dei CCNL.
È negli anni ’60, con Lama Segretario della FIOM, che ripartono le prime iniziative unitarie. Gli elettromeccanici a Milano, il Natale in Piazza, la lotta per il Contratto.
La sua è una vita straordinariamente intensa, di grandi conquiste, ma anche segnata, come la storia del Paese, da grandi drammi. È Lama che dirige la CGIL negli anni del terrorismo. Che guida la mobilitazione del sindacato in difesa della democrazia. Che traccia con nettezza i confini, non permettendo mai di smarrirsi.
Difficile riassumere in poche righe, perché, come più volte si è osservato, la strada