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lunedì 1 dicembre 2014

Manifestazione nazionale con sciopero di 8 ore dei lavoratori del gruppo Burgo.

Il 28 novembre a Vicenza sono scesi in piazza in una manifestazione nazionale, i lavoratori del gruppo Burgo, storica Cartiera con oltre un secolo di vita che rappresenta ancora una realtà importante per fatturato e per numero di lavoratori impiegati. La manifestazione è nazionale in quanto coinvolge la forza lavoro di tutto il gruppo, che comprende ben 11 stabilimenti in Italia più uno in Belgio, per un totale di 4800 dipendenti.
Tra i manifestanti c'era una rappresentanza dei lavoratori della cartiera di Toscolano Maderno.
Le motivazioni: “In questi anni di crisi strutturale – scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil, – per l’intero settore cartario italiano, Burgo Group ha visto diminuire il proprio fatturato, pari a circa 2,3 milioni di euro nel 2013 (- 8,4 % rispetto il 2012) e mantenere quasi invariato il proprio indebitamento, fermo a poco meno di 900 milioni di euro.
Le organizzazioni sindacali e i lavoratori si sono fatti carico di rilevanti sacrifici, riducendo i salari, aumentando la flessibilità della prestazione lavorativa allo scopo di salvaguardare il posto di lavoro.
Nonostante ciò, l’azienda non ha messo in campo alcun piano industriale o iniziativa di prospettiva per invertire la propria situazione, se non procedere a tagli occupazionali. Le uniche azioni intraprese da Burgo sono la chiusura di stabilimenti e di linee produttive (tra cui ricordiamo le più recenti Mantova, Avezzano, Comecart) senza alcuna strategia condivisa con le organizzazioni sindacali e i lavoratori, negando così una prospettiva industriale volta a risanare il Gruppo e fortificarlo sui mercati”.
"Ai suoi massimi vertici, nella persona dell’amministratore delegato, signor Mattei, la Burgo ha avuto atteggiamenti e comportamenti che non solo fanno saltare il sistema di relazioni sindacali, ma mettono a rischio la tenuta industriale dello stesso Gruppo Burgo.
Alle preoccupazioni che già coinvolgono migliaia di lavoratori rispetto al loro futuro e a quello delle loro famiglie, si aggiunge, attraverso articoli apparsi su vari quotidiani di tiratura nazionale, l’esistenza di un progetto di riassetto finanziario del Gruppo, concordato con le banche, che potrebbe riguardare possibili fusioni con soggetti esteri o dismissioni di stabilimenti, scaricando così, ancora una volta sui lavoratori e sulle loro famiglie, i costi del risanamento”.
L’iniziativa dello sciopero ha lo scopo di far sì che il tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico si riveli uno strumento efficace per discutere e concordare un piano industriale teso al rilancio del Gruppo valutandone, al contempo, le eventuali ricadute in termini occupazionali.

venerdì 3 ottobre 2014

Editoria: sindacati, per cartiere Burgo necessario piano industriale. Grave assenza dell’AD a incontro Mise

Le Segreterie Nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil reputano molto grave l’assenza al tavolo preso il Mise dell’Amministratore Delegato di Burgo, Paolo Mattei.” 
Lo annuncia una nota unitaria.
La vertenza è in una fase cruciale e riteniamo del tutto insufficienti le risposte date fino ad ora, considerandole più come un voler prendere tempo che una reale volontà di riconversione del sito per la produzione di carta per cartone o cartoncino bianco.  
E’ necessario riavviare la macchina continua per la produzione in via sperimentale delle sopracitate carte: azione che permetterebbe da un lato di mantenere in efficienza produttiva la macchina continua e dall’altro creerebbe le condizioni reali per una possibile intesa di Burgo per la produzione in partnership con altri soggetti industriali o per la vendita del sito a produttori del comparto.”
Riteniamo altresì che il gruppo Burgo debba presentare chiaramente il proprio piano industriale per i prossimi quattro anni, per il dovuto rispetto dei lavoratori delle varie sedi del gruppo: giudichiamo inappropriato apprendere dai media le dichiarazioni dell’A.D. – conclude la nota. Si è pertanto concordato con il Mise di organizzare un nuovo incontro cui dovranno partecipare oltre che l’ A.D. Paolo Mattei anche la famiglia Marchi.”