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venerdì 29 gennaio 2021

Recovery: Cgil, lavoro sia fulcro di tutti gli interventi

“Il lavoro, la creazione di occupazione per giovani e donne e la sua tutela, deve deve essere il fulcro di tutti gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Piano dovrà inoltre recuperare i divari sociali, rispondere ai bisogni delle persone, dei territori e dell’ambiente. Dovrà delineare un quadro chiaro di politiche industriali e di sviluppo agganciandosi agli obiettivi dell’Unione europea di riconversione green e digitalizzazione”. È quanto affermato dalla vice segretaria generale della Cgil Gianna Fracassi, audita quest’oggi dalla Commissione Bilancio, Attività produttive, Lavoro pubblico della Camera sul Recovery Plan.

La dirigente sindacale ha sottolineato in primis una questione di metodo: “la governance è assente. Riteniamo che ci debba essere una governance centrale, una struttura leggera che preveda il coinvolgimento dei Ministeri interessati e dei territori, e all’interno di questo quadro, riteniamo molto importante la partecipazione delle parti sociali nella definizione dei progetti e del loro monitoraggio”.
Per Fracassi il confronto con i sindacati dovrà essere “ulteriormente rafforzato” nella definizione delle riforme. Cinque quelle ritenute necessarie: dalla riforma fiscale, che dovrà essere “complessiva e non solo limitarsi all’Irpef”, a quella del lavoro, che “non può essere spezzata in due ambiti, la riforma degli ammortizzatori deve essere collegata a quella delle politiche attive e anche alla partita della formazione permanente. La riforma del lavoro dovrà essere in grado di contrastare la precarietà, rafforzare la qualità dell’occupazione”. La vicesegretaria generale della Cgil indica inoltre altre tre riforme, “quella della