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venerdì 5 novembre 2021

Ddl Concorrenza: CGIL, la riforma che serve ancora non c'è. Serve un confronto vero

Ci troviamo di fronte a un disegno di legge delega molto complesso che studieremo e valuteremo con grande attenzione alla luce dell’impatto che questo ha con i servizi del nostro Paese, con il sistema delle infrastrutture e anche della funzione dei servizi pubblici. La riforma che serve ancora non sembra ancora esserci, serve un confronto vero”.
Così il segretario confederale della CGIL, Emilio Miceli commenta il ddl Concorrenza varato dal Consiglio dei ministri. “Siamo in attesa del testo definitivo, ma dalle bozze sembra - sottolinea Miceli - non risponda ad alcuni quesiti importanti. Tra questi uno è che Cassa depositi e prestiti ha due piedi in due grandi aziende tra di loro concorrenti, Open Fiber e Tim.
Questo disegno di legge non ci dice quale è la direzione di marcia su uno dei più grandi temi industriali e per l'innovazione del Paese. Per quanto riguarda la messa a gara dei servizi c’è un riferimento blando alle clausole sociali, fin troppo blando per prenderlo sul serio. E sentiamo la necessità di affrontare il tema del ciclo dei rifiuti non soltanto come una questione di mercato, ma come una grande questione della collettività”.
E aggiunge il dirigente sindacale: “L’altra cosa che non convince è che sui porti non si va verso il libero mercato ma verso una condizione di oligopolio se non di monopolio, attraverso il cumulo delle concessioni, con la possibilità di determinare una gigantesca ristrutturazione che rischia di costare cara in termini di posti di lavoro”.
Su questo tema non sarà possibile fare incontri spot, con pochi minuti a disposizione solo per rappresentare le posizioni di ciascuno. In quel ddl ci sono temi che devono essere oggetto di trattativa complessa. Lo vogliamo dire al presidente del Consiglio e ai ministri: occorrerà aprire un ciclo di confronto che non può - conclude Miceli - seguire le tracce di ciò che è successo sulla legge di bilancio”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 1 ottobre 2021

Lavoro: Cgil, Cisl, Uil, Camera modifichi provvedimento su negoziazione assistita

Negli ultimi mesi abbiamo più volte scritto ai Ministri della Giustizia Marta Cartabia e del Lavoro Andrea Orlando per spiegare le ragioni della nostra contrarietà all’estensione della negoziazione assistita anche alle controversie di lavoro, demandate ad avvocati e consulenti del lavoro, previsione contenuta nella legge delega di riforma del processo civile”. Ad affermano, in una nota unitaria, Cgil, Cisl, Uil.

Riteniamo che – sottolineano le tre Confederazioni – le conciliazioni private non potranno mai garantire quella imparzialità e bilanciamento di interessi che sono propri delle attuali sedi di conciliazioni protette, come quelle sindacali. Una scelta, quella del legislatore, che valutiamo sbagliata, poiché determinerà sia un deficit di protezione per le lavoratrici ed i lavoratori, che la marginalizzazione del ruolo di tutela collettiva, oltre che individuale, delle organizzazioni sociali più rappresentative”.

Per Cgil, Cisl e Uil “questa novità legislativa, rischia di aumentare quello squilibrio di pesi e poteri da sempre esistente tra lavoratrice, lavoratore e datore di lavoro. A ciò si aggiunge il nostro disappunto sull’introduzione di agevolazioni fiscali volte a favorire tale strumento di risoluzione stragiudiziale della controversie di lavoro, che penalizzerebbe ulteriormente quelle svolte in sede sindacale”.

“Non siamo mai stati auditi dalle Commissioni in materia, chiediamo, quindi, che la Camera valuti profonde modifiche alla norma in oggetto”, concludono Cgil, Cisl, Uil.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 16 settembre 2021

Fisco: Cgil, Cisl, Uil, aprire con urgenza un confronto sui temi della riforma

In vista della imminente Delega sulla riforma del fisco chiediamo che venga aperto con urgenza un confronto con le parti sociali sui temi della riforma”. Così, in una nota, la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi e i segretari confederali di Cisl e Uil, Giulio Romani e Domenico Proietti.

Ribadiamo inoltre – proseguono i tre dirigenti sindacali – la necessità di una razionalizzazione del prelievo Irpef, che oggi penalizza i redditi medi e bassi, soprattutto di lavoratori e pensionati, che hanno sempre pagato e continuano a pagare fino all’ultimo centesimo di tasse. La riforma del fisco, quindi, fin dai suoi primi passi deve puntare a ridurre la pressione fiscale sul lavoro e sulle pensioni, al riordino delle spese fiscali e al contrasto della piaga dell’evasione, la quale ogni anno sottrae allo Stato oltre 100 miliardi”.
 
Esprimiamo la massima contrarietà all’abolizione dell’IRAP e ad ogni altra riduzione non selettiva delle imposte e degli oneri delle imprese. Non servono piccoli aggiustamenti, ma una riforma complessiva che consenta al nostro Paese di sostenere lo sviluppo e gli investimenti a partire dal Pnrr, e che abbia come fine la progressività, la semplificazione, la riduzione della pressione fiscale e la redistribuzione più equa delle risorse”, concludono Fracassi, Romani e Proietti.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 10 settembre 2021

Sicurezza sul lavoro: Cgil Cisl Uil, positiva ripresa confronto con ministeri competenti, regioni, enti e parti datoriali per elaborazione dell’attesa strategia nazionale

Abbiamo riscontrato con favore la ripresa dei lavori della Commissione consultiva permanente di giovedì e nell’ambito di questi del confronto per l’elaborazione della prima strategia nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro con i ministeri competenti, le regioni e gli enti, oltre che con le parti datoriali, richiesta dalle organizzazioni sindacali ed avviatisi da tempo”. Lo dichiarano in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Rossana Dettori, Angelo Colombini, Ivana Veronese.
I primi pilastri indicati nella Strategia, delineati nella piattaforma del maggio scorso da parte di Cgil, Cisl e Uil, hanno trovato ampio consenso; in particolare, si riscontra convergenza sui primi temi di maggior priorità quali il rafforzamento della vigilanza, i percorsi per la valorizzazione della pariteticità e del dialogo sociale, la ricerca, le proposte per quanto riguarda la diffusione e la qualità della formazione. Importante inoltre l’impegno da parte dei ministeri competenti di farsi carico della disponibilità di fondi appositi (guardando al PNRR) per realizzare gli obiettivi”.
Confermata, quindi, da parte delle organizzazioni sindacali confederali la piena e fattiva disponibilità a collaborare e a partecipare ai tavoli tecnici e politici che si costituiranno per giungere definitivamente ad avere una Strategia nazionale e, a seguire, una sua fattiva applicazione, così necessaria e attesa.
In questo momento di difficoltà che tutto il Paese continua a vivere, è essenziale delineare interventi efficaci e concreti di prevenzione e tutela, che la strategia nazionale andrà a indicare e a garantirne la realizzazione con il contributo di tutti gli attori. Si attende solo che si possa al più presto passare dalle dichiarazioni di intenti ad un piano operativo strategico”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 9 agosto 2021

Lavoro: Landini, Paese non può più aspettare riforma ammortizzatori, confronto ancora interlocutorio

Un confronto ancora interlocutorio che non ha portato i significativi passi in avanti che ci saremmo aspettati”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e le parti sociali, sulla riforma degli ammortizzatori. “Il documento presentato dal ministro, di cui quasi tutti al tavolo hanno apprezzato l’evoluzione, – sottolinea il leader della Cgil – rappresenta un punto di equilibrio fra posizioni molto diverse e per la Cgil è un documento che è la base su cui innestare ulteriori correttivi e miglioramenti”.
Per la Cgil – prosegue Landini – non si può arretrare dall’obiettivo minimo della riforma, quello di includere tutti i lavoratori dipendenti e di garantire loro prestazioni a carattere universale e soprattutto fare un intervento che ampli le protezioni a tutti i lavoratori, anche i lavoratori autonomi, che ne sono stati esclusi, rafforzando le misure per tutti, in primis cassa ordinaria e straordinaria e contratti di solidarietà, decisivi per proteggere il lavoro nella trasformazione.
Gli ammortizzatori devono essere la strada da scegliere prima di aprire procedure di riduzione del personale. Questo il punto del disegno di riforma su cui non sono accettabili i tentennamenti che abbiamo ascoltato”.
“Una riforma – aggiunge il segretario della Cgil – che come proposta dovrà avere carattere assicurativo, superando le logiche delle misure emergenziali e che deve trovare anche da parte delle imprese, dopo un fase transitoria, graduali e adeguati finanziamenti per sostenere un impianto che deve rispondere a un tema di giustizia sociale e a cui tutti devono contribuire. Non possono e non devono essere i lavoratori a pagare il prezzo delle crisi e delle

mercoledì 4 agosto 2021

PNRR: Cgil, Cisl, Uil su confronto presso Ministero della Salute

Nell’incontro avuto con il ministro Speranza sullo stato di attuazione del PNRR per le missioni 6 Salute e 5 Sociale le Segreterie Cgil, Cisl, Uil Confederali, e le loro Federazioni Spi, Fnp, Uilp, Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Cgil Medici, Cisl Medici e Uil Medici, hanno ribadito la necessità di un confronto più serrato per il potenziamento dell’assistenza territoriale con l’adozione di un modello organizzativo per una medicina e un’assistenza socio sanitaria di prossimità evitando frammentazione e fraintendimenti. 
Allo stesso tempo dovranno essere adottate tutte le misure utili a rafforzare il sistema ospedaliero intervenendo sull’aggiornamento tecnologico e sulla reingegnerizzazione delle infrastrutture. Sono state recepite le sollecitazioni avanzate negli incontri precedenti con il Ministero per il rilancio dei Distretti sanitari a forte connotazione integrata nei sistemi sociosanitari.
Abbiamo ribadito di fondamentale importanza la definizione del DM sugli standard e requisiti della rete dei servizi territoriali e sollecitato una specifica attenzione sul fabbisogno del personale che dovrà essere potenziato nelle dotazioni organiche, così come si è insistito sul riordino della Medicina generale e sull’aumento di risorse del FSN, che ancora costituiscono le criticità maggiori per far decollare i progetti del PNRR e per rendere strutturali le misure. Altra questione sottolineata è l’accelerazione della riforma per la Non Autosufficienza prevista nel PNRR da realizzare nei primi mesi del 2022.
Su questi argomenti vanno fissati specifici tavoli di confronto, per i quali il Ministro ha anticipato una disponibilità. Cgil, Cisl e Uil e le Categorie ritengono infine che serva un maggior confronto su alcuni nodi essenziali come la salute mentale, i consultori e i Dipartimenti di prevenzione, indispensabili per un ragionamento complessivo per un rilancio vero del Servizio Sanitario Nazionale. L’impegno delle parti è quello di proseguire l’esame degli aspetti specifici di maggior criticità già dal mese di settembre.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 25 marzo 2021

Covid: Landini, disponibili a confronto serrato su protocolli salute e sicurezza

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, conferma “la disponibilità della confederazione sindacale ad avviare subito un confronto tecnico serrato per arrivare in tempi molto brevi a un aggiornamento dei protocolli sulla salute e sicurezza. Protocolli che hanno dato buoni risultati, ma che hanno bisogno di una manutenzione”. 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il segretario generale della Cgil ritiene che “la realizzazione di punti di vaccinazione nei luoghi di lavoro, debba essere uno strumento attuativo di un piano strategico nazionale, con un ruolo centrale del servizio sanitario nazionale anche nel gestire le priorità sui lavoratori più esposti. Questo per evitare che ci siano regioni, aziende e lavoratori di serie A e di serie B”. 

A Landini, “non convince l’ipotesi di vaccinare anche i famigliari nei luoghi di lavoro”, mentre ritiene “importante, il ruolo che possono svolgere i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (RLS), sul funzionamento dei protocolli e sulla campagna vaccinale nei luoghi di lavoro”. 

Circa l’aggiornamento dei protocolli, il segretario della Cgil, conclude sottolineando “il ruolo che può avere l’INAIL” e ricorda ”il contributo importante dato dall’Istituto la volta scorsa”. 

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 29 gennaio 2021

Recovery: Cgil, lavoro sia fulcro di tutti gli interventi

“Il lavoro, la creazione di occupazione per giovani e donne e la sua tutela, deve deve essere il fulcro di tutti gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Piano dovrà inoltre recuperare i divari sociali, rispondere ai bisogni delle persone, dei territori e dell’ambiente. Dovrà delineare un quadro chiaro di politiche industriali e di sviluppo agganciandosi agli obiettivi dell’Unione europea di riconversione green e digitalizzazione”. È quanto affermato dalla vice segretaria generale della Cgil Gianna Fracassi, audita quest’oggi dalla Commissione Bilancio, Attività produttive, Lavoro pubblico della Camera sul Recovery Plan.

La dirigente sindacale ha sottolineato in primis una questione di metodo: “la governance è assente. Riteniamo che ci debba essere una governance centrale, una struttura leggera che preveda il coinvolgimento dei Ministeri interessati e dei territori, e all’interno di questo quadro, riteniamo molto importante la partecipazione delle parti sociali nella definizione dei progetti e del loro monitoraggio”.
Per Fracassi il confronto con i sindacati dovrà essere “ulteriormente rafforzato” nella definizione delle riforme. Cinque quelle ritenute necessarie: dalla riforma fiscale, che dovrà essere “complessiva e non solo limitarsi all’Irpef”, a quella del lavoro, che “non può essere spezzata in due ambiti, la riforma degli ammortizzatori deve essere collegata a quella delle politiche attive e anche alla partita della formazione permanente. La riforma del lavoro dovrà essere in grado di contrastare la precarietà, rafforzare la qualità dell’occupazione”. La vicesegretaria generale della Cgil indica inoltre altre tre riforme, “quella della

venerdì 15 gennaio 2021

Lavoro: Cgil, bene avvio confronto su riforma ammortizzatori e decreto Ristori 5

Un confronto utile, che continuerà sia sulla riforma degli ammortizzatori sia sulle misure del decreto Ristori. Così la segretaria confederale della Cgil nazionale, Tania Scacchetti, commenta il tavolo di confronto oggi convocato dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. 

Abbiamo salutato positivamente – sottolinea la dirigente sindacale – la volontà di coinvolgere in maniera attiva le organizzazioni sindacali nel percorso di definizione di una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali che riteniamo non più rinviabile, stante il quadro economico complesso determinato dall’emergenza sanitaria e dalle profonde trasformazioni in atto nel sistema produttivo del Paese”. 

Particolarmente significativa – afferma Scacchetti – la volontà della ministra Catalfo di anticipare, già nel prossimo decreto Ristori 5, la revisione dell’istituto del contratto di solidarietà difensiva secondo linee d’intervento che come Cgil abbiamo da subito rivendicato, ritenendolo strumento necessario nella gestione dei processi di crisi che per noi devono salvaguardare l’occupazione”. 

Riguardo alla proposta di garantire ulteriori 18 settimane di cassa integrazione ‘Covid’ dopo la fine di marzo, – aggiunge la segretaria della Cgil – abbiamo chiesto che le stesse non siano differenziate per settori e che siano accompagnate dalla proroga generalizzata del blocco dei licenziamenti. Abbiamo,

giovedì 12 marzo 2020

Coronavirus: comunicato della segreteria nazionale Cgil

La Segreteria della Cgil ritiene imprescindibile assicurare la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro.  Questa deve essere la priorità di tutti in questo momento per dare più forza al contrasto alla diffusione del COVID – 19.
Il DPCM 11 marzo, emanato nella notte dal Governo, non può limitarsi a semplici raccomandazioni, ma va reso pienamente esigibile al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro.
In questo senso è positivo che il governo abbia accolto la richiesta unitaria di incontro, che a nostro parere deve avere come obiettivo la definizione di un protocollo nazionale di sicurezza anti contagio da applicare in tutti i luoghi di lavoro.
La sua definizione e applicazione non può prescindere da un confronto e da accordi fra le parti sociali ad ogni livello, coinvolgendo tra le altre anche le Rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Laddove non ricorrano le condizioni per dare applicazione al protocollo di sicurezza si deve procedere alla riduzione delle attività produttive sino anche alla loro momentanea sospensione utile a determinare le condizioni di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori.
Per realizzare tutto ciò, occorre fare ricorso a tutti gli strumenti contrattuali e agli ammortizzatori sociali esistenti o di prossima definizione per sostenere sia i processi di sanificazione e messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, sia per far fronte ad eventuali rallentamenti o sospensione delle attività produttive.
Solo garantendo la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro si può sconfiggere l’epidemia in corso: è questa l’unica condizione necessaria per determinare la salvaguardia dell’occupazione e la ripresa dello sviluppo del nostro Paese.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 16 gennaio 2020

Fisco e pensioni. Obiettivo giustizia

Le nostre lotte hanno prodotto i primi risultati, ma dobbiamo essere pronti a riempire le piazze se le nostre richieste non saranno accolte”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, si rivolge a lavoratori e pensionati, in un video messaggio, alla vigilia degli incontri con il governo su fisco e pensioni.
Le lotte e le mobilitazioni dello scorso anno – afferma il leader del sindacato di Corso d’Italia – cominciano a produrre i primi risultati. Domani avremo un incontro con il governo per cominciare a ridurre la tassazione sul lavoro dipendente, cioè aumentare il netto in busta paga dei lavoratori. È un inizio perché poi bisogna riformare in tempi rapidi tutto il sistema fiscale affinché anche i pensionati e tutti i lavoratori dipendenti paghino meno tasse, la lotta all’evasione fiscale diventi davvero una lotta senza quartiere, il principio della progressività – e cioè che chi più prende e più possiede più deve contribuire – diventi la regola fondamentale”.
Allo stesso tempo – prosegue Landini – il 27 gennaio partirà finalmente il confronto per cambiare la Legge Fornero, una legge sbagliata. Sarebbe da irresponsabili non cambiare una norma così iniqua e che ha creato tanti problemi. I giovani devono avere la certezza di una pensione nel futuro, le donne devono vedere riconosciute le loro differenze di genere e non pagare due volte per questo, i lavori più pesanti per loro natura devono portare le persone ad andare in pensione prima. Contemporaneamente c’è bisogno di avere una legge sulla non autosufficienza ed è venuto il momento di una rivalutazione delle pensioni”.
Questi – conclude il segretario generale della Cgil – sono i temi centrali che vogliamo affrontare e che sono la condizione per fare ripartire gli investimenti e ricostruire una solidarietà e una giustizia sociale nel nostro Paese. Se questi risultati arriveranno bene, se dovessimo trovare problemi preparatevi, perché come ci siamo mobilitati lo scorso anno, dobbiamo essere pronti a riempire le piazze anche quest’anno”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 29 novembre 2019

Ambiente: Cgil, Cisl e Uil a Costa, diciassette punti di un possibile calendario condiviso

In una lettera inviata oggi al Ministro dell’Ambente Sergio Costa, Cgil, Cisl e Uil, sulla base degli esiti dell’incontro dell’8 novembre scorso, dove tra l’altro si è convenuto di sviluppare un confronto costante e strutturato, si propongono i seguenti temi articolati sulla base di un calendario condiviso:
  1. Gli aspetti ambientali presenti nella legge di Bilancio: confronto e valutazioni su possibili integrazioni a partire dal Green new deal.
  2. Informazione e confronto sulla partecipazione della delegazione italiana alla COP 25 di Madrid. I temi e i contenuti del contributo del Governo italiano e del Ministro dell’Ambiente al successo dei lavori della COP 25, evidenziando che il sindacato internazionale è molto impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici con il principio della JUST TRANSITION.
  3. I contenuti del Decreto Clima: confronto e valutazione su possibili integrazioni.
  4. Amianto: incontro di Cgil Cisl Uil con il gruppo di lavoro ministeriale sull’amianto.
  5. Confronto sul documento della VAS previsto nel PNIEC: informazione e valutazioni.
  6. Confronto e valutazioni sulla proposta del “Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria” (c. 1 dell’art.1 del

giovedì 31 ottobre 2019

Salute: Cgil, Cisl, Uil, avviato importante confronto con Ministro

Si è aperto un importante confronto con il Ministro Roberto Speranza sul rilancio della sanità pubblica e universale”. Così i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Rossana Dettori, Ignazio Ganga e Silvana Roseto commentano l’esito dell’incontro che si è tenuto questa mattina presso la sede del Ministero della Salute.
“Priorità – sottolineano i tre dirigenti sindacali – è il nuovo Patto per la salute che deve avere come obiettivo quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini. Un diritto che la nostra Costituzione definisce fondamentale, con accesso, in tempi rapidi e certi, a servizi e a prestazioni di qualità, previsti nei Livelli Essenziali di Assistenza, che, questi ultimi, devono essere esigibili in tutto il territorio nazionale, superando le troppe disuguaglianze”.
Consideriamo il Servizio Sanitario Nazionale un motore per lo sviluppo e per l’occupazione, riteniamo in primo luogo necessario – aggiungono Dettori, Ganga, Roseto – garantire un finanziamento pluriennale, finalmente protetto dai tagli, per programmare in sicurezza il funzionamento del Ssn. Primi  importanti e positivi passi sono l’abolizione del superticket previsto dalla legge di bilancio, l’incremento del fondo sanitario nazionale e le risorse aggiuntive pari a 2 mld per investimenti in edilizia e tecnologia sanitaria”.
È importante aver concordato il proseguimento del confronto sindacato – ministero, con apposito tavolo tecnico multidisciplinare (il primo incontro è fissato per il 7 novembre) e politico, anche in funzione della discussione sul nuovo Patto per la Salute tra Governo e Regioni, su temi quali: la sostenibilità finanziaria del servizio sanitario per assicurare i Lea; il potenziamento dei servizi sociosanitari nel territorio; la prevenzione; la non-autosufficienza; le liste di attesa; il piano di investimenti per l’edilizia e l’ammodernamento tecnologico. Uno specifico confronto – concludono i tre segretari confederali – sarà inoltre previsto con i sindacati di categoria sulle politiche per il personale, risorsa fondamentale del Ssn”.
Fonte: Ufficio stampa Cgil

giovedì 19 settembre 2019

Clima: Cgil, aprire confronto con sindacati



Sul decreto clima non c’è, purtroppo, nessun ‘grande confronto’ così come invece dichiara il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Non si può parlare di ‘massima condivisione’ se non è stato avviato alcun dialogo con i sindacati”. 
Così in una nota la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi. 
“Chiediamo – prosegue la dirigente sindacale – che venga aperto un dialogo con le parti sociali, perché il clima non è una priorità per i soli ambientalisti, gli unici che, come si legge nella bozza di decreto, sono stati invitati a far parte della cabina di regia. Il clima è un tema che ha rilevanti ricadute anche sul mondo del lavoro.
Per questo la Cgil – conclude Fracassi – promuoverà assieme a studenti, lavoratrici e lavoratori una serie di iniziative e assemblee nei luoghi di lavoro in occasione della ‘Settimana per il futuro’”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 14 gennaio 2019

Cgil, Cisl e Uil, il 9 febbraio manifestazione nazionale a Roma

Una grande manifestazione unitaria a Roma il prossimo 9 febbraio, è quanto deciso da Cgil, Cisl e Uil per sostenere la piattaforma unitaria che contiene le proposte per cambiare le scelte dell’Esecutivo e per aprire un confronto serio e di merito. “Cgil, Cisl, Uil valutano positivamente il percorso di mobilitazione svoltosi negli scorsi mesi a sostegno della piattaforma unitaria“, scrivono in una nota le tre confederazioni. 
Il consenso delle decine di migliaia di lavoratori, pensionati e giovani alle proposte di Cgil, Cisl, Uil, emerso in occasione delle centinaia di assemblee organizzate su tutto il territorio nazionale, è stato pressoché unanime – spiegano – ed ha rappresentato un primo importante momento di confronto e discussione delle proposte sindacali con i lavoratori e i pensionati italiani sul documento consegnato nello scorso mese di dicembre al Presidente del Consiglio che si era impegnato a dare continuità al confronto, mai avvenuto, su alcuni capitoli indicati dal Sindacato”. 
Per Cgil, Cisl e Uil “la legge di bilancio, appena approvata, ha lasciato irrisolte molte questioni fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire dai temi del lavoro, delle pensioni, del fisco, degli investimenti per le infrastrutture, delle politiche per i giovani, per le donne e per il Mezzogiorno. Temi sui quali Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato indicazioni e proposte credibili e realizzabili che non hanno trovato riscontro nella legge di stabilità avanzata dal Governo”. 
Pertanto – concludono le tre confederazioni – per sostenere le proposte unitarie contenute nella piattaforma sottoposta ai lavoratori da Cgil, Cisl, Uil, per cambiare le scelte dell’Esecutivo e per aprire un confronto serio e di merito, Cgil, Cisl, Uil organizzeranno una grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma sabato 9 febbraio“.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 20 novembre 2018

Giornata infanzia: Cgil, Cisl e Uil chiedono confronto col Governo

Il 20 novembre è l’anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo (UNCRC), approvata nel 1989.
La Convenzione, per la prima volta, mette al centro i minori non come soggetti passivi da assistere, ma come persone che devono partecipare attivamente alle decisioni da prendere; inoltre sancisce i loro diritti fondamentali, uno tra questi è il Superiore Interesse (art. 3) “in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità”.
Sono passati 27 anni dalla sua ratifica in Italia (legge n.176, 27 maggio 1991) e purtroppo è ancora inapplicata e disattesa, visto che le condizioni di vita dei nostri bambini peggiorano, la povertà aumenta: sono, infatti, oltre 1 milione i bambini e gli adolescenti che vivono in condizioni di povertà assoluta, cioè che non hanno a disposizione alcuni beni fondamentali. 1 minore su 5 si trova in una situazione di povertà relativa, chi ha oggi meno di 17 anni ha una probabilità di diventare povero cinque volte più alta rispetto ai propri nonni.
Ma non è solo la condizione economica a pesare sul futuro, un grande impatto nel condizionare le loro opportunità è l’ambiente in cui crescono tanti bambini e adolescenti che li costringe a vivere in

Pensioni: Cgil, Governo apra confronto per superare legge Fornero

L’unico rimedio al caos che si sta generando attorno al tema delle pensioni è un serio, trasparente e concreto confronto di merito, quello che il Governo non ha ancora deciso di avviare, non rispondendo alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
Per il dirigente sindacale “solo attraverso un proficuo confronto si potrebbero valutare i diversi aspetti di una riforma che superi strutturalmente, per tutti, la legge Fornero, andando oltre le misure annunciate, forse utili sul piano mediatico, ma inique e non sostenibili sul piano sociale. Invece, da mesi – sottolinea – imperversano ipotesi e stime, promesse che alimentano aspettative, ma anche disillusioni e timori. Non c’è ancora nulla di concreto sul tavolo, se non le previsioni di spesa contenute nella legge di Bilancio (7 miliardi annui a regime), del tutto insufficienti se si volesse fare solo la metà delle cose ipotizzate”.
Oltre alla cosiddetta ‘Quota 100’, la cui gestione rimane incerta nelle decorrenze e condizioni d’accesso, sarebbe importante sapere se il Governo – prosegue il segretario confederale – intende confermare le altre misure: il blocco dei cinque mesi dell’aspettativa di vita, le proroghe di opzione donna e Ape sociale, la risoluzione definitiva del problema ‘esodati’. Inoltre, non si fa più riferimento ai lavori gravosi, al lavoro di cura e al futuro pensionistico dei giovani”.
L’elenco delle problematiche che andrebbero affrontate con urgenza si sta allungando, è imbarazzante e grave – conclude Ghiselli – che non ci sia un luogo nel quale confrontarsi e prendere le necessarie decisioni”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 16 novembre 2018

Tim: Confermare reggenza Presidente e aprire confronto

Il lungo conflitto tra i maggiori azionisti di TIM, culminato con la rimozione dell’AD, conferma una condizione di profonda instabilità nell’assetto proprietario che da tempo è uno dei mali oscuri che stanno affossando la Società”, così dichiarano in una nota congiunta i segretari generali dei sindacati di categoria, Fabrizio Solari Slc Cgil, Vito Vitale Fistel Cisl e Salvo Ugliarolo Uilcom Uil.
Qualsivoglia soluzione deve partire dallo scioglimento di questo nodo: non serve un nuovo AD appeso alle carte bollate o agli umori di qualche azionista in possesso dello zero virgola del capitale.”
Il CdA annunciato per domenica – proseguono i dirigenti sindacali – difficilmente potrà indicare una soluzione duratura. In queste condizioni è forse opportuno confermare la reggenza del Presidente e aprire rapidamente un confronto con tutti gli attori, sotto la regia del Governo e con al centro l’interesse superiore del Paese, capace di indicare finalmente una prospettiva di consolidamento e di crescita che tuteli innanzitutto l’occupazione.”

martedì 13 novembre 2018

Tim: avvio confronto sul 2° livello di contrattazione

Il giorno 8 novembre si e’ tenuto il primo incontro tra la direzione aziendale di TIM e le Segreterie Nazionali di SLC – FISTel – UILCOM con le rispettive RSU, per l’avvio della trattativa sulla Piattaforma di secondo livello.
Un inizio di confronto che è avvenuto a seguito di un importante percorso democratico che ha visto oltre 10.000 lavoratrici/lavoratori partecipare in centinaia di assemblee, effettuate sui posti di lavoro in tutta Italia, alla presentazione della piattaforma approvata da oltre il 90% dei partecipanti.
L’incontro è iniziato con una esposizione aziendale sulla nuova rete di quinta generazione 5G, che sostanzialmente ha indicato che:
– queste reti, al di la delle sperimentazioni in corso, arriveranno ufficialmente a partire dal 2020 e permetteranno di collegare milioni di dispositivi in tutto il mondo ad alta velocità e con bassa latenza, permettendo la realizzazione di progetti avanzati come le auto connesse, l’Internet of Things, le Smart City e le Smart Home di nuova generazione. Il rollout sarà progressivo e le vere implementazioni su larga scala arriveranno, però, solamente negli anni successivi.
Per la parte economica le scelte effettuate, che sono state decise tramite uno studio realizzato da un gruppo specifico aziendale e confermate da una consulenza esterna, vedono un esborso dell’ordine di circa 2,5 miliardi di euro per l’asta delle frequenze, che aumenta la pressione su di un’azienda già

mercoledì 24 ottobre 2018

Camusso, se non c'è confronto pronti a mobilitazione

"Se il governo apre un confronto, siamo dentro una vertenza ordinaria. Ma se non apre il confronto, dobbiamo essere netti nel dare una risposta di mobilitazione e iniziative". A dirlo è il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, parlando oggi (mercoledì 24 ottobre) al congresso della Cgil di Bologna, secondo quanto riportano le agenzie di stampa. "Dobbiamo essere altrettanto netti tra di noi nel dire che non è scontato, però, dire 'mobilitazione', e che le masse ci seguano senza un lavoro preparatorio. Dobbiamo fare un lavoro serio", prosegue Camusso: "Al di là di come si sono spostati gli orientamenti elettorali, lavoratori e pensionati ci sono. Il governo è attento al contratto, ma anche a non avere contestazioni su certe questioni".
Sempre in tema dei rapporti con il governo, Camusso afferma di non essere molto ottimista sulla possibilità di un confronto. "Non diciamo di essere ottimisti, i segnali che riceviamo non vanno in quella direzione", spiega: "Non è che il governo non voglia discutere con le parti sociali, è che nega l'esistenza democratica della rappresentanza. Pensa che la rappresentanza non sia uno dei fattori fondamentali della democrazia di un paese. Hanno fatto un contratto e pensano che sia l'unico luogo di mediazione possibile, e che non ce ne sia nessun altro. Anche il rapporto con il Parlamento è segnato dall'idea che c'è un'unica rappresentanza incarnata dal contratto di governo e oltre non c'è