Visualizzazione post con etichetta dublino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dublino. Mostra tutti i post

mercoledì 24 giugno 2015

Immigrazione: Cgil, unica soluzione vie legali d'accesso in Europa

"L'unica vera risposta europea al dramma dei rifugiati è quella di consentire vie d'accesso legali in Europa aprendo corridoi umanitari in grado di sconfiggere i trafficanti di esseri umani". Così Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, alla vigilia del Consiglio Europeo che nei prossimi due giorni affronterà il tema dell'immigrazione.
Per Lamonica "la missione militare varata dai ministri degli esteri UE è inquietante, perché apre uno scenario di rischio per l'Italia e impegna risorse finanziarie che avrebbero potuto essere impiegate per la ricerca, il soccorso e l'accoglienza". "Soprattutto - prosegue - si mette ancor più a repentaglio la vita dei migranti, che continueranno a partire poiché fuggono dalla disperazione, ma lo faranno in condizioni sempre più pericolose".
"È in atto una regressione dell'Europa", denuncia la dirigente sindacale. "Si alzano muri, come in Ungheria, si chiudono le frontiere, si respingono le persone. Non si riesce neanche a capire se ci sarà davvero la ricollocazione dei 40.000 migranti prevista e come questa avverrà". "L'obiettivo - continua

mercoledì 13 maggio 2015

Immigrazione: Cgil, Agenda Ue non affronta con energia necessaria fenomeno e drammatici effetti

La proposta di Agenda europea sulla migrazione presentata oggi dalla Commissione Europea, pur avendo il merito di riportare il tema al centro dell'attenzione non mostra la volontà sufficiente per affrontare con l'energia necessaria il fenomeno delle migrazioni e i suoi drammatici effetti, principalmente nell'area sud del Mediterraneo, e non supera l'approccio culturale sbagliato e le tendenze all'egoismo nazionale e alla mancanza di solidarietà che sino a questo momento l'Europa ha mostrato”. E’ quanto affermano in una nota, Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, e Fausto Durante, coordinatore dell'Area politiche europee e internazionali della Cgil.
La scelta di continuare con le operazioni Triton e Poseidon - prosegue la nota - , non ritornando allo spirito di Mare Nostrum e alla necessità di salvare le vite in mare, conferma un’attenzione del tutto insufficiente rispetto alla vera e propria emergenza umanitaria determinata dal traffico di vite umane e dai sempre più frequenti naufragi di imbarcazioni e dalla conseguente morte di migliaia e migliaia di migranti. Le imbarcazioni vanno portate in sicurezza, non bombardate. E gli esseri umani