"L'unica vera risposta europea al dramma dei rifugiati è quella di consentire vie d'accesso legali in Europa aprendo corridoi umanitari in grado di sconfiggere i trafficanti di esseri umani". Così Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, alla vigilia del Consiglio Europeo che nei prossimi due giorni affronterà il tema dell'immigrazione.
Per Lamonica "la missione militare varata dai ministri degli esteri UE è inquietante, perché apre uno scenario di rischio per l'Italia e impegna risorse finanziarie che avrebbero potuto essere impiegate per la ricerca, il soccorso e l'accoglienza". "Soprattutto - prosegue - si mette ancor più a repentaglio la vita dei migranti, che continueranno a partire poiché fuggono dalla disperazione, ma lo faranno in condizioni sempre più pericolose".
"È in atto una regressione dell'Europa", denuncia la dirigente sindacale. "Si alzano muri, come in Ungheria, si chiudono le frontiere, si respingono le persone. Non si riesce neanche a capire se ci sarà davvero la ricollocazione dei 40.000 migranti prevista e come questa avverrà". "L'obiettivo - continua
