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lunedì 25 maggio 2015

Tlc: Cestaro, su banda larga governo non ascolti cattivi consiglieri

Lo spirito con cui il Governo è sceso in campo per stimolare lo sviluppo delle reti di nuova generazione va senz’altro apprezzato ma gli interventi che pensa di promuovere non possono imporre modelli e tecnologie di sviluppo alle imprese nè alterare le regole di mercato altrimenti l’effetto che si andrà ad ottenere sarà esattamente l’opposto di quello prefissato.
Si ha l’impressione che il presidente del Consiglio sia mal consigliato e agisca in maniera non sempre coerente: così nelle ultime settimane siamo passati dal decreto che doveva “spegnere” la rete in rame di Telecom Italia, alla trattativa per la creazione di una società unica per lo sviluppo della NGN sino all’indiscrezione che poneva la costruzione della rete in capo all’Enel. Tutti interventi assai poco credibili e che si sono spenti appena poche ore dopo la loro nascita.
E’ evidente che il Governo non deve preoccuparsi di assetti societari o modelli tecnologici: deve verificare e imporre la creazione di reti performanti limitandosi a garantire gli incentivi per la copertura delle zone non garantite dalle aziende stesse e evitando di promuovere infrastrutture dove il mercato è già intervenuto.
Questo per evitare di disperdere risorse e attivare un contenzioso giuridico che si trascinerebbe per

mercoledì 13 maggio 2015

Immigrazione: Cgil, Agenda Ue non affronta con energia necessaria fenomeno e drammatici effetti

La proposta di Agenda europea sulla migrazione presentata oggi dalla Commissione Europea, pur avendo il merito di riportare il tema al centro dell'attenzione non mostra la volontà sufficiente per affrontare con l'energia necessaria il fenomeno delle migrazioni e i suoi drammatici effetti, principalmente nell'area sud del Mediterraneo, e non supera l'approccio culturale sbagliato e le tendenze all'egoismo nazionale e alla mancanza di solidarietà che sino a questo momento l'Europa ha mostrato”. E’ quanto affermano in una nota, Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, e Fausto Durante, coordinatore dell'Area politiche europee e internazionali della Cgil.
La scelta di continuare con le operazioni Triton e Poseidon - prosegue la nota - , non ritornando allo spirito di Mare Nostrum e alla necessità di salvare le vite in mare, conferma un’attenzione del tutto insufficiente rispetto alla vera e propria emergenza umanitaria determinata dal traffico di vite umane e dai sempre più frequenti naufragi di imbarcazioni e dalla conseguente morte di migliaia e migliaia di migranti. Le imbarcazioni vanno portate in sicurezza, non bombardate. E gli esseri umani